Sentenza del Giudice di Pace contro i conguagli regolatori di Abbanoa

In quest'ultimo anno avremmo voluto occuparci anche d'altro che non della solita Abbanoa, ma purtroppo continua il gioco allo sfinimento praticato dal gestore unico dell'acqua sarda. Ogni tanto arriva una sentenza di condanna sollecitata da qualche cittadino che non si rassegna a pagare cifre assurde, ma la sensazione è che questo ente sia totalmente fuori controllo.
La politica in tutt'altre faccende affaccendata fa finta di non accorgersi di nulla e lascia fare.


Conguagli, il giudice condanna Abbanoa

Prima sentenza pilota nel Nuorese: annullate le fatture per i consumi pregressi, l’ente unico deve anche risarcire gli utenti

di Valeria Gianoglio

08 marzo 2017

NUORO. Fatture annullate, con annessa richiesta di pagamento di un conguaglio per gli anni dal 2005 al 2011, rimborso delle rate già pagate, e pagamento delle spese processuali: è una vittoria su tutta la linea contro Abbanoa, quella che emerge in modo netto dalle dieci pagine con le quali il giudice di pace del tribunale di Nuoro, Salvatore Fois, ha accolto i primi due ricorsi vinti in provincia, e portati avanti dall’avvocato Claudio Solinas, contro i conguagli chiesti dall’ente unico per le risorse idriche. Una sentenza che, prima nell’intera isola, dispone dunque non solo l’annullamento delle fatture emesse da Abbanoa ma anche il rimborso delle parti di conguaglio già pagate dagli utenti timorosi, e che apre la strada a decine di altre cause che finora stavano aspettando di fiutare l’orientamento dei giudici in materia.

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La trasparenza non è acqua

Questo è un estratto di una delle analisi del ARPAS eseguita nel 2012 sul nostro beneamato depuratore di Crapielle, dal quale si evince il grado di efficienza dell'impianto.

Ogni altro commento è superfluo.

Esistono decine di documenti che attestano quanto denunciamo da anni e sono a disposizione di chiunque.

analisi arpas.10.10.12

Abbanoa e l’arroganza del monopolista pubblico (di Paolo Savona)

Paolo Savona, (www.anthonymuroni.it) condanna l'arroganza senza freni del monopolista dell'acqua sarda, denunciando l'operato di questa "società" coperto dalla classe politica.

Per quanto riguarda Silanus il "modello Abbanoa" ha "sedato" anche la nostra amministrazione, di fatto da quando si è insediata la nuova giunta, con solenni promesse di una rapida soluzione della vertenza, non sappiamo più niente, sia il Comitato Abba Giusta Silanus che il gruppo di minoranza LiberaMente Silanus sono stati estromessi dalle trattative faticosamente avviate in modo unitario negli scorsi anni.

Siamo venuti a conoscenza informalmente che i vertici di Abbanoa sono stati ricevuti in municipio, ma sugli esiti dell'incontro vige il massimo riserbo.

Meno male che in campagna elettorale si parlava di trasparenza e condivisione, dopo sei mesi sono rimaste solo le chiacchiere. Intanto riceviamo continue richieste ai limiti dell'intimidazione estorsiva da parte di Abbanoa, ci chiediamo e prossimamente lo chiederemo in maniera formale a Sindaco e Giunta del Comune di Silanus, fino a quando dovremo sopportare queste angherie.

Articolo sul sito www.anthonymuroni.it

Articolo sul sito www.anthonymuroni.it

Piano Particolareggiato – Quale futuro per il nostro Centro Storico

Giovedì 29 dicembre si è tenuta l’ultima seduta di Consiglio Comunale del 2016, in forma aperta, per la presentazione del nuovo Piano Particolareggiato riguardante il Centro Storico di Silanus. Nella stessa seduta si sarebbe dovuta votare anche l’adozione del suddetto piano, essendo poi venuti a mancare i requisiti dell’urgenza previsti per non perdere i contributi regionali, ci siamo ritrovati perfettamente d’accordo col sindaco nel rimandare tale deliberazione.

Da parte nostra abbiamo fatto comunque rilevare che un simile strumento andava e andrà discusso meglio soprattutto prima della sua adozione, ritenendo piuttosto scarso il tempo intercorrente tra la sua adozione e l’approvazione definitiva.

Pertanto abbiamo nuovamente offerto la nostra disponibilità per la costituzione delle commissioni consiliari, fatto che consentirebbe a maggioranza e minoranza di collaborare per questioni riguardanti l'intera comunità ed estendere così il concetto di condivisione; che non può fermarsi alla semplice ratifica di decisioni prese altrove.

L’esposizione della funzione delle caratteristiche del Piano Particolareggiato è stata curata dall’ingegnere Giovanni Mura, titolare dello studio di progettazione Metassociati Srl di Macomer, che ha ricevuto l’incarico di redigere il progetto.

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La lettera dell’onorevole Daniela Forma

La consigliera Daniela Forma scrive a tutti i consigli comunali del Marghine chiedendo di far sentire la propria voce sulla vicenda Tossilo ed in particolare sul progetto di far confluire al nuovo inceneritore di Tossilo i rifiuti di mezza Sardegna.

Cogliamo l'occasione per informare la consigliera Forma che il Consiglio Comunale di Silanus, con la maggioranza rappresentata dal suo partito, non ha nulla in contrario alla realizzazione del nuovo inceneritore, secondo gli intendimenti della Giunta Pigliaru.

