Ordinanza n. 14, acqua non potabile.

Dal 30 giugno 2016 vige l’ordinanza del sindaco, la prima del 2016, circa il divieto di utilizzo dell'acqua per il consumo diretto e per gli altri usi alimentari, in distribuzione nella rete idrica, “Fontanella Corso Vittorio Emanuele”.

Il prelievo è stato fatto dai tecnici del SIAN il giorno 27, manco a dirlo i controlli fatti da Abbanoa il giorno 15 sono perfetti.

Orbene, bisognerebbe adesso emettere un’altra ordinanza per spiegare alla gente semplice l’ordinanza, visto che non si capisce se l’inquinamento riguarda solo il punto di prelievo, la fontanella o anche le abitazioni adiacenti, specificando bene quali, dove e quante.

È evidente che se il problema fosse della fontanella, più che l’ordinanza sarebbe stato utile bloccarne l’uso chiudendo la saracinesca, se invece, più plausibilmente, l’inquinamento non riguardasse la sola fontanella, sarebbe stato più logico e più consono esplicitare il divieto a tutta o parte della rete.

Il principio di precauzione dovrebbe prevalere su tutto quando si parla di acqua e di tutela della salute pubblica, specialmente perché sappiamo che a Silanus la qualità dell’acqua è un problema molto sentito dalla popolazione.

La trasparenza nell’azione amministrativa dovrebbe prevedere anche l’uso di un linguaggio facilmente comprensibile ai più evitando le solite formule del “burocratese”.

 

ordinanza.14.2016

Siamo minoranza, ma ci siamo e ci saremo.

LiberaMente Silanus ha presgrafolibo 586 voti, con una percentuale del 40%, il dato non ci soddisfa completamente, potevamo ambire a qualcosa di più, ma viste le forze in campo, vincere era quasi impossibile. Il nostro “sacrificio” (perdonate l’iperbole) ha però dimostrato un dato inconfutabile, hanno vinto ed abbiamo fatto vincere i silanesi, non i partiti, nessuno può intestarsi una vittoria che non esiste. La (tentata) lista unica è stato un esperimento fallimentare su tutti i fronti, se è vero, come è vero, che gli 850 voti sono arrivati alla maggioranza perché ci siamo stati noi a stimolare la partecipazione popolare e se è possibile che qualcuno dei nostri votanti avrebbe comunque votato anche la lista unica è altrettanto vero che solo con quella molti altri non sarebbero assolutamente andati a votare.

Il nostro impegno ha scongiurato quindi l’arrivo del commissario prefettizio che sarebbe stata una sconfitta ancora più grave per tutti.

Non vogliamo, ne ci interessano le medaglie al valore, abbiamo cercato i voti in modo leale e corretto, non abbiamo abboccato alle provocazioni di chi ci voleva far apparire strumenti in mano a questo o a quel "signore e padrone", poiché semplicemente non ne abbiamo.

Quello che abbiamo fatto non lo abbiamo fatto per noi o per il partito ma perché crediamo che sia giusto occuparci pro-tempore della cosa pubblica del nostro paese.

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