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    "LiberaMente Silanus"

PD, basta coi Casini!

Le elezioni politiche sono andate e sono andate come dovevano andare, con una sonora sconfitta per il Partito Democratico e per il partito di Berlusconi, la sinistra supera appena la soglia di sbarramento.
Tutto come abbondantemente previsto!
Tra qualche settimana, se si mettono d’accordo, avremo un governo più o meno traballante, sempre che il PD rinunci a starsene spocchiosamente in disparte.

Sarebbe la prima volta da quando esiste questo partito, che prende coscienza di essere in minoranza e rinuncia ad associarsi con cani & porci pur di stare al governo. In nome della responsabilità li abbiamo visti allearsi più o meno direttamente con le destre e con i più grandi malfattori sulla piazza, adesso è arrivato il conto e gliel’hanno presentato proprio i loro elettori, che sono transitati a milioni nel partito di Beppe Grillo.

Inevitabile il collasso, per un partito che nasce democratico a base popolare e si trasforma in burocratico e di vertice, dove tutte le energie sono orientate alla lotta tra decine di correnti interne.
L’ultimo capolavoro l’hanno realizzato a Bologna, dove hanno candidato ed eletto un vecchio arnese democristiano, ma anche in Sardegna non hanno scherzato, se la loro pattuglia parlamentaria è ormai ridotta al numero dei Re Magi e ringrazino pure il proporzionale, altrimenti il cappotto sarebbe stato completo.

Sarà curioso vedere come e con chi si riposizioneranno per le prossime regionali sarde, sempre che non implodano definitivamente prima. Le cronache che si leggono delle loro assemblee sono sempre suggestive, sino al sempre giovane coniglio con l’artrosi, del partito democratico sardo federato.

Ma in Sardegna, partendo da Cagliari per arrivare a Silanus, quand’è che abbiamo visto il PD dire e fare qualcosa di utile per i cittadini, contro le lobbies, il clientelismo, la burocrazia, il saccheggio del territorio?

In questi giorni, per esempio, stanno partendo due classaction contro Abbanoa, sotto attacco da anni per una serie infinita di soprusi in danno ai propri utenti, ebbene per il PD è tutto regolare, non importa tanto quello che lamentano i consumatori, quanto poter controllare il maggiore ente della Sardegna mettendovi a capo un suo ometto, idem per tutti gli altri posti di potere, l’importante è occuparli.

Con la seconda emergenza sarda, quella dei rifiuti, la musica non cambia, inceneritori, discariche e tariffe alle stelle, ce le impone l’Italia e noi ci adeguiamo.

Renzi non c’è più, lo SbloccaItalia, cui si erano appellati per costruire il nuovo quanto inutile inceneritore di Macomer, verrà rottamato, ma il progetto per il nuovo forno rimane in piedi grazie al Piano dei Rifiuti della giunta Pigliaru. Questo progetto PD o non PD, PdS o non PdS, dovrà essere definitivamente cancellato e sostituito da impianti alternativi, più economici e sicuri.

Dunque la prossima campagna elettorale non potrà non riguardare l'annosa battaglia per l’acqua pulita ed a prezzo equo. Il board di Abbanoa responsabile del disastro se ne dovrà andare in blocco e al centro della politica dell’acqua dovrà essere messa la salute dei cittadini e non il bilancio più o meno addomesticato di un carrozzone clientelare ed autoreferenziale.
Non è più sostenibile che l’ente spenda milioni di euro per il contenzioso e non abbia le risorse per la manutenzione ordinaria e straordinaria della rete, delle fognature e dei depuratori.

Quando questi signori se ne saranno andati, bisognerà interpellare la Corte dei Conti, circa i responsabili e gli eventuali danni da risarcire alla comunità.

Si dovrà dare finalmente seguito al ritorno dell’ente sotto il controllo dei comuni e l’Egas dovrà avere un effettivo governo su Abbanoa, permettendo a tutti i comuni che vorrano farlo, di poter gestire in proprio la risorsa idrica.

Sulla gestione scellerata di Abbanoa sono arrivate decine di condanne e censure da tribunali ed autorità varie, avete mai visto qualche esponente dei partiti di governo prendere le distanze da Abbanoa e schierarsi dalla parte dei cittadini? Mai!

Per costoro i cittadini esistono solo al momento del voto, poi spariscono loro e spariscono anche i cittadini dai loro pensieri.

Fino a quando non arrivano le batoste elettorali come quella appena incassata, ma hanno anche la faccia tosta di dire che hanno governato bene, purtroppo non sono stati capiti.

Per evitare altre incomprensioni forse è meglio se si astengono dal fare altri casini anche in Sardegna, il prossimo anno bisognerà fare di tutto per aiutarli a farsi da parte.

A.M.


 

 

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