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    portate in Consiglio Comunale dal gruppo Consiliare

    "LiberaMente Silanus"

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    "LiberaMente Silanus"

Opus incertum

Consiglio Comunale def294-01l 21 aprile 2017. Si è discusso di bilancio e opere pubbliche per il triennio 2017-19.

In perfetta continuità, anche lessicale, con la precedente consiliatura il piano triennale delle opere pubbliche è stato definito “libro dei sogni” e i sogni, si sa, non si discutono ma si dissolvono al risveglio.

Ormai i nostri consigli comunali si svolgono come una specie di funzione religiosa, dove il sindaco e giunta officiano la messa e poi si vota senza tante chiacchiere, fatti salvi – ovviamente – gli interventi del nostro gruppo di minoranza che si documenta e interviene regolarmente, a questo proposito è facile immaginare come sarebbero stati i consigli comunali senza la minoranza, visto che ad oggi diversi consiglieri non sono mai intervenuti e probabilmente anche nei prossimi quattro anni si limiteranno ad alzare e abbassare la manina.

Ma molto più plausibilmente, visti i numeri, non ci sarebbe stato alcun consiglio comunale e avrebbe deciso tutto il commissario prefettizio.

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Bona Die a totus sos sardos!

shipSono ancora troppi i sardi che ignorano cosa si festeggi il 28 aprile, ma anche quelli che lo sanno spesso si interrogano sulla reale portata di quei fatti. Grandi o piccoli che siano stati, restano comunque una pagina significativa della nostra storia, quella storia che ahinoi abbiamo – o ci hanno – rimosso e sostituito con la storia d'altri.
La breccia di Porta Pia, le cinque giornate di Milano o le più recenti quattro giornate di Napoli sono probabilmente più conosciute del lungo periodo rivoluzionario vissuto dai sardi.
Conosciamo gli "eroi del risorgimento italiano", ma non conosciamo nulla delle centinaia di persone che si non battute contro la tirannide piemontese e italiana negli ultimi due secoli.
Accadde che il
28 aprile 1794 i sardi imbarcarono e rispedirono in Piemonte tutto l'apparato parassitario sabaudo. Li rispedirono da dove erano venuti con tutti i beni che avevano accumulato, li rispedirono a casa loro evitando di infierire su di essi.

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Venerdì 7 aprile 2017 – Francesco Casula a Silanus

Francesco-Casula-storicoVenerdì 7 aprile 2017, alle ore 17:30 presso l’auditorium comunale di Silanus, il gruppo politico LiberaMente Silanus organizza la presentazione del libro “Carlo Felice e i tiranni sabaudi” di Francesco Casula, editore Grafica del Parteolla.

Il libro documenta in modo rigoroso la politica dei Savoia, sia come sovrani del regno di Sardegna (1726-1861) che come re d’Italia (1861-1946).

La loro politica, con le funeste scelte (economiche, politiche, culturali) “ritardò lo sviluppo di quasi cinquant'anni, con conseguenze non ancora compiuta­mente pagate”: a scriverlo è il più grande conoscitore della Sardegna sabauda, lo storico Girolamo Sotgiu.

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Sentenza del Giudice di Pace contro i conguagli regolatori di Abbanoa

In quest'ultimo anno avremmo voluto occuparci anche d'altro che non della solita Abbanoa, ma purtroppo continua il gioco allo sfinimento praticato dal gestore unico dell'acqua sarda. Ogni tanto arriva una sentenza di condanna sollecitata da qualche cittadino che non si rassegna a pagare cifre assurde, ma la sensazione è che questo ente sia totalmente fuori controllo.
La politica in tutt'altre faccende affaccendata fa finta di non accorgersi di nulla e lascia fare.


Conguagli, il giudice condanna Abbanoa

Prima sentenza pilota nel Nuorese: annullate le fatture per i consumi pregressi, l’ente unico deve anche risarcire gli utenti

di Valeria Gianoglio

08 marzo 2017

NUORO. Fatture annullate, con annessa richiesta di pagamento di un conguaglio per gli anni dal 2005 al 2011, rimborso delle rate già pagate, e pagamento delle spese processuali: è una vittoria su tutta la linea contro Abbanoa, quella che emerge in modo netto dalle dieci pagine con le quali il giudice di pace del tribunale di Nuoro, Salvatore Fois, ha accolto i primi due ricorsi vinti in provincia, e portati avanti dall’avvocato Claudio Solinas, contro i conguagli chiesti dall’ente unico per le risorse idriche. Una sentenza che, prima nell’intera isola, dispone dunque non solo l’annullamento delle fatture emesse da Abbanoa ma anche il rimborso delle parti di conguaglio già pagate dagli utenti timorosi, e che apre la strada a decine di altre cause che finora stavano aspettando di fiutare l’orientamento dei giudici in materia.

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La trasparenza non è acqua

Questo è un estratto di una delle analisi del ARPAS eseguita nel 2012 sul nostro beneamato depuratore di Crapielle, dal quale si evince il grado di efficienza dell'impianto.

Ogni altro commento è superfluo.

Esistono decine di documenti che attestano quanto denunciamo da anni e sono a disposizione di chiunque.

analisi arpas.10.10.12

Abbanoa e l’arroganza del monopolista pubblico (di Paolo Savona)

Paolo Savona, (www.anthonymuroni.it) condanna l'arroganza senza freni del monopolista dell'acqua sarda, denunciando l'operato di questa "società" coperto dalla classe politica.

