È TUTTA UNA QUESTIONE DI SOLDI.

Lo scorso 31 luglio, alle ore 13:00, presso l’aula consiliare si è svolto il nuovo Consiglio Comunale.

Dopo l’approvazione dei verbali della seduta precedente e la nomina del nuovo Consigliere Giovanni Battista Tola, al quale rinnoviamo nuovamente i nostri più cari auguri; i punti più salienti all’ordine del giorno e che richiedevano un minimo di discussione erano le nostre interrogazioni avente ad oggetto:

  • “Stato di abbandono della struttura ricettiva in costruzione presso il parco montano di Prunas-Su Lacheddu”;
  • "Stato generale della rete di illuminazione pubblica del centro abitato".

 

Mancano i soldi. Bisogna trovare i finanziamenti, servono più risorse per poter completare l’opera.

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Accoglienza Migranti, Toponomastica e Rifiuti Radioattivi

radioactive_waste-240x30023 giugno 2017, seduta di consiglio comunale, tutta politica, così l’ha giustamente definita il nostro sindaco.

Tre i punti politici all’ordine del giorno: l’adesione di Silanus allo S.P.R.A.R., il cambio di denominazione delle vie comunali intitolate ai regnanti sabaudi, la mozione contro lo stoccaggio di rifiuti radioattivi nel territorio del Marghine.

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Questione Migranti. S.P.R.A.R. acronimo di Sistema di Protezione per i Richiedenti Asilo e Rifugiati, prevede progetti di micro-accoglienza diffusa presentati dagli EELL in maniera tale da offrire una qualità di accoglienza maggiore rispetto a quella dispensata dalle grandi strutture.

Sulla carta tutto giusto e bello, se aggiungiamo anche che i comuni aderenti alla rete S.P.R.A.R. godono della cosiddetta “clausola di salvaguardia”, ossia la garanzia offerta dallo stato che: "rende esenti dall’attivazione di “ulteriori forme di accoglienza” quei Comuni che appartengono alla rete S.P.R.A.R. o che hanno manifestato la volontà di aderirvi.

La “clausola di salvaguardia” deve applicarsi nella misura in cui il numero di posti S.P.R.A.R. soddisfi la quota di posti assegnata (a ciascun Comune) dal Piano Nazionale di ripartizione richiedenti asilo e rifugiati".

Ma perché l’Unione dei Comuni del Marghine ha deciso, già dallo scorso anno, di aderire allo S.P.R.A.R.?

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Opus incertum

Consiglio Comunale def294-01l 21 aprile 2017. Si è discusso di bilancio e opere pubbliche per il triennio 2017-19.

In perfetta continuità, anche lessicale, con la precedente consiliatura il piano triennale delle opere pubbliche è stato definito “libro dei sogni” e i sogni, si sa, non si discutono ma si dissolvono al risveglio.

Ormai i nostri consigli comunali si svolgono come una specie di funzione religiosa, dove il sindaco e giunta officiano la messa e poi si vota senza tante chiacchiere, fatti salvi – ovviamente – gli interventi del nostro gruppo di minoranza che si documenta e interviene regolarmente, a questo proposito è facile immaginare come sarebbero stati i consigli comunali senza la minoranza, visto che ad oggi diversi consiglieri non sono mai intervenuti e probabilmente anche nei prossimi quattro anni si limiteranno ad alzare e abbassare la manina.

Ma molto più plausibilmente, visti i numeri, non ci sarebbe stato alcun consiglio comunale e avrebbe deciso tutto il commissario prefettizio.

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Bona Die a totus sos sardos!

shipSono ancora troppi i sardi che ignorano cosa si festeggi il 28 aprile, ma anche quelli che lo sanno spesso si interrogano sulla reale portata di quei fatti. Grandi o piccoli che siano stati, restano comunque una pagina significativa della nostra storia, quella storia che ahinoi abbiamo – o ci hanno – rimosso e sostituito con la storia d'altri.
La breccia di Porta Pia, le cinque giornate di Milano o le più recenti quattro giornate di Napoli sono probabilmente più conosciute del lungo periodo rivoluzionario vissuto dai sardi.
Conosciamo gli "eroi del risorgimento italiano", ma non conosciamo nulla delle centinaia di persone che si non battute contro la tirannide piemontese e italiana negli ultimi due secoli.
Accadde che il
28 aprile 1794 i sardi imbarcarono e rispedirono in Piemonte tutto l'apparato parassitario sabaudo. Li rispedirono da dove erano venuti con tutti i beni che avevano accumulato, li rispedirono a casa loro evitando di infierire su di essi.

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Venerdì 7 aprile 2017 – Francesco Casula a Silanus

Francesco-Casula-storicoVenerdì 7 aprile 2017, alle ore 17:30 presso l’auditorium comunale di Silanus, il gruppo politico LiberaMente Silanus organizza la presentazione del libro “Carlo Felice e i tiranni sabaudi” di Francesco Casula, editore Grafica del Parteolla.

Il libro documenta in modo rigoroso la politica dei Savoia, sia come sovrani del regno di Sardegna (1726-1861) che come re d’Italia (1861-1946).

La loro politica, con le funeste scelte (economiche, politiche, culturali) “ritardò lo sviluppo di quasi cinquant'anni, con conseguenze non ancora compiuta­mente pagate”: a scriverlo è il più grande conoscitore della Sardegna sabauda, lo storico Girolamo Sotgiu.

