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La lettera dell’onorevole Daniela Forma

La consigliera Daniela Forma scrive a tutti i consigli comunali del Marghine chiedendo di far sentire la propria voce sulla vicenda Tossilo ed in particolare sul progetto di far confluire al nuovo inceneritore di Tossilo i rifiuti di mezza Sardegna.

Cogliamo l'occasione per informare la consigliera Forma che il Consiglio Comunale di Silanus, con la maggioranza rappresentata dal suo partito, non ha nulla in contrario alla realizzazione del nuovo inceneritore, secondo gli intendimenti della Giunta Pigliaru.

Come siano arrivati a questo cambiamento di fronte dovrebbe chiederlo agli esponenti della lista che ha sostenuto alle ultime elezioni.

Pubblichiamo di seguito la lettera di Daniela Forma.


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Il vostro caro leader

matteo-renziIn Italia, un Parlamento eletto con una legge che premia in modo straordinario la maggioranza, riducendo la rappresentanza delle minoranze, nomina un Presidente del Consiglio, che approfittando dei suoi numeri sceglie non di governare, ma di ridisegnare la geografia del parlamento che l'ha nominato, stravolgendone la composizione ad esclusivo vantaggio della sua fazione. Non contento, vorrebbe mettere mano anche alla legge elettorale con lo stesso intento. Non ottenendo i numeri sufficienti in Parlamento, si rivolge al popolo, chiedendo ad esso di aiutarlo a compiere il suo disegno, attraverso un referendum. Ma il cosiddetto popolo non ha certo il tempo, gli strumenti e la capacità per valutare ogni implicazione delle modifiche costituzionali oggetto del referendum, allora si ricorre alla propaganda su ogni canale mediatico possibile.

Domenica si voterà la nuova legge fondamentale dello stato italiano ricorrendo allo strumento del populismo mediatico, ma questa volta non per opera di un tycoon televisivo, ma per mano del cosiddetto Partito Democratico che in recente passato denunciava queste pratiche.

È legale tutto questo? Parrebbe di si, ma ciò che è legale è sempre giusto?

No, assolutamente No!

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Nota di precisazione

Come previsto, la nostra nota sul cambio di fronte dell’amministrazione comunale di Silanus in materia di inceneritore ha creato un po’ di fermento, specialmente in rete, sia chiaro a tutti quando c'è da discutere per il bene comune non ci sottraiamo di certo.

Come scritto in chiusura del nostro precedente articolo, alla fine delle chiacchiere e delle brighe che, quando poi si vota, svaniscono come bolle di sapone, l’aspetto politico importante e imprescindibile è che il Consiglio Comunale, questa volta, non se l’è sentita di condannare l’operato della Giunta Regionale circa la realizzazione del nuovo inceneritore. (punto)

Da parte nostra, come minoranza, potevamo sottacere questo dato politico?

Ovviamente: NO!

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NO all’inceneritore, anzi SI!

Il Consiglio Comunale di Silanus, nella seduta di venerdì 11 novembre 2016, è stato convocato principalmente per la presentazione delle dichiarazioni programmatiche del nuovo Sindaco e della sua Giunta. In altri tempi (anche  solo dieci anni fa), sarebbe stata una assemblea molto affollata con una partecipazione dei cittadini sicuramente attenta ed interessata.

Nulla di tutto questo ormai, ed è una constatazione per nulla incoraggiante, in una sala consiliare quasi deserta (solo 6/7 persone nel pubblico), il neo Sindaco Gian Pietro Arca ha rapidamente letto ed illustrato in maniera molto succinta – easy – una cartellina di 7/8 paginette contenente gli impegni della sua amministrazione per i prossimi 4 anni e mezzo circa.

Nemmeno le diverse ed argomentate perplessità ed interrogativi da noi sollevati in replica ai vari punti illustrati dal Sindaco, hanno avuto l’effetto di scuotere la maggioranza e sollecitare un minimo di dibattito nell’assemblea. Nessun intervento da parte degli assessori, così come da parte dei consiglieri di maggioranza, incluso il capo gruppo Zolo; non ci è sembrato questo un buon segnale, per un Consiglio quasi interamente rinnovato.

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Ma Pigliaru, conosce Lavoisier?

lavoisierIeri, sabato 29 ottobre 2016, nonostante la bellissima giornata autunnale, tirava un aria irrespirabile davanti all’inceneritore di Tossilo, un fetore pestilenziale dovuto alla lavorazione dell’umido, ma come ho detto nel mio intervento non è certo quella puzza il peggior danno per l’ambiente.

