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La Nuova Sardegna del 16-02-2019

Nuovo inceneritore, cantiere sequestrato

La procura di Oristano chiude i lavori nella zona industriale di Macomer e acquisisce documenti e referti a Nuoro di Giulia Serra

MACOMER. I lavori per la costruzione del nuovo inceneritore di rifiuti di Tossilo sono stati sospesi. Ieri mattina, poco prima delle 9, su mandato della procura di Oristano, la polizia di Stato ha fatto visita al cantiere e ha proceduto al suo sequestro temporaneo. Un colpo di scena che riapre una vicenda che, dopo aver dominato per anni il dibattito pubblico di tutto il territorio e, con tinte più decise, quello macomerese, sembrava essersi chiusa dopo l’ultima sentenza del Consiglio di Stato. Se la conclusione della lunga disputa amministrativa sembrava aver spianato di fatto la strada alla conclusione dei lavori e all’apertura del nuovo impianto, lo stop, seppur temporaneo, ai lavori giunge oggi dalla procura. Sotto la lente d’ingrandimento degli inquirenti vi sarebbero alcuni elementi contenuti nella Valutazione d’impatto ambientale, procedura approvata dalla Regione il 27 marzo del 2015 e con la quale si è dato il via libera definitivo alla realizzazione del nuovo forno che dovrebbe bruciare 60 mila tonnellate di rifiuti all’anno nel sito della zona industriale di Macomer.

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Ma Pigliaru, conosce Lavoisier?

lavoisierIeri, sabato 29 ottobre 2016, nonostante la bellissima giornata autunnale, tirava un aria irrespirabile davanti all’inceneritore di Tossilo, un fetore pestilenziale dovuto alla lavorazione dell’umido, ma come ho detto nel mio intervento non è certo quella puzza il peggior danno per l’ambiente.

Dal piazzale dell’inceneritore di potevano notare i capannoni della zona industriale, dove negli ultimi vent’anni sono ricaduti almeno un milione di tonnellate di fumi, vapore acqueo insieme a tutti quei gas, più o meno venefici ed ai particolati usciti dal camino.

A Tossilo dopo la chiusura delle grandi industrie sono rimasti gli impianti che lavorano i prodotti dell’allevamento e della pastorizia: carne, latte, formaggi e sottoprodotti, ma anche cereali e farine, mangimi, prodotti ortofrutticoli, magazzini di alimentari.

È davvero salubre e compatibile la convivenza di un impianto di incenerimento con le produzioni agricole ed agroindustriali?

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Nuovo inceneritore – Ricorso della Giunta Regionale della Sardegna avverso la sentenza del T.A.R.

mozione_-_ricorso_della_giunta_regionale_della_sardegna_avverso_t-a-rCom'è noto, l'amministrazione comunale di Silanus si è sempre espressa contro l'ipotesi di realizzazione di un nuovo inceneritore a Tossilo, in favore del passaggio ad un sistema di trattamento dei rifiuti più economico, razionale e rispettoso della salubrità dell'ambiente. Il gruppo consiliare LiberaMente Silanus dopo aver constatato che la Giunta Regionale sarda ha ignorato il pronunciamento in tal senso non solo di numerosi comuni sardi, ma anche dello stesso Consiglio Regionale, nonché della recente sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale, attivandosi per l'impugnazione presso il Consiglio di Stato, ritiene opportuno e doveroso un nuovo pronunciamento del Consiglio Comunale.

Per questo motivo è stata depositata in data odierna una mozione con la quale si deplora il comportamento della Giunta Regionale, auspicando che analoga mozione venga discussa anche da altri consigli comunali.

Gruppo Consiliare
LiberaMente Silanus


 

I nostri soldi per difendere il nostro territorio

environmentalHo appena eseguito il mio bonifico in favore di questa causa. L'aspetto aberrante di questa vicenda, come altre analoghe in difesa del nostro territorio e della nostra salute è che siamo noi cittadini a lottare con i nostri limitatissimi mezzi economici contro la pubblica amministrazione che invece di tutelarci ci tassa con tariffe assurde, quelle per i rifiuti sono tra le più alte d'Italia e sperpera i soldi pubblici in investimenti non solo insalubri ma anche antieconomici.

Com'è noto il TAR ha emesso una sentenza contro la realizzazione del nuovo inceneritore di Tossilo ravvisando tutta una serie di illegittimità, per tutta risposta la Giunta Regionale e il Consorzio Industriale di Macomer ricorrono al Consiglio di Stato per cercare di ribaltare la sentenza, col piccolo particolare che le spese del giudizio non le pagano di persona i ricorrenti, ma alla fine, vada come vada, le pagheremo comunque noi cittadini. Cornuti e mazziati!

Succede così che ho speso – abbiamo speso – per tutelare la legalità di tutti, contro una classe politica inetta e corrotta, per fare ricorsi contro Abbanoa, contro la legge elettorale-truffa regionale e adesso anche per continuare a difenderci da questo scellerato inceneritore di Tossilo.

Di seguito le istruzioni per chi volesse partecipare.

 


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