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    "LiberaMente Silanus"

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    "LiberaMente Silanus"

La rete misteriosa

reteVige ancora l'ordinanza di divieto sull'utilizzo dell'acqua. Ma come nasce un ordinanza e perché è così poco chiara? Per rispondere ai cittadini abbiamo interpellato nuovamente il SIAN e il Comune di Silanus.

Sono in corso le nuove analisi inviate ai laboratori dell'ARPAS e presumibilmente nei prossimi giorni avremo i risultati, l'inquinamento riscontrato nel punto di prelievo è di tipo microbiologico e non chimico, quindi l'ordinanza è tecnicamente sbagliata.

È una differenza importante perché a seconda del tipo di inquinamento variano anche i rischi legati all'eventuale assunzione ed eventualmente anche le precauzioni da adottare per l'eventuale consumo.

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Leggende e pregiudizi sull’indipendentismo

Le leggende sono narrazioni che nascono da un assunto reale e finiscono per sconfinare nel fantastico, così come spesso succede che per suffragare una determinata tesi si infarcisca di elementi arbitrari fino a farla diventare totalmente strampalata.

La narrazione che spesso si fa dell’indipendentismo sardo non sfugge a queste norme, per esempio quando si cerca di giustificare il fallimento ripetuto e costante di ogni esperienza partitica realmente indipendentista con argomentazioni pretestuose e fuorvianti.

Ogni vota le solite spiegazioni circa il settarismo, il purismo fine a stesso, l’individualismo e in ultima analisi, in diretta conseguenza, l’incapacità di governo.

Secondo queste narrazioni, la soluzione è semplice, passa per gli accordi strategici con chi detiene saldamente il potere e da quella posizione privilegiata far partire la marcia per erodere spicchi di sovranità a favore dei sardi, sempre che gli alleati-avversari non se ne accorgano ovviamente. In questo bisogna essere un po’ colombe e un po’ serpenti come ebbe a scrivere tempo fa un celebre esegeta di queste formule di (sotto)governo.

Insomma basta col mito della purezza, della coerenza e della integrità dei valori, la parola magica è dialogo, dialogo con tutti, anche col diavolo se serve, dove per dialogo può passare di tutto, dal convegno all’associazione culturale, dalla lista civica all’assunzione pilotata, fino all’appalto truccato, poiché in Italia è da queste cose purtroppo che si giudica l’attitudine al governo.

Oltre questo nessuno ha ancora spiegato bene perché gli indipendentisti sarebbero incapaci di assumersi responsabilità di governo quando e non per fortuna, non mancano esempi che dimostrano l’esatto contrario.

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interpellanza: Regolamento di gestione degli impianti sportivi comunali

 

INTERPELLANZA A RISPOSTA SCRITTA

* * *

Gruppo Consiliare

LiberaMente Silanus

 

Oggetto: Regolamento di gestione degli impianti sportivi comunali

Premesso che

  • nella seduta di Consiglio Comunale del 5 agosto 2015 è stato approvato il regolamento in oggetto con conseguente affidamento della gestione alla Cooperativa Progetto H, cooperativa sociale di tipo “B”;

  • il cambio di gestione ha comportato una serie di limitazioni alla fruizione del campo sportivo ed un insostenibile aumento dei costi per l’utenza, intesa come società sportive e semplici cittadini;

  • le problematiche succitate hanno comportato una decisa presa di posizione delle minoranze nel passato Consiglio Comunale ivi compresa la componente rappresentata dall’attuale sindaco, avvocato Gian Pietro Arca.

    Considerato che

  • essendo compito dell’Amministrazione Comunale favorire ed incoraggiare la pratica sportiva in tutte le sue forme, è ormai improrogabile la ridefinizione della convenzione per l’affidamento della gestione degli impianti riconsiderando il ruolo dell’attuale società Polisportiva;

  • è altresì importante ristabilire il libero e gratuito accesso al campo sportivo, compreso almeno un bagno di servizio, durante l’arco della giornata.

INTERPELLANZA

Si chiede al sig. Sindaco ed agli Assessori competenti di riferire nell'ordine:

  1. circa le intenzioni di codesta Amministrazione verso l’attuale convenzione con la Cooperativa Progetto H;

  2. circa la possibilità di riconsiderare l’affidamento in gestione alla locale Polisportiva, qualora questa ne manifestasse l’interesse;

  3. circa la volontà di ridefinizione del regolamento in oggetto in merito ai costi ed alle modalità di utilizzo.

