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    portate in Consiglio Comunale dal gruppo Consiliare

    "LiberaMente Silanus"

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    "LiberaMente Silanus"

Interrogazione sul trasferimento degli uffici scolastici

Chiediamo.

  • Quale sia al momento lo stato di trasferimento degli Uffici di Segreteria e Presidenza dal Comune di Bolotana al complesso delle Scuole del Comune di Silanus. Qualora tale trasferimento non si sia ancora concretizzato, quali sono le cause e motivazione del ritardo, la tempistica prevista per lo stesso e quali azioni e accorgimenti si intenda adottare per intraprendere e portare a termine quanto deliberato dagli Enti superiori competenti in materia.
  • Se corrisponda al vero la notizia pubblicata a mezzo stampa per cui gli studenti delle scuole medie di Bortigali frequenteranno (o stiano già frequentando) il corso scolastico 2018/2019 presso le scuole nel Comune di Silanus.
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Ma noi (sardi) volevamo il Re!

Oggi in Italia si celebra la Festa della Repubblica, auguri a tutti gli italiani, ma più che della terza potenza industriale europea sarebbe l'occasione per riflettere sull'argomento del colonialismo.
Colonie sono tutti quei territori asserviti ad una potenza egemone, molte volte lontanissima, legati ad essa da un rapporto di dipendenza economica, militare, culturale più o meno cruenta.

Ha senso parlare oggi di colonialismo in Sardegna? Se riferito al momento attuale sicuramente no, ma che la condizione attuale sia di tipo post-coloniale probabilmente si, anche se l'argomento va trattato con molte cautele.
Caratteristica comune dei territori colonizzati è la sua importanza economica, dico territori e non popoli, poiché dobbiamo sempre ricordare che non esiste un popolo distinto e in definitiva ciò che interessa alle potenze coloniali sono i beni materiali, le risorse e non certo la gente che ci vive.

Non avrebbe infatti alcun senso occupare un territorio desolato per il solo gusto di insegnare alla sua gente la lingua e la letteratura, se si occupa un territorio è per sfruttarne al massimo le sue ricchezze.

La gente del posto il più delle volte è vista come un disturbo, salvo che non serva come manodopera a basso costo o a costo zero, come al tempo degli schiavi. Il disturbo proviene da chi non accetta di cedere la propria terra fino a chi non libera la spiaggia per far posto al turista dominante, sempre di terra si parla.

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L’editto di Abbanoa

Non è la prima volta che il Grande Capo di Abbanoa scrive ai Comuni-Soci dell'azienda che lui amministra, ma questa volta ha decisamente passato il segno!

Non soddisfatto dell'appoggio incondizionato del socio regionale e principalmente rappresentato dal Partito Democratico e dal Partito dei Sardi, che tutto gli stanno permettendo pur di cartolarizzare il risanamento economico della società, adesso vorrebbe incassare il sostegno dei sindaci-soci.

Lo fa con una lettera-editto dove accusa i promotori delle cause contro la "sua" ditta di agire contro la legge e per incofessabili ambizioni politiche.

Peccato che nell'assolvere al suo ruolo di amministratore ogni tanto perda la brocca e non capisca che il mondo non necessariamente gira attorno al suo ego, arbitro del bene e del male.

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Politica Estera – Italia vs Catalogna

Politica estera per politica estera, la Catalogna vive un momento sicuramente più drammatico ed esaltante che non l'Italia.
In Catalogna evidenziano che ci sono ancora politici disposti ad andare in galera o in esilio per le proprie idee e per dare un futuro migliore alla propria comunità, poiché questo è il loro scopo esistenziale.
Anche in Italia molti politici rischiano la galera ma giusto per falsificare una nota spese, pilotare un appalto, truccare un concorso, incassare qualche tangente, abusare in genere del loro potere. Lo scopo esistenziale dei nostri politici si limita a fare qualche soldo facile a spese della comunità.
Nessuno di questi politicucci da strapazzo passerà alla storia, come invece succederà immancabilmente per i prigionieri e gli esuli catalani.
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PD, basta coi Casini!

Le elezioni politiche sono andate e sono andate come dovevano andare, con una sonora sconfitta per il Partito Democratico e per il partito di Berlusconi, la sinistra supera appena la soglia di sbarramento.
Tutto come abbondantemente previsto!
Tra qualche settimana, se si mettono d’accordo, avremo un governo più o meno traballante, sempre che il PD rinunci a starsene spocchiosamente in disparte.

Sarebbe la prima volta da quando esiste questo partito, che prende coscienza di essere in minoranza e rinuncia ad associarsi con cani & porci pur di stare al governo. In nome della responsabilità li abbiamo visti allearsi più o meno direttamente con le destre e con i più grandi malfattori sulla piazza, adesso è arrivato il conto e gliel’hanno presentato proprio i loro elettori, che sono transitati a milioni nel partito di Beppe Grillo.

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Al voto, tra retorica e demagogia.

Non è la prima volta e non sarà nemmeno l'ultima che, in prossimità delle elezioni, diverse categorie minacciano di non andare a votare. Fermo restando che astenersi dal voto è assolutamente normale e io stesso in diverse occasioni ho rinunciato al voto, quello che non capisco è il gesto plateale usato come arma di ricatto.
Non entro nel merito di nessuna di queste rivendicazioni, ma penso che utilizzare in questo modo le schede elettorali sia una maniera abbastanza qualunquistica e primordiale di intendere la democrazia.
Adoperare il voto in funzione del proprio tornaconto si è rivelato spesso un errore, in primo luogo perché si diventa facile strumento di chi in maniera spregiudicata cavalca la protesta, in secondo luogo perché nel breve lasso di tempo della campagna elettorale si potrebbero ottenere – in cambio del voto – solo vaghe promesse, destinate a dissolversi subito dopo le elezioni.

Emblematico il "Caso Sulcis" di qualche anno fa, dove a seguito delle promesse elettorali di Berlusconi, quasi tutti i comuni di quella provincia votarono per il centro-destra e poi sappiamo come andò a finire.

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Concessione in uso delle strutture comunali.

Depositata in data odierna un'interrogazione circa le modalità di affidamento degli immobili comunali. Con questa istanza chiediamo lumi a sindaco e giunta comunale circa l'affidamento della "Casa Museo" ad una ditta esterna, cogliamo l'occasione per ricordare alla maggioranza se e quando intende concedere ai gruppi di minoranza un locale dove riunirsi.
La maggioranza, si sa, può disporre liberamente di tutti i locali comunali, ma alla minoranza nonostante le promesse, non è stata concessa nemmeno una stanzetta per riunirsi.