Cacciare i savoiardi, definitivamente!

media-20161001Oggi grande notizia da Lanusei, dove la giunta comunale ha deciso di cancellare ogni riferimento ai Ssavoia dalla toponomastica cittadina.
Sono tanti, troppi e Silanus non fa eccezione, i comuni sardi infestati da vie strade e piazze intitolate alla sciagurata dinastia sabauda che ha lasciato solo fame, violenza e disperazione in Sardegna, cancellare il loro triste e violento ricordo dovrebbe essere un dovere morale per tutti i sardi a prescindere dalle proprie idee politiche.

Che bisogno abbiamo di ricordare Vittorio Emanuele, Carlo Felice, Umberto, Margherita, ma anche Mazzini, Cavour, Garibaldi e la spedizione dei Mille, quando abbiamo decine di personaggi realmente importanti per la storia della nostra comunità e della Sardegna, ingiustamente sepolti dall'oblio?

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“Zogos in Carrela”

Si è conclusa ieri 3 settembre la seconda edizione di “Zogos in    Carrela”, organizzata dalla Pro Loco di Silanus.

Prima di dare il via al torneo vero e proprio, dopo un saluto da parte dell’organizzazione e del Sindaco,  Silanus ha espresso la sua forma di solidarietà e vicinanza con un minuto di silenzio verso tutti coloro che nei giorni scorsi hanno perso la vita a causa del terremoto nel centro Italia. A questo proposito, molto importante è stata l’iniziativa promossa dalla stessa Pro Loco, in collaborazione con l’amministrazione comunale, di devolvere in favore delle popolazioni colpite delle somme in denaro, infatti per l’intera giornata è stata aperta una raccolta fondi dove ciascuna associazione, gruppo, rione o chiunque sentisse il desiderio di dare una mano, poteva offrire il suo contributo. Stessa identica cosa anche per la Pro Loco che ha deciso all’unanimità di donare l’intero ricavato della giornata di ieri per lo stesso scopo.

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Francesco Cilocco

Il 30 agosto di 214 anni fa veniva giustiziato a Sassari il notaio Francesco Cilocco, un fervente rivoluzionario avversario dei Savoia. Una pagina drammatica e quasi sconosciuta della storia della Sardegna, nascosto tra le pieghe tragiche dell'unificazione italiana.

Purtroppo per noi, le nostre strade e piazze ricordano i sanguinari artefici dell'unità d'Italia ma pochissime sono intitolate a chi diede la vita per opporsi ad una delle dinastie più dispotiche al mondo.

Tra i vari ricordi della fine tragica di Cillocco, riportiamo quello scritto da Francesco Casula per LaBarbagia.net.


Francesco Cilocco: un grande eroe e patriota sardo, sconosciuto e dimenticato

di Francesco Casula

Patriota ed eroe nazionale sardo (Cagliari 1769 –Sassari 1802).

Figlio di Michele e fratello di Antonio, poi implicato nella Rivolta di Palabanda. Notaio della Reale Udienza. Repubblicano convinto, pur avendo combattuto contro i rivoluzionari francesi nel 1793, per difendere Cagliari e la Sardegna dalla loro aggressione e tentativo di conquista.

Fu seguace e amico di Giovanni Maria Angioy e, insieme a lui protagonista nelle lotte e nelle ribellioni antifeudali e nazionali dei Sardi contro il feudalesimo e il dominio tirannico e poliziesco dei Savoia.

Nel novembre del 1795, col notaio Antonio Manca e con l’avvocato Giovanni Falchi, seguaci dell’Angioy, fu inviato dagli Stamenti nel Capo di Sopra, per la pubblicazione e diffusione, nei villaggi, del pregone viceregio del 23 ottobre che contraddice la circolare del governatore di Sassari Santuccio del 12 dello stesso mese, che ordinava di sospendere tutti gli ordini provenienti da Cagliari. Un vero e proprio tentativo “secessionista” del governatore stesso e dei baroni. che avevano la loro roccaforte proprio a Sassari.

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La politica ai tempi di Facebook

reactionsCon un tempismo degno delle migliori cause la giunta comunale ha deliberato di aprire una pagina istituzionale su Facebook con lo scopo dichiarato di migliorare la comunicazione con i cittadini e la trasparenza istituzionale. Intento sicuramente nobile ma anche un tantinello incomprensibile visto che il nostro sito istituzionale è piuttosto carente sopratutto per quanto riguarda la puntuale pubblicazione degli atti, la ricerca e fruibilità degli stessi.

Un annoso problema questo che – riconosciamo – risale anche e sopratutto alle precedenti amministrazioni, come Gian Pietro Arca ben sa poiché è stato spesso un argomento di critica politica.

Il riferimento è alla mancata pubblicazione di molte determinazioni, alla insufficiente indicizzazione dei contenuti, ossia l’agevole ricerca degli stessi in base agli argomenti trattati e non solo in base al titolo, nonché alla mancata pubblicazione degli allegati agli atti.

Confidiamo nella volontà dell’attuale amministrazione nel migliorare realmente la trasparenza senza fermarsi all’esteriorità della presenza su Facebook.

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Un paese più pulito e accogliente

zanzare-e-moscheNella seduta di Consiglio del 29 luglio è stata data risposta scritta alle nostre istanze in merito alla situazione igienica del paese e alla gestione degli impianti sportivi.

Da parte nostra abbiamo dimostrato tutta la comprensione possibile nei confronti della nuova amministrazione e dei problemi che questa è chiamata a risolvere, non pretendiamo che venga fatto tutto e subito, fermo restando che ci sono cose che possono attendere ed altre che richiedono provvedimenti immediati e scelte coraggiose.

Attendiamo quindi con particolare interesse la presentazione delle dichiarazioni programmatiche della nuova amministrazione.

Pulizia e decoro

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Resoconto incontro del 28/07/2016

Giovedì 28 luglio 2016, il comitato Abba Giusta Silanus insieme ad Adiconsum e in collaborazione con l’Amministrazione Comunale hanno organizzato un incontro pubblico volto ad informare la cittadinanza circa le azioni intraprese in tutela degli utenti del servizio idrico integrato somministrato da Abbanoa SpA.

Un incontro durato circa due ore e trenta al quale hanno partecipato il rappresentante dell’Adiconsum, Giorgio Vargiu, che ha esposto in maniera esauriente ed esaustiva tutti i punti all’ordine del giorno per quel che riguarda tutte le vicissitudini e le politiche intimidatorie e aggressive che Abbanoa adotta per far leva sui cittadini per poi costringerli a pagare delle somme non dovute per un servizio idrico non certo all’altezza delle aspettative dell’utenza. Sono state stigmatizzate le minacce lo slaccio idrico, diffuse attraverso lettere, telefonate e articoli pubblicitari su quotidiani locali.

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