Come siano arrivati a questo cambiamento di fronte dovrebbe chiederlo agli esponenti della lista che ha sostenuto alle ultime elezioni.

Pubblichiamo di seguito la lettera di Daniela Forma.


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Verbale bocciato

Primo punto all’ordine del giorno “approvazione verbali seduta precedente”; come consuetudine è il punto che apre ogni consiglio e sul quale, solitamente, non ci si sofferma a lungo ponendolo semplicemente ai voti per l’approvazione. Ciò non è accaduto Mercoledì scorso, in data 30/11/2016 durante il passato Consiglio Comunale, quando alla messa ai voti il verbale (sulla mozione di “LiberaMente Silanus” avente per oggetto la contrarietà all’ipotesi di realizzazione del nuovo inceneritore di Tossilo), dopo averne ampiamente discusso, il nostro gruppo ha bocciato il verbale che è stato approvato con i soli voti della maggioranza.

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Il vostro caro leader

matteo-renziIn Italia, un Parlamento eletto con una legge che premia in modo straordinario la maggioranza, riducendo la rappresentanza delle minoranze, nomina un Presidente del Consiglio, che approfittando dei suoi numeri sceglie non di governare, ma di ridisegnare la geografia del parlamento che l'ha nominato, stravolgendone la composizione ad esclusivo vantaggio della sua fazione. Non contento, vorrebbe mettere mano anche alla legge elettorale con lo stesso intento. Non ottenendo i numeri sufficienti in Parlamento, si rivolge al popolo, chiedendo ad esso di aiutarlo a compiere il suo disegno, attraverso un referendum. Ma il cosiddetto popolo non ha certo il tempo, gli strumenti e la capacità per valutare ogni implicazione delle modifiche costituzionali oggetto del referendum, allora si ricorre alla propaganda su ogni canale mediatico possibile.

Domenica si voterà la nuova legge fondamentale dello stato italiano ricorrendo allo strumento del populismo mediatico, ma questa volta non per opera di un tycoon televisivo, ma per mano del cosiddetto Partito Democratico che in recente passato denunciava queste pratiche.

È legale tutto questo? Parrebbe di si, ma ciò che è legale è sempre giusto?

No, assolutamente No!

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Resoconto consiglio comunale del 11.11.2016

Venerdì 11 novembre scorso prima seduta di Consiglio comunale a distanza di oltre 3 mesi dal precedente; ferie lunghe, si spera almeno proficue.

Seduta attesa per la presentazione e discussione delle linee programmatiche del Sindaco e della nuova Giunta; le 5/6 pagine che hanno richiesto circa 100 giorni di elaborazione, son state scorse e commentate dal Sindaco in maniera abbastanza frettolosa e, almeno dal nostro punto di vista, con scarso entusiasmo e convinzione; ma può darsi sia stata solo una nostra impressione.

Fra le altre, anche la rituale apertura verso la minoranza consiliare con una dichiarata disponibilità alla collaborazione. Aldilà della cortesia istituzionale, offrendo la collaborazione bisognerebbe iniziare a uscire dalla formula di rito buona per un giorno e corredare l’offerta verbale anche con pochi e semplici fatti; a titolo di esempio concreto, abbiamo proposto per l’ennesima volta l’istituzione delle Commissioni consiliari; uno strumento di consultazione previsto da Statuto e regolamento proprio per creare piccoli gruppi di lavoro misti tra consiglieri e coltivare quel clima di fiducia, analisi e soluzione dei problemi cercando sempre la massima condivisione.

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Nota di precisazione

Come previsto, la nostra nota sul cambio di fronte dell’amministrazione comunale di Silanus in materia di inceneritore ha creato un po’ di fermento, specialmente in rete, sia chiaro a tutti quando c'è da discutere per il bene comune non ci sottraiamo di certo.

Come scritto in chiusura del nostro precedente articolo, alla fine delle chiacchiere e delle brighe che, quando poi si vota, svaniscono come bolle di sapone, l’aspetto politico importante e imprescindibile è che il Consiglio Comunale, questa volta, non se l’è sentita di condannare l’operato della Giunta Regionale circa la realizzazione del nuovo inceneritore. (punto)

Da parte nostra, come minoranza, potevamo sottacere questo dato politico?

Ovviamente: NO!

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NO all’inceneritore, anzi SI!

Il Consiglio Comunale di Silanus, nella seduta di venerdì 11 novembre 2016, è stato convocato principalmente per la presentazione delle dichiarazioni programmatiche del nuovo Sindaco e della sua Giunta. In altri tempi (anche  solo dieci anni fa), sarebbe stata una assemblea molto affollata con una partecipazione dei cittadini sicuramente attenta ed interessata.

Nulla di tutto questo ormai, ed è una constatazione per nulla incoraggiante, in una sala consiliare quasi deserta (solo 6/7 persone nel pubblico), il neo Sindaco Gian Pietro Arca ha rapidamente letto ed illustrato in maniera molto succinta – easy – una cartellina di 7/8 paginette contenente gli impegni della sua amministrazione per i prossimi 4 anni e mezzo circa.

Nemmeno le diverse ed argomentate perplessità ed interrogativi da noi sollevati in replica ai vari punti illustrati dal Sindaco, hanno avuto l’effetto di scuotere la maggioranza e sollecitare un minimo di dibattito nell’assemblea. Nessun intervento da parte degli assessori, così come da parte dei consiglieri di maggioranza, incluso il capo gruppo Zolo; non ci è sembrato questo un buon segnale, per un Consiglio quasi interamente rinnovato.

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