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Piano Particolareggiato – Quale futuro per il nostro Centro Storico

Giovedì 29 dicembre si è tenuta l’ultima seduta di Consiglio Comunale del 2016, in forma aperta, per la presentazione del nuovo Piano Particolareggiato riguardante il Centro Storico di Silanus. Nella stessa seduta si sarebbe dovuta votare anche l’adozione del suddetto piano, essendo poi venuti a mancare i requisiti dell’urgenza previsti per non perdere i contributi regionali, ci siamo ritrovati perfettamente d’accordo col sindaco nel rimandare tale deliberazione.

Da parte nostra abbiamo fatto comunque rilevare che un simile strumento andava e andrà discusso meglio soprattutto prima della sua adozione, ritenendo piuttosto scarso il tempo intercorrente tra la sua adozione e l’approvazione definitiva.

Pertanto abbiamo nuovamente offerto la nostra disponibilità per la costituzione delle commissioni consiliari, fatto che consentirebbe a maggioranza e minoranza di collaborare per questioni riguardanti l'intera comunità ed estendere così il concetto di condivisione; che non può fermarsi alla semplice ratifica di decisioni prese altrove.

L’esposizione della funzione delle caratteristiche del Piano Particolareggiato è stata curata dall’ingegnere Giovanni Mura, titolare dello studio di progettazione Metassociati Srl di Macomer, che ha ricevuto l’incarico di redigere il progetto.

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Resoconto consiglio comunale del 11.11.2016

Venerdì 11 novembre scorso prima seduta di Consiglio comunale a distanza di oltre 3 mesi dal precedente; ferie lunghe, si spera almeno proficue.

Seduta attesa per la presentazione e discussione delle linee programmatiche del Sindaco e della nuova Giunta; le 5/6 pagine che hanno richiesto circa 100 giorni di elaborazione, son state scorse e commentate dal Sindaco in maniera abbastanza frettolosa e, almeno dal nostro punto di vista, con scarso entusiasmo e convinzione; ma può darsi sia stata solo una nostra impressione.

Fra le altre, anche la rituale apertura verso la minoranza consiliare con una dichiarata disponibilità alla collaborazione. Aldilà della cortesia istituzionale, offrendo la collaborazione bisognerebbe iniziare a uscire dalla formula di rito buona per un giorno e corredare l’offerta verbale anche con pochi e semplici fatti; a titolo di esempio concreto, abbiamo proposto per l’ennesima volta l’istituzione delle Commissioni consiliari; uno strumento di consultazione previsto da Statuto e regolamento proprio per creare piccoli gruppi di lavoro misti tra consiglieri e coltivare quel clima di fiducia, analisi e soluzione dei problemi cercando sempre la massima condivisione.

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Nota di precisazione

Come previsto, la nostra nota sul cambio di fronte dell’amministrazione comunale di Silanus in materia di inceneritore ha creato un po’ di fermento, specialmente in rete, sia chiaro a tutti quando c'è da discutere per il bene comune non ci sottraiamo di certo.

Come scritto in chiusura del nostro precedente articolo, alla fine delle chiacchiere e delle brighe che, quando poi si vota, svaniscono come bolle di sapone, l’aspetto politico importante e imprescindibile è che il Consiglio Comunale, questa volta, non se l’è sentita di condannare l’operato della Giunta Regionale circa la realizzazione del nuovo inceneritore. (punto)

Da parte nostra, come minoranza, potevamo sottacere questo dato politico?

Ovviamente: NO!

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NO all’inceneritore, anzi SI!

Il Consiglio Comunale di Silanus, nella seduta di venerdì 11 novembre 2016, è stato convocato principalmente per la presentazione delle dichiarazioni programmatiche del nuovo Sindaco e della sua Giunta. In altri tempi (anche  solo dieci anni fa), sarebbe stata una assemblea molto affollata con una partecipazione dei cittadini sicuramente attenta ed interessata.

Nulla di tutto questo ormai, ed è una constatazione per nulla incoraggiante, in una sala consiliare quasi deserta (solo 6/7 persone nel pubblico), il neo Sindaco Gian Pietro Arca ha rapidamente letto ed illustrato in maniera molto succinta – easy – una cartellina di 7/8 paginette contenente gli impegni della sua amministrazione per i prossimi 4 anni e mezzo circa.

Nemmeno le diverse ed argomentate perplessità ed interrogativi da noi sollevati in replica ai vari punti illustrati dal Sindaco, hanno avuto l’effetto di scuotere la maggioranza e sollecitare un minimo di dibattito nell’assemblea. Nessun intervento da parte degli assessori, così come da parte dei consiglieri di maggioranza, incluso il capo gruppo Zolo; non ci è sembrato questo un buon segnale, per un Consiglio quasi interamente rinnovato.

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La Regione partorisce l’agenzi(n)a

montagna_sovranistaÈ proprio il caso di dirlo, con questa famigerata Agenzia Sarda delle Entrate, la montagna ha partorito un topolino, o come disse Lussu in un celebre dscorso alla Camera: «Ci aspettavamo un leone, ci è arrivato un gatto».

Quasi una pena del contrappasso per coloro che per anni hanno criticato i vari Lussu & Bellieni accusandoli delle peggiori nefandezze, ma dimostrandosi nei fatti ben più remissivi ed abortivi di loro. Totalmente fuori luogo le manifestazioni di esultanza da parte dei cosidetti sovranisti che parlano di traguardo storico, qui di storica c'è solo la presa in giro, almeno per chi la accetta passivamente.

Senza infierire oltre, invitiamo a leggere e mettere a confronto la proposta di legge di iniziativa popolare, votata anche dal Consiglio Comunale di Silanus nel 2012, col testo DDL in approvazione. Ognuna tragga le proprie conclusioni.


Di seguito potete trovare i documenti.

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