Nota di precisazione

Come previsto, la nostra nota sul cambio di fronte dell’amministrazione comunale di Silanus in materia di inceneritore ha creato un po’ di fermento, specialmente in rete, sia chiaro a tutti quando c'è da discutere per il bene comune non ci sottraiamo di certo.

Come scritto in chiusura del nostro precedente articolo, alla fine delle chiacchiere e delle brighe che, quando poi si vota, svaniscono come bolle di sapone, l’aspetto politico importante e imprescindibile è che il Consiglio Comunale, questa volta, non se l’è sentita di condannare l’operato della Giunta Regionale circa la realizzazione del nuovo inceneritore. (punto)

Da parte nostra, come minoranza, potevamo sottacere questo dato politico?

Ovviamente: NO!

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NO all’inceneritore, anzi SI!

Il Consiglio Comunale di Silanus, nella seduta di venerdì 11 novembre 2016, è stato convocato principalmente per la presentazione delle dichiarazioni programmatiche del nuovo Sindaco e della sua Giunta. In altri tempi (anche  solo dieci anni fa), sarebbe stata una assemblea molto affollata con una partecipazione dei cittadini sicuramente attenta ed interessata.

Nulla di tutto questo ormai, ed è una constatazione per nulla incoraggiante, in una sala consiliare quasi deserta (solo 6/7 persone nel pubblico), il neo Sindaco Gian Pietro Arca ha rapidamente letto ed illustrato in maniera molto succinta – easy – una cartellina di 7/8 paginette contenente gli impegni della sua amministrazione per i prossimi 4 anni e mezzo circa.

Nemmeno le diverse ed argomentate perplessità ed interrogativi da noi sollevati in replica ai vari punti illustrati dal Sindaco, hanno avuto l’effetto di scuotere la maggioranza e sollecitare un minimo di dibattito nell’assemblea. Nessun intervento da parte degli assessori, così come da parte dei consiglieri di maggioranza, incluso il capo gruppo Zolo; non ci è sembrato questo un buon segnale, per un Consiglio quasi interamente rinnovato.

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Adesione a sa manifestatzione contra a su brusiadore

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Su grupu consiliare LiberaMente – Silanus at a leare parte a sa manifestatzione de su 29 de santuaini contra a su brusiadore de Tòssilo

Invitamus totu sos silanesos a bi leare parte

 

Atopu a sas 10:30 cara a su brusiadore de Tòssilo

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Il gruppo consiliare LiberaMente – Silanus parteciperà alla manifestazione del 29 ottobre contro l'inceneritore di Tossilo

Invitiamo i cittadini di Silanus a partecipare

 

Appuntamento alle 10:30 davanti all'inceneritore di Tossilo

 


"LiberaMente – Silanus"

 

Ordinanza n. 14, acqua non potabile.

Dal 30 giugno 2016 vige l’ordinanza del sindaco, la prima del 2016, circa il divieto di utilizzo dell'acqua per il consumo diretto e per gli altri usi alimentari, in distribuzione nella rete idrica, “Fontanella Corso Vittorio Emanuele”.

Il prelievo è stato fatto dai tecnici del SIAN il giorno 27, manco a dirlo i controlli fatti da Abbanoa il giorno 15 sono perfetti.

Orbene, bisognerebbe adesso emettere un’altra ordinanza per spiegare alla gente semplice l’ordinanza, visto che non si capisce se l’inquinamento riguarda solo il punto di prelievo, la fontanella o anche le abitazioni adiacenti, specificando bene quali, dove e quante.

È evidente che se il problema fosse della fontanella, più che l’ordinanza sarebbe stato utile bloccarne l’uso chiudendo la saracinesca, se invece, più plausibilmente, l’inquinamento non riguardasse la sola fontanella, sarebbe stato più logico e più consono esplicitare il divieto a tutta o parte della rete.

Il principio di precauzione dovrebbe prevalere su tutto quando si parla di acqua e di tutela della salute pubblica, specialmente perché sappiamo che a Silanus la qualità dell’acqua è un problema molto sentito dalla popolazione.

La trasparenza nell’azione amministrativa dovrebbe prevedere anche l’uso di un linguaggio facilmente comprensibile ai più evitando le solite formule del “burocratese”.

 

ordinanza.14.2016

Siamo minoranza, ma ci siamo e ci saremo.

LiberaMente Silanus ha presgrafolibo 586 voti, con una percentuale del 40%, il dato non ci soddisfa completamente, potevamo ambire a qualcosa di più, ma viste le forze in campo, vincere era quasi impossibile. Il nostro “sacrificio” (perdonate l’iperbole) ha però dimostrato un dato inconfutabile, hanno vinto ed abbiamo fatto vincere i silanesi, non i partiti, nessuno può intestarsi una vittoria che non esiste. La (tentata) lista unica è stato un esperimento fallimentare su tutti i fronti, se è vero, come è vero, che gli 850 voti sono arrivati alla maggioranza perché ci siamo stati noi a stimolare la partecipazione popolare e se è possibile che qualcuno dei nostri votanti avrebbe comunque votato anche la lista unica è altrettanto vero che solo con quella molti altri non sarebbero assolutamente andati a votare.

Il nostro impegno ha scongiurato quindi l’arrivo del commissario prefettizio che sarebbe stata una sconfitta ancora più grave per tutti.

Non vogliamo, ne ci interessano le medaglie al valore, abbiamo cercato i voti in modo leale e corretto, non abbiamo abboccato alle provocazioni di chi ci voleva far apparire strumenti in mano a questo o a quel "signore e padrone", poiché semplicemente non ne abbiamo.

Quello che abbiamo fatto non lo abbiamo fatto per noi o per il partito ma perché crediamo che sia giusto occuparci pro-tempore della cosa pubblica del nostro paese.

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