La Nuova Sardegna del 16-02-2019

Nuovo inceneritore, cantiere sequestrato

La procura di Oristano chiude i lavori nella zona industriale di Macomer e acquisisce documenti e referti a Nuoro di Giulia Serra

MACOMER. I lavori per la costruzione del nuovo inceneritore di rifiuti di Tossilo sono stati sospesi. Ieri mattina, poco prima delle 9, su mandato della procura di Oristano, la polizia di Stato ha fatto visita al cantiere e ha proceduto al suo sequestro temporaneo. Un colpo di scena che riapre una vicenda che, dopo aver dominato per anni il dibattito pubblico di tutto il territorio e, con tinte più decise, quello macomerese, sembrava essersi chiusa dopo l’ultima sentenza del Consiglio di Stato. Se la conclusione della lunga disputa amministrativa sembrava aver spianato di fatto la strada alla conclusione dei lavori e all’apertura del nuovo impianto, lo stop, seppur temporaneo, ai lavori giunge oggi dalla procura. Sotto la lente d’ingrandimento degli inquirenti vi sarebbero alcuni elementi contenuti nella Valutazione d’impatto ambientale, procedura approvata dalla Regione il 27 marzo del 2015 e con la quale si è dato il via libera definitivo alla realizzazione del nuovo forno che dovrebbe bruciare 60 mila tonnellate di rifiuti all’anno nel sito della zona industriale di Macomer.

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Articolo su La Nuova Sardegna del 6-2-2019

Se la nostra uscita pubblica, per quanto dura, voleva rappresentare un problema politico e sollecitare il sindaco a farsene carico, la sua risposta è stata piuttosto deludente nel merito e nella forma, ma perfettamente in linea col suo stile, condita con l’offerta beffarda dei pasticcini per fare pace.
Noi non siamo in guerra con nessuno, vorremmo solo poter esprimere le nostre opinioni senza disturbi e poter consultare la documentazione, visitare i locali comunali ed espletare il nostro mandato senza filtri e limitazioni pretestuose.
Ci sembra il minimo “sindacale” non negoziabile con quattro pasticcini.

La Nuova Sardegna del 14 luglio 2017

Parco di Prunas abbandonato, opposizione all’attacco

SILANUS. Lo stato di abbandono in cui versa il parco montano di Prunas-Su laccheddu è stato oggetto di un’interrogazione presentata dal gruppo consiliare LiberaMente.
I quattro consiglieri di opposizione (Angelo Morittu, Donatella Cherchi, Michele Cossu e Gianmarco Cappai) hanno depositato un documento in Comune per chiedere lumi sul futuro che si vuole dare alla struttura, in modo particolare alla baita di Su laccheddu, che oggi è abbandonata a se stessa.
L’argomento verrà affrontato nel corso della prossima riunione del consiglio comunale.
Gli interroganti, che chiedono la risposta scritta, vorrebbero conoscere quali sono le intenzioni degli amministratori comunali in merito al completamento dell’opera e alla gestione e fruizione della struttura ricettiva che da anni attende di essere completata.
I quattro consiglieri del gruppo LiberaMente chiedono, inoltre, di conoscere i tempi per la messa in sicurezza del sito e se l’abbandono del progetto originario possa comportare costi per l’amministrazione e suscitare rilievi da parte della Corte dei conti. Nella parte finale dell’interrogazione i consiglieri si pongono questo interrogativo: «Stante la mancanza di idee e progetti – scrivono Morittu, Cherchi, Cossu e Cappai – per non lasciare in eredità ai prossimi amministratori un’opera incompiuta, si chiede di valutare la possibilità dell’abbattimento della struttura ricettiva e di riportare lo stato dei luoghi alle origini».

Tore Cossu

Sentenza del Giudice di Pace contro i conguagli regolatori di Abbanoa

In quest'ultimo anno avremmo voluto occuparci anche d'altro che non della solita Abbanoa, ma purtroppo continua il gioco allo sfinimento praticato dal gestore unico dell'acqua sarda. Ogni tanto arriva una sentenza di condanna sollecitata da qualche cittadino che non si rassegna a pagare cifre assurde, ma la sensazione è che questo ente sia totalmente fuori controllo.
La politica in tutt'altre faccende affaccendata fa finta di non accorgersi di nulla e lascia fare.


