La Regione partorisce l’agenzi(n)a

montagna_sovranistaÈ proprio il caso di dirlo, con questa famigerata Agenzia Sarda delle Entrate, la montagna ha partorito un topolino, o come disse Lussu in un celebre dscorso alla Camera: «Ci aspettavamo un leone, ci è arrivato un gatto».

Quasi una pena del contrappasso per coloro che per anni hanno criticato i vari Lussu & Bellieni accusandoli delle peggiori nefandezze, ma dimostrandosi nei fatti ben più remissivi ed abortivi di loro. Totalmente fuori luogo le manifestazioni di esultanza da parte dei cosidetti sovranisti che parlano di traguardo storico, qui di storica c'è solo la presa in giro, almeno per chi la accetta passivamente.

Senza infierire oltre, invitiamo a leggere e mettere a confronto la proposta di legge di iniziativa popolare, votata anche dal Consiglio Comunale di Silanus nel 2012, col testo DDL in approvazione. Ognuna tragga le proprie conclusioni.


Di seguito potete trovare i documenti.

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Nuovo inceneritore – Ricorso della Giunta Regionale della Sardegna avverso la sentenza del T.A.R.

mozione_-_ricorso_della_giunta_regionale_della_sardegna_avverso_t-a-rCom'è noto, l'amministrazione comunale di Silanus si è sempre espressa contro l'ipotesi di realizzazione di un nuovo inceneritore a Tossilo, in favore del passaggio ad un sistema di trattamento dei rifiuti più economico, razionale e rispettoso della salubrità dell'ambiente. Il gruppo consiliare LiberaMente Silanus dopo aver constatato che la Giunta Regionale sarda ha ignorato il pronunciamento in tal senso non solo di numerosi comuni sardi, ma anche dello stesso Consiglio Regionale, nonché della recente sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale, attivandosi per l'impugnazione presso il Consiglio di Stato, ritiene opportuno e doveroso un nuovo pronunciamento del Consiglio Comunale.

Per questo motivo è stata depositata in data odierna una mozione con la quale si deplora il comportamento della Giunta Regionale, auspicando che analoga mozione venga discussa anche da altri consigli comunali.

Gruppo Consiliare
LiberaMente Silanus


 

I nostri soldi per difendere il nostro territorio

environmentalHo appena eseguito il mio bonifico in favore di questa causa. L'aspetto aberrante di questa vicenda, come altre analoghe in difesa del nostro territorio e della nostra salute è che siamo noi cittadini a lottare con i nostri limitatissimi mezzi economici contro la pubblica amministrazione che invece di tutelarci ci tassa con tariffe assurde, quelle per i rifiuti sono tra le più alte d'Italia e sperpera i soldi pubblici in investimenti non solo insalubri ma anche antieconomici.

Com'è noto il TAR ha emesso una sentenza contro la realizzazione del nuovo inceneritore di Tossilo ravvisando tutta una serie di illegittimità, per tutta risposta la Giunta Regionale e il Consorzio Industriale di Macomer ricorrono al Consiglio di Stato per cercare di ribaltare la sentenza, col piccolo particolare che le spese del giudizio non le pagano di persona i ricorrenti, ma alla fine, vada come vada, le pagheremo comunque noi cittadini. Cornuti e mazziati!

Succede così che ho speso – abbiamo speso – per tutelare la legalità di tutti, contro una classe politica inetta e corrotta, per fare ricorsi contro Abbanoa, contro la legge elettorale-truffa regionale e adesso anche per continuare a difenderci da questo scellerato inceneritore di Tossilo.

Di seguito le istruzioni per chi volesse partecipare.

 


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Deo voto “No”

berbeghesIn sos annos colados apo lotadu meda contra s'abolitzione de sa provintzias, contra su detzentramentu fartzu de su podere, chi ateru non est si non s'ispostamentu de su tzentru decisionale verso sa regione. Una regione chi cun sa leze eletorale crefida dae su partidu de Berlusconi e avallada dae su partidu democraticu at esclusu sas minorantzias in favore de unu parlamentu regionale formadu dae una élite de printzipales, sessanta omines in totu, paghissimas feminas, chi de fatu sunt sos meres assolutos de sa Sardigna e de sas risorsas nostras.

Una giunta de academicos chi si sunt chirrados tra issos e chi tra issos s'ant zogadu – comente in su giugu de su sedatu – sos assessorados. Una giunta e unu parlamentu regionale chi cheret intzegare sa zente cun peraulas comente "sovranismu" e "indipendentzia", ma chi ateru non est pratigande si non su peus clientelismu autonomisticu e su peus trasformismu italianu.

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Il presidente di Egas: Abbanoa fuori controllo.