Dal piazzale dell’inceneritore di potevano notare i capannoni della zona industriale, dove negli ultimi vent’anni sono ricaduti almeno un milione di tonnellate di fumi, vapore acqueo insieme a tutti quei gas, più o meno venefici ed ai particolati usciti dal camino.

A Tossilo dopo la chiusura delle grandi industrie sono rimasti gli impianti che lavorano i prodotti dell’allevamento e della pastorizia: carne, latte, formaggi e sottoprodotti, ma anche cereali e farine, mangimi, prodotti ortofrutticoli, magazzini di alimentari.

È davvero salubre e compatibile la convivenza di un impianto di incenerimento con le produzioni agricole ed agroindustriali?

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La Regione partorisce l’agenzi(n)a

montagna_sovranistaÈ proprio il caso di dirlo, con questa famigerata Agenzia Sarda delle Entrate, la montagna ha partorito un topolino, o come disse Lussu in un celebre dscorso alla Camera: «Ci aspettavamo un leone, ci è arrivato un gatto».

Quasi una pena del contrappasso per coloro che per anni hanno criticato i vari Lussu & Bellieni accusandoli delle peggiori nefandezze, ma dimostrandosi nei fatti ben più remissivi ed abortivi di loro. Totalmente fuori luogo le manifestazioni di esultanza da parte dei cosidetti sovranisti che parlano di traguardo storico, qui di storica c'è solo la presa in giro, almeno per chi la accetta passivamente.

Senza infierire oltre, invitiamo a leggere e mettere a confronto la proposta di legge di iniziativa popolare, votata anche dal Consiglio Comunale di Silanus nel 2012, col testo DDL in approvazione. Ognuna tragga le proprie conclusioni.


Di seguito potete trovare i documenti.

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Nuovo inceneritore – Ricorso della Giunta Regionale della Sardegna avverso la sentenza del T.A.R.

mozione_-_ricorso_della_giunta_regionale_della_sardegna_avverso_t-a-rCom'è noto, l'amministrazione comunale di Silanus si è sempre espressa contro l'ipotesi di realizzazione di un nuovo inceneritore a Tossilo, in favore del passaggio ad un sistema di trattamento dei rifiuti più economico, razionale e rispettoso della salubrità dell'ambiente. Il gruppo consiliare LiberaMente Silanus dopo aver constatato che la Giunta Regionale sarda ha ignorato il pronunciamento in tal senso non solo di numerosi comuni sardi, ma anche dello stesso Consiglio Regionale, nonché della recente sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale, attivandosi per l'impugnazione presso il Consiglio di Stato, ritiene opportuno e doveroso un nuovo pronunciamento del Consiglio Comunale.

Per questo motivo è stata depositata in data odierna una mozione con la quale si deplora il comportamento della Giunta Regionale, auspicando che analoga mozione venga discussa anche da altri consigli comunali.

Gruppo Consiliare
LiberaMente Silanus


 

I nostri soldi per difendere il nostro territorio

environmentalHo appena eseguito il mio bonifico in favore di questa causa. L'aspetto aberrante di questa vicenda, come altre analoghe in difesa del nostro territorio e della nostra salute è che siamo noi cittadini a lottare con i nostri limitatissimi mezzi economici contro la pubblica amministrazione che invece di tutelarci ci tassa con tariffe assurde, quelle per i rifiuti sono tra le più alte d'Italia e sperpera i soldi pubblici in investimenti non solo insalubri ma anche antieconomici.

Com'è noto il TAR ha emesso una sentenza contro la realizzazione del nuovo inceneritore di Tossilo ravvisando tutta una serie di illegittimità, per tutta risposta la Giunta Regionale e il Consorzio Industriale di Macomer ricorrono al Consiglio di Stato per cercare di ribaltare la sentenza, col piccolo particolare che le spese del giudizio non le pagano di persona i ricorrenti, ma alla fine, vada come vada, le pagheremo comunque noi cittadini. Cornuti e mazziati!

Succede così che ho speso – abbiamo speso – per tutelare la legalità di tutti, contro una classe politica inetta e corrotta, per fare ricorsi contro Abbanoa, contro la legge elettorale-truffa regionale e adesso anche per continuare a difenderci da questo scellerato inceneritore di Tossilo.

Di seguito le istruzioni per chi volesse partecipare.

 


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