Consiglio Comunale 13/05/2020

In data 13/05/2020 si è svolto presso la sala consiliare “G. Fiori” a Silanus il Consiglio Comunale.
Sul tavolo ben sette punti all’ordine del giorno, tre dei quali interessavano l’adeguamento dei regolamenti comunali già esistenti alle nuove normative di legge relativi alle imposte IMU, TARI ed Entrate Comunali, insomma tre punti prettamente tecnici, dove si demandava all’ufficio preposto di redigerli e adattarli a ciò che sono le nuove disposizioni in materia.
Due i punti salienti: il DUP e il Bilancio di Previsione 2020-2022. Entrambi stilati sulla falsa riga dello scorso anno con la differenza che quest’anno abbiamo ricevuto per tempo gli atti a riguardo e abbiamo cosi potuto esprimere le nostre perplessità.

Relativamente al bilancio di previsione le uniche variazioni sono state i circa 18.000 € pervenuti per il sostegno alimentare alle famiglie e i 20.000€ recuperati dal bilancio da mettere a disposizione delle imprese che in base ai requisiti ne fanno richiesta. Da parte nostra abbiamo condiviso in pieno questa scelta dall’Amministrazione anche perché siamo stati coinvolti informandoci preventivamente sulla scelta che si andava a fare, certo avremmo preferito che per questa situazione pandemica che riguarda l’intera comunità si fosse istituita una commissione straordinaria per rispondere tutti insieme alle esigenze dei cittadini che l’intero Consiglio rappresenta.

Nonostante queste note positive abbiamo votato contro sia al DUP che al Bilancio, in quanto all’interno di essi sono previste delle somme di denaro per le quali non siamo stati minimamente coinvolti, anzi ci teniamo a ribadire la necessità di istituire delle commissioni in modo da poter collaborare e decidere insieme come spendere i denari pubblici, dal momento che anche noi, seppur in minoranza rappresentiamo una fetta del paese, a maggior ragione quando lo stesso Sindaco in risposta sostiene che sia lui che tutti gli Amministratori rappresentiamo l’intera cittadinanza, però in fin dei conti quando si tratta di partecipare congiuntamente a delle decisioni di questo tipo puntualmente decide la maggioranza dove e come spendere i soldi e a noi ci viene rettificata la mera votazione.

L’ultimo punto all’ordine del giorno aveva ad oggetto: “Proposta per l’affidamento in concessione del servizio energia e gestione integrata degli impianti di illuminazione pubblica, degli impianti termici e di condizionamento, elettrici, antincendio e fotovoltaici degli stabili di proprietà del Comune di Silanus attraverso il ricorso al Partenariato Pubblico Privato (PPP) ai sensi dell’art. 183, comma 15 del D.Lgs. n. 50/2016

Come possiamo esprimere la nostra opinione se in primis non ci vengono forniti gli atti per intavolare una discussione ma solo la delibera cartacea al capo gruppo? Come stigmatizzato più volte nel corso della consiliatura, abbiamo denunciato anche questa volta la marginalizzazione della minoranza su questioni molto importanti.

Quale segnale inequivocabile e onde evitare strumentalizzazioni di sorta, abbiamo pertanto deciso di rinunciare alla discussione e alla votazione su una decisione che appariva già data per scontata dalla maggioranza.
Le nostre motivazioni articolate sono state lette in Consiglio e acquisite agli atti dal verbalizzante, come da documento allegato.


Rinuncia al voto e abbandono dell’aula.

I Consiglieri Comunali del gruppo LiberaMente Silanus decidono all’unanimità di abbandonare la seduta del 13 maggio 2020 e di non partecipare pertanto alla votazione sul punto n. 7 dell’ordine del giorno in merito alla: “Proposta per l’affidamento in concessione del servizio energia e gestione integrata degli impianti di illuminazione pubblica, degli impianti termici e di condizionamento, elettrici, antincendio e fotovoltaici degli stabili di proprietà del Comune di Silanus attraverso il ricorso al Partenariato Pubblico Privato (PPP) ai sensi dell’art. 183, comma 15 del D.Lgs. n. 50/2016”. Tale decisione viene assunta in base alla scarsità della documentazione ricevuta che non consente di poter valutare a pieno l’opportunità e i termini dell’affidamento oggetto della deliberazione.

Nonostante il gruppo di minoranza in sede di presentazione del progetto e vista l’importanza della decisione da assumere in Consiglio Comunale, avesse avuto rassicurazioni da parte della maggioranza che ogni aspetto dell’iniziativa sarebbe stato condiviso e approfondito, si lamenta che tale impegno sia stato disatteso e di fatto con la deliberazione odierna si porta al voto una decisione già assunta. Quale miglior occasione per istituire congiuntamente una commissione ad hoc?

Il gruppo ritiene totalmente inutile il suo contributo alla discussione e al voto quando di fatto ogni aspetto di una delibera tanto importante sia stato demandato all’Ufficio Tecnico per la mera ratifica di Consiglio. Si rammenta come non sia questo il miglior sistema per giungere a deliberazioni condivise, specialmente quando tali decisioni vanno ben oltre la durata di un mandato consiliare, visto che tale affidamento avrà durata ventennale.

Si ricorda ancora che mentre la maggioranza ha dalla sua i numeri e quindi la responsabilità per assumere anche in autonomia ogni atto ritenesse opportuno per la comunità, la minoranza ha il diritto dovere di controllo sugli atti e di interposizione qualora lo ritenesse altrettanto opportuno.

Si auspica quindi che, per le prossime deliberazioni, alle dichiarazioni di intenti seguano comportamenti conseguenti, a cominciare dalla puntuale messa a disposizione della documentazione che spesso è tardiva o incompleta. A tal proposito si preannuncia la presentazione di adeguate istanze e proposte affinché tutti i provvedimenti adottati dall’Amministrazione siano finalmente disponibili e fruibili attraverso il sito istituzionale, che anche nella versione attuale presenta gravi carenze.

Aggiungi ai preferiti : Permalink.

I commenti sono chiusi