Conguagli, il giudice condanna Abbanoa

Prima sentenza pilota nel Nuorese: annullate le fatture per i consumi pregressi, l’ente unico deve anche risarcire gli utenti

di Valeria Gianoglio

08 marzo 2017

NUORO. Fatture annullate, con annessa richiesta di pagamento di un conguaglio per gli anni dal 2005 al 2011, rimborso delle rate già pagate, e pagamento delle spese processuali: è una vittoria su tutta la linea contro Abbanoa, quella che emerge in modo netto dalle dieci pagine con le quali il giudice di pace del tribunale di Nuoro, Salvatore Fois, ha accolto i primi due ricorsi vinti in provincia, e portati avanti dall’avvocato Claudio Solinas, contro i conguagli chiesti dall’ente unico per le risorse idriche. Una sentenza che, prima nell’intera isola, dispone dunque non solo l’annullamento delle fatture emesse da Abbanoa ma anche il rimborso delle parti di conguaglio già pagate dagli utenti timorosi, e che apre la strada a decine di altre cause che finora stavano aspettando di fiutare l’orientamento dei giudici in materia.

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Abbanoa e l’arroganza del monopolista pubblico (di Paolo Savona)

Paolo Savona, (www.anthonymuroni.it) condanna l'arroganza senza freni del monopolista dell'acqua sarda, denunciando l'operato di questa "società" coperto dalla classe politica.

Per quanto riguarda Silanus il "modello Abbanoa" ha "sedato" anche la nostra amministrazione, di fatto da quando si è insediata la nuova giunta, con solenni promesse di una rapida soluzione della vertenza, non sappiamo più niente, sia il Comitato Abba Giusta Silanus che il gruppo di minoranza LiberaMente Silanus sono stati estromessi dalle trattative faticosamente avviate in modo unitario negli scorsi anni.

Siamo venuti a conoscenza informalmente che i vertici di Abbanoa sono stati ricevuti in municipio, ma sugli esiti dell'incontro vige il massimo riserbo.

Meno male che in campagna elettorale si parlava di trasparenza e condivisione, dopo sei mesi sono rimaste solo le chiacchiere. Intanto riceviamo continue richieste ai limiti dell'intimidazione estorsiva da parte di Abbanoa, ci chiediamo e prossimamente lo chiederemo in maniera formale a Sindaco e Giunta del Comune di Silanus, fino a quando dovremo sopportare queste angherie.

Articolo sul sito www.anthonymuroni.it

Articolo sul sito www.anthonymuroni.it

Il presidente di Egas: Abbanoa fuori controllo.

Sanna: «Il virus del ricorso affligge semmai Abbanoa»

SASSARI. Nonostante l’accordo tecnico sul condominio di via Pozzomaggiore, non si placa la polemica tra Alessandro Ramazzotti e Nicola Sanna. L’amministratore di Abbanoa infatti aveva definito il sindaco uno dalla denuncia facile, dopo che i vigili urbani avevano pronta la relazione da depositare in tribunale. Ecco la replica del primo cittadino. «L’amministrare unico di Abbanoa non si appiattisca su un modo di fare tipico del suo direttore generale, irriguardoso nei confronti dei sindaci, dell’utenza e dei suoi dipendenti. Abbanoa non si sottragga al legittimo controllo dei comuni, suoi azionisti, e all’autorità di governo del settore, l’Egas. Infatti è proprio Abbanoa ad avere il virus della denuncia e del ricorso facile. Basti dare un’occhiata al volume delle spese legali iscritto nei conti del bilancio.

A riprova del fastidio che Abbanoa sopporta nel soggiacere al controllo analogo previsto dalla legge, dallo statuto e dalla convenzione, giace ancora depositato presso il Capo dello Stato, il ricorso di Abbanoa contro la delibera dell’Egas dello scorso anno, votata anche dal rappresentante della Regione in seno al Comitato, nel quale si arriva a definire illegittimo il controllo dell’Egas su Abbanoa. Quel ricorso pagato da noi tutti utenti e azionisti di Abbanoa, nonostante le sollecitazioni della Regione non è stato ancora ritirato.

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“Zogos in Carrela”

Si è conclusa ieri 3 settembre la seconda edizione di “Zogos in    Carrela”, organizzata dalla Pro Loco di Silanus.

