Il candidato sindaco

Angelo Morittu.rAngelo Morittu, nasce a Buenos Aires, Argentina, nel 1963, da genitori silanesi emigrati per motivi economici.

Nel 1967 la famiglia rientra a Silanus attratta anche dal miraggio di un posto di lavoro sicuro in patria, ma col risultato di lunghi anni di disoccupazione e precarietà economica.

Nel 1982 consegue il diploma di Perito Agrario presso l’Istituto Tecnico Agrario di Nuoro. L’anno dopo parte per il servizio militare in qualità di allievo ufficiale di complemento, si congeda dopo 15 mesi col grado di tenente di fanteria, ma con grande dispiacere dei propri genitori che già lo vedevano sistemato in un posto statale a vita. Dopo alcuni lavoretti e corsi professionali vari, nel 1986, intraprende l’attività di agente di commercio collaborando con alcune aziende produttrici di mezzi tecnici per l’agricoltura, lavoro che svolge ancora oggi con passione. Dal 1997 sposato con Luisella, sua coetanea,  ostetrica, da cui ha avuto due gemelli: Chiara e Francesco Andrea. Nel 1999 vince un concorso per tecnico sperimentatore agrario al CRAS, oggi AGRIS, ma rinuncia al posto fisso regionale per una scelta di indipendenza e per rimanere a Silanus.

In lunghi anni di lavoro per le strade e le campagne dell’isola arriva a conoscere gran parte del realtà agricola sarda, in particolare il settore orticolo, cerealicolo, risicolo e viticolo, non solo per quanto riguardo gli aspetti legati alla produzione ma anche quelli distributivi e commerciali.

Da sempre appassionato di informatica è uno dei pionieri silanesi del web, già dai tempi di VideoOnLine apre uno dei primi siti web amatoriali, poi un blog e infine insieme con altri web-surfer: conchidortos.org, un forum particolarmente seguito e ricco di contenuti. Da  anni attivo sostenitore del sofware libero e dell’open source, impiega e promuove l’utilizzo di software non proprietario, sopratutto nella scuola e nella pubblica amministrazione. Contemporaneamente si attiva per portare a Silanus la banda larga che finalmente dopo cinque anni di lotte e petizioni varie arriva e Silanus non è più digital diviso. Anche grazie al web organizza un comitato spontaneo per sensibilizzare la popolazione, gli studiosi e le istituzioni al problema di nuraghe Orolio, il principale monumento silanese in serio pericolo di crollo.

Fonda insieme ad altri appassionati l’associazione archeologica “Salvamos Orolio- Salvamos sos Nuraghes” e rivolge l’appello per salvare i nostri monumenti a tutte le forze politiche operanti sul territorio. Non reagisce nessun partito politico, salvo il mondo indipendentista, in breve tempo, e grazie alla sensibilità dimostrata, la simpatia verso l’idea di una Sardegna libera e indipendente si trasforma in impegno convinto.

Nel 2011 è uno dei fondatori del partito indipendentista “ProgReS-Progetu Repùblica“, di cui fa parte fino al 2014. Da allora non fa parte di alcun partito politico.

Fermamente convinto che non possa esserci futuro per la nostra isola senza l’indipendenza economica, e che la sovranità nelle politiche per le risorse alimentari sia la chiave per il benessere, pensa che queste parole d’ordine possano essere adottate anche a partire dal governo di ogni piccola comunità.

Nel 2011 viene eletto consigliere per il gruppo di Indipendentes pro Silanus.

Fin da subito intraprende in perfetta solitudine la cosiddetta “battaglia per l’acqua”, già dal 2011 sollecita il consiglio comunale ad assumere una azione decisa per rivendicare il diritto all’acqua “realmente potabile” per i silanesi. Saranno necessari ben tre anni affinché il consiglio comunale cominci a muoversi in tal senso.

Sempre nel 2011 è l’unico consigliere comunale di Silanus a presentare e votare un documento di solidarietà e protesta per la violenta repressione delle manifestazioni dei pastori sardi a Roma e Civitavecchia. Nessun altro componente il Consiglio Comunale ha votato quell’ordine del giorno.

Partecipa attivamente ai comitati che si oppongono alla realizzazione del terzo forno dell’inceneritore di Tossilo, prima col comitato “Non Bruciamoci il Futuro” e poi con l’Associazione 14 Dicembre. È tra gli estensori del documento contenente le osservazioni presentate al SAVI circa la valutazione ambientale del nuovo inceneritore. Contemporaneamente organizza assemblee informative con i sindaci e gli amministratori del territorio onde coinvolgerli nel dibattito pubblico circa il nuovo inceneritore, presentando i dati reali sul ciclo dei rifiuti nel nostro territorio e sui costi di smaltimento.

Tutte le altre iniziative condotte da Angelo Morittu in consiglio comunale sono consultabili sul sito della lista di “Indipendentes pro Silanus”.

Negli ultimi due anni contribuisce a fondare il comitato “Abba·Giusta”, per conto del quale acquisisce e rende pubblica una mole imponente di documenti circa i disservizi di Abbanoa nei confronti della cittadinanza. Denuncia l’inquinamento del rio Tripides, svela di dati sulla reale potabilità dell’acqua, presenta il sistema di calcolo delle bollette, organizza diverse assemblee pubbliche, riesce a portare a Silanus i responsabili di Abbanoa. Al momento sta organizzando con l’ausilio dell’Adiconsum la predisposizione della Class-Action in difesa della cittadinanza dallo strapotere di Abbanoa.

È importante sottolineare e ribadire che finora nessun partito politico organizzato sul territorio ha aderito ed aderisce in alcun modo alla “battaglia per l’acqua” condotta dei silanesi.

In definitiva tutte le volte che è stato utile difendere la salute e l’ambiente dei cittadini, ma anche il diritto al lavoro e ad avere servizi efficienti ad un costo sostenibile, Angelo Morittu c’è stato e non ha mai avuto paura di esporsi i prima persona, coerentemente e liberamente.

Lo ha fatto dai banchi della minoranza, potrà farlo ancora meglio e di più quando verrà eletto sindaco con la lista LiberaMente Silanus.

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