Si chiede dunque se, nelle more della ridefinizione della convenzione in essere e del regolamento, nell'ottica di favorire ed incoraggiare la pratica sportiva amatoriale e non agonistica, non sia il caso di abolire le tariffe previste per l'utilizzo amatoriale degli impianti e di stabilire con decorrenza immediata il libero e gratuito accesso al campo sportivo, compreso almeno un bagno di servizio, dalle ore 07:00 alle ore 19:00 nei mesi invernali e fino alle ore 21:00 nel resto dell'anno.

Silanus, 4 luglio 2016

F.to Angelo Antonio Morittu

LiberaMente Silanus

 

 

 

Ordinanza n. 14, acqua non potabile.

Dal 30 giugno 2016 vige l’ordinanza del sindaco, la prima del 2016, circa il divieto di utilizzo dell'acqua per il consumo diretto e per gli altri usi alimentari, in distribuzione nella rete idrica, “Fontanella Corso Vittorio Emanuele”.

Il prelievo è stato fatto dai tecnici del SIAN il giorno 27, manco a dirlo i controlli fatti da Abbanoa il giorno 15 sono perfetti.

Orbene, bisognerebbe adesso emettere un’altra ordinanza per spiegare alla gente semplice l’ordinanza, visto che non si capisce se l’inquinamento riguarda solo il punto di prelievo, la fontanella o anche le abitazioni adiacenti, specificando bene quali, dove e quante.

È evidente che se il problema fosse della fontanella, più che l’ordinanza sarebbe stato utile bloccarne l’uso chiudendo la saracinesca, se invece, più plausibilmente, l’inquinamento non riguardasse la sola fontanella, sarebbe stato più logico e più consono esplicitare il divieto a tutta o parte della rete.

Il principio di precauzione dovrebbe prevalere su tutto quando si parla di acqua e di tutela della salute pubblica, specialmente perché sappiamo che a Silanus la qualità dell’acqua è un problema molto sentito dalla popolazione.

La trasparenza nell’azione amministrativa dovrebbe prevedere anche l’uso di un linguaggio facilmente comprensibile ai più evitando le solite formule del “burocratese”.

 

ordinanza.14.2016

Cominciamo a lavorare

svegliaMercoledì 22 giugno 2016 prima seduta del nuovo Consiglio Comunale e presentazione degli assessori. A parte la curiosità di vedere riuniti sui banchi di maggioranza gli esponenti dei due schieramenti che fino a poche settimane fa erano divisi da contrapposizioni partitiche ed ideologiche piuttosto marcate: centro destra contro centro sinistra, nazionalisti italiani contro sovranisti sardi, diciamo che tutto il mondo intorno a me è cambiato tranne il posticino del sottoscritto in minoranza, sempre quello, con la differenza che adesso non solo più solo ma ho la preziosa compagnia di Donatella Cherchi, Michele Cossu e GianMarco Cappai.

È una situazione piuttosto strana vedere Gianpietro Arca, che è stato seduto al mio fianco per cinque anni, assiso allo scranno più alto del consiglio con la collaborazione degli avversari che osteggiava come nulla di più al mondo. In politica questi ribaltamenti di fronte sono pane quotidiano, si fanno accordi e si rompono, a volte basta un cenno d’intesa altre volte serve una scrittura privata o un atto dal notaio, allo stesso modo tutto può essere rimesso in discussione in qualsiasi momento per un nonnulla. Sono i partiti politici, bellezza!

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L’isola de morosi

Debt-sPeriodicamente appaiono sui media grandi e piccole polemiche suscitate da dichiarazioni contro i sardi da parte di personaggi più o meno famosi, ci cascarono in passato i rampolli di casa Savoia, Vasco Rossi e Paolo Villaggio, solo per citare i più famosi.

I più solerti a cavalcare l’onda dell’indignazione sono sempre stati, manco a dirlo, i politici, più per guadagnarsi cinque minuti di popolarità riflessa che per l’effettiva gravità della presunta offesa all’orgoglio dei sardi.

Ma quando si deve toccare l’orgoglio, non c’è nulla di più offensivo per un sardo che essere accusato di non pagare i debiti, in realtà a nessuno, da nessuna parte del mondo fa piacere avere fama di cattivo pagatore, fa parte della natura dell’uomo mettere in pace la propria coscienza pagando sempre i propri debiti, ma in Sardegna questo dovere morale è probabilmente più spiccato che altrove. In un certo senso pagare fa parte della sfera della balentìa.