Per quanto riguarda Silanus il "modello Abbanoa" ha "sedato" anche la nostra amministrazione, di fatto da quando si è insediata la nuova giunta, con solenni promesse di una rapida soluzione della vertenza, non sappiamo più niente, sia il Comitato Abba Giusta Silanus che il gruppo di minoranza LiberaMente Silanus sono stati estromessi dalle trattative faticosamente avviate in modo unitario negli scorsi anni.

Siamo venuti a conoscenza informalmente che i vertici di Abbanoa sono stati ricevuti in municipio, ma sugli esiti dell'incontro vige il massimo riserbo.

Meno male che in campagna elettorale si parlava di trasparenza e condivisione, dopo sei mesi sono rimaste solo le chiacchiere. Intanto riceviamo continue richieste ai limiti dell'intimidazione estorsiva da parte di Abbanoa, ci chiediamo e prossimamente lo chiederemo in maniera formale a Sindaco e Giunta del Comune di Silanus, fino a quando dovremo sopportare queste angherie.

Articolo sul sito www.anthonymuroni.it

Articolo sul sito www.anthonymuroni.it

Piano Particolareggiato – Quale futuro per il nostro Centro Storico

Giovedì 29 dicembre si è tenuta l’ultima seduta di Consiglio Comunale del 2016, in forma aperta, per la presentazione del nuovo Piano Particolareggiato riguardante il Centro Storico di Silanus. Nella stessa seduta si sarebbe dovuta votare anche l’adozione del suddetto piano, essendo poi venuti a mancare i requisiti dell’urgenza previsti per non perdere i contributi regionali, ci siamo ritrovati perfettamente d’accordo col sindaco nel rimandare tale deliberazione.

Da parte nostra abbiamo fatto comunque rilevare che un simile strumento andava e andrà discusso meglio soprattutto prima della sua adozione, ritenendo piuttosto scarso il tempo intercorrente tra la sua adozione e l’approvazione definitiva.

Pertanto abbiamo nuovamente offerto la nostra disponibilità per la costituzione delle commissioni consiliari, fatto che consentirebbe a maggioranza e minoranza di collaborare per questioni riguardanti l'intera comunità ed estendere così il concetto di condivisione; che non può fermarsi alla semplice ratifica di decisioni prese altrove.

L’esposizione della funzione delle caratteristiche del Piano Particolareggiato è stata curata dall’ingegnere Giovanni Mura, titolare dello studio di progettazione Metassociati Srl di Macomer, che ha ricevuto l’incarico di redigere il progetto.

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La lettera dell’onorevole Daniela Forma

La consigliera Daniela Forma scrive a tutti i consigli comunali del Marghine chiedendo di far sentire la propria voce sulla vicenda Tossilo ed in particolare sul progetto di far confluire al nuovo inceneritore di Tossilo i rifiuti di mezza Sardegna.

Cogliamo l'occasione per informare la consigliera Forma che il Consiglio Comunale di Silanus, con la maggioranza rappresentata dal suo partito, non ha nulla in contrario alla realizzazione del nuovo inceneritore, secondo gli intendimenti della Giunta Pigliaru.

Come siano arrivati a questo cambiamento di fronte dovrebbe chiederlo agli esponenti della lista che ha sostenuto alle ultime elezioni.

Pubblichiamo di seguito la lettera di Daniela Forma.


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Il vostro caro leader

matteo-renziIn Italia, un Parlamento eletto con una legge che premia in modo straordinario la maggioranza, riducendo la rappresentanza delle minoranze, nomina un Presidente del Consiglio, che approfittando dei suoi numeri sceglie non di governare, ma di ridisegnare la geografia del parlamento che l'ha nominato, stravolgendone la composizione ad esclusivo vantaggio della sua fazione. Non contento, vorrebbe mettere mano anche alla legge elettorale con lo stesso intento. Non ottenendo i numeri sufficienti in Parlamento, si rivolge al popolo, chiedendo ad esso di aiutarlo a compiere il suo disegno, attraverso un referendum. Ma il cosiddetto popolo non ha certo il tempo, gli strumenti e la capacità per valutare ogni implicazione delle modifiche costituzionali oggetto del referendum, allora si ricorre alla propaganda su ogni canale mediatico possibile.

Domenica si voterà la nuova legge fondamentale dello stato italiano ricorrendo allo strumento del populismo mediatico, ma questa volta non per opera di un tycoon televisivo, ma per mano del cosiddetto Partito Democratico che in recente passato denunciava queste pratiche.

È legale tutto questo? Parrebbe di si, ma ciò che è legale è sempre giusto?

No, assolutamente No!

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Nota di precisazione

Come previsto, la nostra nota sul cambio di fronte dell’amministrazione comunale di Silanus in materia di inceneritore ha creato un po’ di fermento, specialmente in rete, sia chiaro a tutti quando c'è da discutere per il bene comune non ci sottraiamo di certo.

Come scritto in chiusura del nostro precedente articolo, alla fine delle chiacchiere e delle brighe che, quando poi si vota, svaniscono come bolle di sapone, l’aspetto politico importante e imprescindibile è che il Consiglio Comunale, questa volta, non se l’è sentita di condannare l’operato della Giunta Regionale circa la realizzazione del nuovo inceneritore. (punto)

Da parte nostra, come minoranza, potevamo sottacere questo dato politico?

Ovviamente: NO!

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