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Discariche abusive: la vera emergenza ambientale.

Pubblichiamo le immagini di altre due discariche abusive presenti nel nostro territorio.

La prima discarica si trova in località “Marigosu – S’Ispadule”. Percorrendo la strada montana che porta a “Prunas”, superato l’accesso a sinistra per “Lettu Camposu” e le due curve successive, sul lato destro direzione Nord Ovest, dal ciglio della strada si può “ammirare” la varietà di materiali smaltita illegalmente.

La seconda, continuamente arricchita da materiali di ogni genere e periodicamente data alle fiamme quale strumento di “bonifica”, si trova nel ponte della ex SS 129 direzione Nuoro sul lato sinistro oltre l’ingresso per il sentiero che conduce al Nuraghe “Orolio”. Il danno, oltre che ambientale, è anche d’immagine, considerato che chiunque si rechi a visitare l’area archeologica si trovi sotto gli occhi questo scempio.

E’ nostro dovere fare denuncia di un problema ignorato e che riguarda tutta la Sardegna, nella speranza che vi sia la doverosa presa d’atto da parte dei politici e di tutti gli organismi competenti per affrontare con i giusti strumenti una situazione in continua degenerazione.

Perché aumentano le tasse sui rifiuti

Sull’Unione Sarda del 17 luglio 2019 due paginate dedicate al ciclo dei rifiuti in Sardegna. Leggendole, in aggiunta a tutto ciò che abbiamo imparato negli ultimi anni, ci sembra ovvio che l’aumento delle bollette della TARI, non sia un fatto ineluttabile accaduto per caso, ma un preciso esito delle scelte politiche degli ultimi lustri.
Prima dell’avvio della differenziata gli utenti si attendevano che i costi del servizio scendessero, il fatto che ciò non sia avvenuto dipende essenzialmente dal mancato riconoscimento del valore dei materiali differenziati, non essendo stata creata e incentivata, per esempio, la filiera del riciclo.
Dunque, accettare l’aumento dei costi come una normale tendenza all’aumento dei prezzi non assolve nessuno, anzi!
I prezzi dei servizi aumentano in presenza dei monopoli, delle politiche sbagliate e dello scarso progresso tecnologico, non è assolutamente vero che le tariffe aumentano perché tutto aumenta.

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Silanus: le discariche, un problema sempre attuale.

Riassumere la situazione ambientale dell’agro, ma in generale di tutto il territorio del Comune di Silanus, non è facile. Lungo le strade, preferibilmente dentro i cavalcafossi e/o pozzetti su cui confluiscono le acque bianche di scolo, si trova di tutto, in periferia vi sono discariche abusive e viene regolarmente bruciata la plastica e altri rifiuti speciali aggiungendo veleni come se non bastassero a quelli che a piene mani disperde nell’ambiente l’inceneritore di Tossilo.

È appena il caso di sottolineare, considerato che finalmente l’ambiente ha la giusta importanza non solo nella società ma in molti programmi didattici e chiunque oggi è paladino (spesso solo a parole) della tutela dell’ambiente, che la catena alimentare è composta dall’ambiente nel suo insieme e quindi l’acqua, la terra, l’aria che devono essere protette come la risorsa primaria imprescindibile per la qualità della vita di ognuno.

Abbandonare i rifiuti lungo le strade oppure smaltirli in forma non regolare, creare discariche abusive, suscita invece un’attrazione irresistibile incomprensibile. Paghiamo un servizio, i rifiuti vengono ritirati a domicilio anche quelli più ingombranti. Perché ci si ostina a smaltire illegalmente tutto ciò che viene prodotto come rifiuto all’interno delle abitazioni ma anche fuori, basta pensare alla fine che fanno i resti dei cosiddetti “spuntini” montani, campagnoli e marini. Imbustati e abbandonati ovunque. Evidentemente l’attrazione all’abbandono dei rifiuti esercita un fascino particolare di cui non si comprende la ragione.

In ultimo considerato che L’Amministrazione Comunale è tenuta a garantire gli interessi pubblici primari di cui è istituzionalmente garante, quali il bene della salute pubblica; ai sensi dell’art. 50, comma 5°, T.U. 267/00, è necessario adottare tutti i provvedimenti utili e necessari per garantire la salvaguardia della salute e dell’ igiene pubblica.

Si potrebbero copiare le attività che molti comuni stanno attuando in materia di lotta all’abbandono dei rifiuti (Vedi Comune di Mamoiada): incrementare il controllo e le multe per reato ambientale , installare dei sistemi di video sorveglianza , adottare insomma tutti gli strumenti per combattere il problema che non è soltanto una violazione del senso civico (per fortuna non della maggioranza dei cittadini) ma una violazione di norma giuridiche che hanno le relative sanzioni.