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PIANO PARTICOLAREGGIATO – RIFIUTI RADIOATTIVI

Il 13 settembre 2017 presso l’aula consiliare “G.Fiori” si è svolto il Consiglio Comunale.

Un consiglio abbastanza veloce, più che altro tecnico.

Dopo aver approvato, come consuetudine, i verbali della seduta precedente si è passati alla discussione degli altri punti all’ordine del giorno.

  • Piano Particolareggiato del centro storico di Silanus, adozione provvisoria.

In aula era presente l’ingegnere Barracu di METASSOCIATI, che ha essenzialmente esposto l’iter procedurale subito dopo aver adottato il Piano Particolareggiato; ovvero: una volta pubblicato sul BURAS ci saranno 60 giorni di tempo dove chiunque abbia interesse ad apportare delle modifiche al piano può fare delle osservazioni presentando apposita modulistica fornita attraverso il sito comunale.

Nella fase successiva tutte le osservazioni pervenute, ovviamente protocollate, verranno esaminate una ad una e ci saranno i pareri relativi a queste osservazioni, qualora esse verranno ritenute valide serviranno ad integrare il piano particolareggiato precedentemente stilato, fatte votare dal consiglio comunale e come ultima tappa trasmesse all’ufficio tutela di Nuoro.

Nulla è cambiato nella stesura del “nuovo” progetto rispetto a quello presentato in consiglio comunale il 29 dicembre 2016, se non la correzione dei refusi, dovuti ad un copia/incolla da un piano particolareggiato all’altro.

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Accoglienza Migranti, Toponomastica e Rifiuti Radioattivi

radioactive_waste-240x30023 giugno 2017, seduta di consiglio comunale, tutta politica, così l’ha giustamente definita il nostro sindaco.

Tre i punti politici all’ordine del giorno: l’adesione di Silanus allo S.P.R.A.R., il cambio di denominazione delle vie comunali intitolate ai regnanti sabaudi, la mozione contro lo stoccaggio di rifiuti radioattivi nel territorio del Marghine.

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Questione Migranti. S.P.R.A.R. acronimo di Sistema di Protezione per i Richiedenti Asilo e Rifugiati, prevede progetti di micro-accoglienza diffusa presentati dagli EELL in maniera tale da offrire una qualità di accoglienza maggiore rispetto a quella dispensata dalle grandi strutture.

Sulla carta tutto giusto e bello, se aggiungiamo anche che i comuni aderenti alla rete S.P.R.A.R. godono della cosiddetta “clausola di salvaguardia”, ossia la garanzia offerta dallo stato che: "rende esenti dall’attivazione di “ulteriori forme di accoglienza” quei Comuni che appartengono alla rete S.P.R.A.R. o che hanno manifestato la volontà di aderirvi.

La “clausola di salvaguardia” deve applicarsi nella misura in cui il numero di posti S.P.R.A.R. soddisfi la quota di posti assegnata (a ciascun Comune) dal Piano Nazionale di ripartizione richiedenti asilo e rifugiati".

Ma perché l’Unione dei Comuni del Marghine ha deciso, già dallo scorso anno, di aderire allo S.P.R.A.R.?

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Non vogliamo i rifiuti radioattivi nel nostro territorio

Lo vediamo tutti, da anni il Marghine sta diventando l'immondezzaio della Sardegna e non solo. Abbiamo sopportato di tutto, inceneritori, discariche, fabbriche abbandonate piene di amianto, le macerie dell'arsenale La Maddalena.

L'ultimo arrivo è un carico di materiale radioattivo (certificato), stoccato nella discarica di Bolotana. Davanti a queste notizie, abbiamo diverse opzioni: possiamo minimizzare il problema, cosa sono 600 kg di Radio226?

Possiamo accettare questi rifiuti tossici perché muovono un po' di economia, potremmo semplicemente fregarcene perché non capiamo nulla di queste cose complicate.

Abbiamo invece deciso di muoverci politicamente e di opporci a questo sistema perverso che riversa nelle zone più depresse e marginali i rifiuti tossici prodotti altrove, il nostro impegno politico ci obbliga a lasciare alle nuove generazioni un mondo possibilmente migliore di quello che abitiamo. Che diamine di eredità costituirebbero questi rifiuti che emettono radiazioni per almeno 1600 anni?

Presenteremo pertanto in Consiglio Comunale una mozione di dissenso verso l'ennesima scelta scellerata in spregio al nostro territorio.

Mozione_-_Rifiuti_Radioattivi.01


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