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I risultati delle elezioni 2016

I risultati delle elezioni 2016
Candidati Voti
MORITTU ANGELO ANTONIO 586
BECCU ALESSANDRO 51
CABITTA MARIALETIZIA 12
CAPPAI GIANMARCO 69
CARTA GIOVANNA 36
CHERCHI DONATELLA 61
COSSU MICHELE 62
FADDA ROBERTO 41
GIAU ROBERTA 36
LONGU SIMONETTA 52
MASTINU LUCA 15
SERRA COSTANTINO 36
TOLA GIOVANNI BATTISTA 59
VOTI ALLA LISTA 56

In neretto i candidati eletti

Siamo minoranza, ma ci siamo e ci saremo.

LiberaMente Silanus ha presgrafolibo 586 voti, con una percentuale del 40%, il dato non ci soddisfa completamente, potevamo ambire a qualcosa di più, ma viste le forze in campo, vincere era quasi impossibile. Il nostro “sacrificio” (perdonate l’iperbole) ha però dimostrato un dato inconfutabile, hanno vinto ed abbiamo fatto vincere i silanesi, non i partiti, nessuno può intestarsi una vittoria che non esiste. La (tentata) lista unica è stato un esperimento fallimentare su tutti i fronti, se è vero, come è vero, che gli 850 voti sono arrivati alla maggioranza perché ci siamo stati noi a stimolare la partecipazione popolare e se è possibile che qualcuno dei nostri votanti avrebbe comunque votato anche la lista unica è altrettanto vero che solo con quella molti altri non sarebbero assolutamente andati a votare.

Il nostro impegno ha scongiurato quindi l’arrivo del commissario prefettizio che sarebbe stata una sconfitta ancora più grave per tutti.

Non vogliamo, ne ci interessano le medaglie al valore, abbiamo cercato i voti in modo leale e corretto, non abbiamo abboccato alle provocazioni di chi ci voleva far apparire strumenti in mano a questo o a quel "signore e padrone", poiché semplicemente non ne abbiamo.

Quello che abbiamo fatto non lo abbiamo fatto per noi o per il partito ma perché crediamo che sia giusto occuparci pro-tempore della cosa pubblica del nostro paese.

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Votare LiberaMente

KEEPLa campagna elettorale volge al termine. Ci siamo affrontati tra candidati in un clima di grande rispetto e cordialità, solo qualche inevitabile caduta di stile da parte di collaterali un po’ troppo presi dall’ansia da prestazione, ma tutto sommato niente a che vedere con le asprezze del passato.

Questa mi sembra un ottima notizia, evidentemente avevamo ragione nel ritenere che non è la pluralità dell’offerta politica a guastare la civile convivenza del nostro paese, come qualcuno voleva far credere, bensì è proprio la dialettica correttamente incanalata, prima nella competizione elettorale e poi nelle sedi istituzionali, a garantire che la voce di tutti si esprima in modo franco e onesto senza alimentare tensioni sotterranee, dicerie, veleni e sospetti.

Silanus c’è e ce lo sta dimostrando con un affetto quasi commovente. Decine di persone ci hanno fermato per strada per ringraziarci di averle offerto un motivo per andare ai seggi, poiché con una lista unica non sarebbero andate a votare. Diverse persone sono venute addirittura a “portarci il voto” a casa, sinceramente non conoscevo questa usanza. Per me che sono per natura schivo e che quando vado in casa d’altri per chiedere il voto temo sempre di disturbare, ricevere qualcuno che mi bussa alla porta per chiedermi il fac-simile mi riempie di soddisfazione.

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La Nuova Sardegna del 31.05.2016

Due candidati in un paese che invecchia

Silanus, in campo Gian Pietro Arca e Angelo Morittu: entrambi affronteranno la vertenza Abbanoa

SILANUS. Il primo problema emerge confrontando il dato della popolazione con quello degli elettori che domenica saranno chiamati a eleggere il sindaco e il consiglio comunale. Silanus è un paese che invecchia e, anche se più lentamente rispetto agli altri comuni della zona, continua a perdere abitanti. Dopo un’emorragia demografica andata avanti per anni, nel 2013 si è registrato un saldo positivo dello 0,5 per cento, che equivale a 11 abitanti in più, ma negli anni successivi la popolazione ha ripreso a diminuire. L’ultimo dato Istat dà una popolazione di 2180 residenti. Gli iscritti a votare sono 2070. Ciò significa che i giovani e bambini con meno di 18 anni sono 110, appena il cinque per cento della popolazione. Quello legato alla demografia e a tutti i problemi che ne conseguono, a partire dall’invecchiamento della popolazione e alla domanda di servizi che provengono dagli anziani, è uno dei temi che hanno animato il confronto durante la campagna elettorale. Gian Pietro Arca, che guida la lista “Uniti per Silanus”, e Angelo Morittu, candidato sindaco della lista “LiberaMente Silanus”, lo pongono tra quelli da affrontare subito.

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