Degrado nel Sagrato di San Lorenzo

Il piccolo paese di Silanus può vantare un immenso patrimonio archeologico culturale di tutto rispetto, ma tutto questo deve essere salvaguardato, mantenuto, promosso e valorizzato. A partire dalle cose semplici, che purtroppo, tutt’ora non sono state messe in pratica. 

A seguito di un controllo nell’area di pertinenza del Sagrato di San Lorenzo, dove sorge la chiesa risalente al XII secolo costruita dai maestri dell’ordine dei Cistercensi, e nella zona circostante, si evidenzia un crollo nella cinta muraria posizionata a sud-est, come si può notare dalla fotografia qua a destra.

Desta stupore, vista l’importanza di tale monumento, il fatto che negli anni non si siano presi i dovuti provvedimenti atti a scongiurare l’attuale situazione di degrado e di pericolosità.

 

Il suddetto crollo è avvenuto già negli anni scorsi si è particolarmente aggravato con le eccezionali precipitazioni verificatesi nell’ultimo periodo creando un enorme falla nella cinta muraria la quale ha sempre caratterizzato il Sagrato di San Lorenzo.

 

È auspicabile che gli organi preposti alla tutela del bene, in primis appunto il Comune di Silanus, provvedano quanto prima ad informare la Sopraintendenza ai beni Culturali, in modo tale da poter ottenere dei fondi per il risanamento del muro crollato e quanto prima provvedano alla cura e manutenzione del monumento, nonché alla sistemazione ciclica dell’area circostante.

Silanus: le discariche, un problema sempre attuale.

Riassumere la situazione ambientale dell’agro, ma in generale di tutto il territorio del Comune di Silanus, non è facile. Lungo le strade, preferibilmente dentro i cavalcafossi e/o pozzetti su cui confluiscono le acque bianche di scolo, si trova di tutto, in periferia vi sono discariche abusive e viene regolarmente bruciata la plastica e altri rifiuti speciali aggiungendo veleni come se non bastassero a quelli che a piene mani disperde nell’ambiente l’inceneritore di Tossilo.

È appena il caso di sottolineare, considerato che finalmente l’ambiente ha la giusta importanza non solo nella società ma in molti programmi didattici e chiunque oggi è paladino (spesso solo a parole) della tutela dell’ambiente, che la catena alimentare è composta dall’ambiente nel suo insieme e quindi l’acqua, la terra, l’aria che devono essere protette come la risorsa primaria imprescindibile per la qualità della vita di ognuno.

Abbandonare i rifiuti lungo le strade oppure smaltirli in forma non regolare, creare discariche abusive, suscita invece un’attrazione irresistibile incomprensibile. Paghiamo un servizio, i rifiuti vengono ritirati a domicilio anche quelli più ingombranti. Perché ci si ostina a smaltire illegalmente tutto ciò che viene prodotto come rifiuto all’interno delle abitazioni ma anche fuori, basta pensare alla fine che fanno i resti dei cosiddetti “spuntini” montani, campagnoli e marini. Imbustati e abbandonati ovunque. Evidentemente l’attrazione all’abbandono dei rifiuti esercita un fascino particolare di cui non si comprende la ragione.

In ultimo considerato che L’Amministrazione Comunale è tenuta a garantire gli interessi pubblici primari di cui è istituzionalmente garante, quali il bene della salute pubblica; ai sensi dell’art. 50, comma 5°, T.U. 267/00, è necessario adottare tutti i provvedimenti utili e necessari per garantire la salvaguardia della salute e dell’ igiene pubblica.

Si potrebbero copiare le attività che molti comuni stanno attuando in materia di lotta all’abbandono dei rifiuti (Vedi Comune di Mamoiada): incrementare il controllo e le multe per reato ambientale , installare dei sistemi di video sorveglianza , adottare insomma tutti gli strumenti per combattere il problema che non è soltanto una violazione del senso civico (per fortuna non della maggioranza dei cittadini) ma una violazione di norma giuridiche che hanno le relative sanzioni.

 

Presentazione della lista – parte seconda

Presentazione della lista LiberaMente Silanus.

Intervento dei candidati alla carica di consiglieri per il rinnovo del consiglio comunale.
Alessandro Beccu, Marialetizia Cabitta, Gianmarco Cappai, Giovanna Carta, Donatella Cherchi, Roberto Fadda, Roberta Giau, Simonetta Longu, Luca Mastinu, Costantino Serra, Giovanni Battista Tola.

 

Silanus 21 maggio 2016