Prima di dare il via al torneo vero e proprio, dopo un saluto da parte dell’organizzazione e del Sindaco,  Silanus ha espresso la sua forma di solidarietà e vicinanza con un minuto di silenzio verso tutti coloro che nei giorni scorsi hanno perso la vita a causa del terremoto nel centro Italia. A questo proposito, molto importante è stata l’iniziativa promossa dalla stessa Pro Loco, in collaborazione con l’amministrazione comunale, di devolvere in favore delle popolazioni colpite delle somme in denaro, infatti per l’intera giornata è stata aperta una raccolta fondi dove ciascuna associazione, gruppo, rione o chiunque sentisse il desiderio di dare una mano, poteva offrire il suo contributo. Stessa identica cosa anche per la Pro Loco che ha deciso all’unanimità di donare l’intero ricavato della giornata di ieri per lo stesso scopo.

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LA NUOVA SARDEGNA DEL 14/07/2016

Le nuove analisi confermano: l’acqua dei rubinetti è potabile

SILANUS. Il Sian (Servizio igiene degli alimenti e della nutrizione) dell’Azienda sanitaria locale n. 3 di Nuoro comunica che, a seguito dei controlli effettuati sui campioni prelevati il 5 luglio dai tecnici aziendali addetti alle attività di prevenzione, tutti i parametri chimici e microbiologici dell’acqua distribuita nella rete idrica del Comune di Silanus sono risultati nella norma. Rientra dunque l’emergenza che si era creata dopo che l’acqua era stata dichiarata non potabile in seguito agli esami di laboratorio che avevano rilevato la presenza di parametri fuori norma. Pertanto il Sian ha già provveduto a informare il sindaco affinché provveda alla revoca delle restrizioni dato che l’acqua è nuovamente potabile. Il problema dell’acqua di rete non potabile è una costante con la quale gli utenti del servizio idrico della zona devono fare i conti di tanto in tanto. Le ordinanze che ne vietano l’uso alimentare e per bere suscitano disappunto fra la gente che, anche per preparare pasti e bevande, non può attingere al rubinetto ma deve comprare acqua imbottigliata.(t.g.t.)

La Nuova Sardegna del 07.07.2016

Impianti sportivi: la minoranza chiede l’utilizzo gratuito

SILANUS. Il regolamento sulla gestione degli impianti sportivi comunali è al centro di una interpellanza che il gruppo consiliare “LiberaMente” ha presentato al sindaco di Silanus Gianpietro Arca. I consiglieri comunali di opposizione chiedono all'amministrazione comunale «se non sia il caso di abolire le tariffe previste per l'utilizzo a fini amatoriali degli impianti sportivi di Caramarzos e di stabilire con decorrenza immediata il libero e gratuito accesso al campo sportivo». L'interrogazione ricorda che nel mese di agosto dello scorso anno il consiglio comunale ha approvato il regolamento sulla gestione delle strutture sportive con il conseguente affidamento alla cooperativa Progetto H (cooperativa sociale di tipo B). «Il cambio di gestione ha comportato una serie di limitazioni alla fruizione del campo sportivo ed un insostenibile aumento dei costi per l'utenza – è scritto nell'interpellanza firmata dal capogruppo Angelo Morittu –. Le problematiche hanno portato una decisa presa di posizione da parte della minoranza del passato consiglio comunale, ivi compresa la componente rappresentata dall'attuale sindaco. Essendo compito dell'amministrazione comunale favorire ed incentivare la pratica sportiva in tutte le sue forme, è ormai improrogabile la ridefinizione della convenzione per l'affidamento della gestione degli impianti, riconsiderando il ruolo dell'attuale società Polisportiva». Gli interroganti chiedono di sapere quali siano le intenzioni dell'amministrazione comunale verso la convenzione con la Cooperativa Progetto H e se esista la possibilità di riconsiderare l'affidamento del servizio alla Polisportiva, qualora questa ne manifestasse l'interesse. Oltre all'abolizione delle tariffe i consiglieri di “LiberaMente” chiedono anche il libero accesso agli impianti sportivi,compreso un bagno di servizio, dalle ore 7:00 alle ore 1:00 nei mesi invernali e fino alle 21:00 nel resto dell'anno. Gli interroganti (il gruppo è composto da Angelo Morittu, Michele Cossu, Gianmarco Cappai e Donatella Cherchi) chiedono di avere la risposta scritta. (t.c.)