Sanna: «Il virus del ricorso affligge semmai Abbanoa»

SASSARI. Nonostante l’accordo tecnico sul condominio di via Pozzomaggiore, non si placa la polemica tra Alessandro Ramazzotti e Nicola Sanna. L’amministratore di Abbanoa infatti aveva definito il sindaco uno dalla denuncia facile, dopo che i vigili urbani avevano pronta la relazione da depositare in tribunale. Ecco la replica del primo cittadino. «L’amministrare unico di Abbanoa non si appiattisca su un modo di fare tipico del suo direttore generale, irriguardoso nei confronti dei sindaci, dell’utenza e dei suoi dipendenti. Abbanoa non si sottragga al legittimo controllo dei comuni, suoi azionisti, e all’autorità di governo del settore, l’Egas. Infatti è proprio Abbanoa ad avere il virus della denuncia e del ricorso facile. Basti dare un’occhiata al volume delle spese legali iscritto nei conti del bilancio.

A riprova del fastidio che Abbanoa sopporta nel soggiacere al controllo analogo previsto dalla legge, dallo statuto e dalla convenzione, giace ancora depositato presso il Capo dello Stato, il ricorso di Abbanoa contro la delibera dell’Egas dello scorso anno, votata anche dal rappresentante della Regione in seno al Comitato, nel quale si arriva a definire illegittimo il controllo dell’Egas su Abbanoa. Quel ricorso pagato da noi tutti utenti e azionisti di Abbanoa, nonostante le sollecitazioni della Regione non è stato ancora ritirato.

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Cacciare i savoiardi, definitivamente!

media-20161001Oggi grande notizia da Lanusei, dove la giunta comunale ha deciso di cancellare ogni riferimento ai Ssavoia dalla toponomastica cittadina.
Sono tanti, troppi e Silanus non fa eccezione, i comuni sardi infestati da vie strade e piazze intitolate alla sciagurata dinastia sabauda che ha lasciato solo fame, violenza e disperazione in Sardegna, cancellare il loro triste e violento ricordo dovrebbe essere un dovere morale per tutti i sardi a prescindere dalle proprie idee politiche.

Che bisogno abbiamo di ricordare Vittorio Emanuele, Carlo Felice, Umberto, Margherita, ma anche Mazzini, Cavour, Garibaldi e la spedizione dei Mille, quando abbiamo decine di personaggi realmente importanti per la storia della nostra comunità e della Sardegna, ingiustamente sepolti dall'oblio?

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“Zogos in Carrela”

Si è conclusa ieri 3 settembre la seconda edizione di “Zogos in    Carrela”, organizzata dalla Pro Loco di Silanus.

Prima di dare il via al torneo vero e proprio, dopo un saluto da parte dell’organizzazione e del Sindaco,  Silanus ha espresso la sua forma di solidarietà e vicinanza con un minuto di silenzio verso tutti coloro che nei giorni scorsi hanno perso la vita a causa del terremoto nel centro Italia. A questo proposito, molto importante è stata l’iniziativa promossa dalla stessa Pro Loco, in collaborazione con l’amministrazione comunale, di devolvere in favore delle popolazioni colpite delle somme in denaro, infatti per l’intera giornata è stata aperta una raccolta fondi dove ciascuna associazione, gruppo, rione o chiunque sentisse il desiderio di dare una mano, poteva offrire il suo contributo. Stessa identica cosa anche per la Pro Loco che ha deciso all’unanimità di donare l’intero ricavato della giornata di ieri per lo stesso scopo.

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Francesco Cilocco

Il 30 agosto di 214 anni fa veniva giustiziato a Sassari il notaio Francesco Cilocco, un fervente rivoluzionario avversario dei Savoia. Una pagina drammatica e quasi sconosciuta della storia della Sardegna, nascosto tra le pieghe tragiche dell'unificazione italiana.

Purtroppo per noi, le nostre strade e piazze ricordano i sanguinari artefici dell'unità d'Italia ma pochissime sono intitolate a chi diede la vita per opporsi ad una delle dinastie più dispotiche al mondo.

Tra i vari ricordi della fine tragica di Cillocco, riportiamo quello scritto da Francesco Casula per LaBarbagia.net.


Francesco Cilocco: un grande eroe e patriota sardo, sconosciuto e dimenticato

di Francesco Casula

Patriota ed eroe nazionale sardo (Cagliari 1769 –Sassari 1802).

Figlio di Michele e fratello di Antonio, poi implicato nella Rivolta di Palabanda. Notaio della Reale Udienza. Repubblicano convinto, pur avendo combattuto contro i rivoluzionari francesi nel 1793, per difendere Cagliari e la Sardegna dalla loro aggressione e tentativo di conquista.

Fu seguace e amico di Giovanni Maria Angioy e, insieme a lui protagonista nelle lotte e nelle ribellioni antifeudali e nazionali dei Sardi contro il feudalesimo e il dominio tirannico e poliziesco dei Savoia.

Nel novembre del 1795, col notaio Antonio Manca e con l’avvocato Giovanni Falchi, seguaci dell’Angioy, fu inviato dagli Stamenti nel Capo di Sopra, per la pubblicazione e diffusione, nei villaggi, del pregone viceregio del 23 ottobre che contraddice la circolare del governatore di Sassari Santuccio del 12 dello stesso mese, che ordinava di sospendere tutti gli ordini provenienti da Cagliari. Un vero e proprio tentativo “secessionista” del governatore stesso e dei baroni. che avevano la loro roccaforte proprio a Sassari.

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