CONSIGLIO COMUNALE DEL 18/12/17

Lunedì 18 dicembre 2017 presso la “Casa Scarpa” si è svolto il Consiglio Comunale.

Anche quest’ultimo molto breve; ultimamente va di moda presentare due punti all’ODG e avere così dei Consigli Comunali brevi e concisi.

I due punti riguardavano la modifica del regolamento sugli impianti sportivi e una variazione del bilancio  2017/2019.

La premessa del Sindaco è stata quella di confermare, sostenuto dalla maggioranza, che l’Amministrazione non è in grado di gestire gli impianti sportivi. Da quando la Cooperativa che operava negli impianti ha cessato la gestione, l’attuale Amministrazione ha provato a sopperire alle mancanze (in verità con scarsi risultati, almeno a giudicare dalle lamentele da più parti espresse), mediante i lavoratori socialmente utili e – nell’ultimo breve periodo – con un custode che terminerà il suo contratto di lavoro a giorni a fine dicembre.

Pertanto in Consiglio, secondo il Sindaco e la maggioranza, la soluzione individuata sarebbe quella di estendere la possibilità di gestione non solo alle cooperative di tipo A e B, ma anche ai privati.

Tuttavia, sappiamo bene che chi decide di prendere in gestione una qualsiasi struttura, pubblica o privata, deve avere un determinato ricavo ed un minimo margine di guadagno.

Per l’esperienza sin qui maturata, da quando abbiamo iniziato a seguire la vicenda ed ascoltando sia i diretti fruitori degli impianti sia i potenziali interessati alla gestione (in primis la Polisportiva Silanus), ci è parso di capire che il problema NON sta nella tipologia di “affidamento” a Cooperative di vario tipo o anche ai privati; il problema sta a nostro avviso nell’importanza e nel valore sociale e culturale che l’Amministrazione ritiene di riconoscere agli impianti sportivi nel loro insieme, alle attività che vi si svolgono; e quindi, nell’attenzione a CHI negli impianti svolge volontariato e promuove ed incoraggia lo sport amatoriale ed agonistico per tutte le età ed a qualsiasi livello.

Tali valori e tale attenzione, dal punto di vista amministrativo e gestionale, vanno tradotti in atti concreti attraverso le poste di bilancio e con l’utilizzo di tutti i meccanismi di spesa che destinando alla gestione degli impianti un adeguato e congruo compenso, favoriscano l’interesse del Gestore (a prescindere dalla sua natura e dalla sua forma) e rendano dunque gli impianti fruibili e frequentati al massimo.

In poche parole, non abbiamo ancora potuto valutare in concreto (aldilà delle generiche e confuse affermazioni di circostanza), anche una qualsiasi bozza di piano economico-gestionale corredato dei dati minimi utili quali le spese fisse annuali per l’energia (acqua calda ed illuminazione), la risorsa idrica, gli oneri per pulizie locali ed impianti, la custodia, apertura/chiusura e regolamentazione accessi, sorveglianza, assistenza etc. etc.; e le operazioni di manutenzione straordinaria tipo sfalcio, pulizia erbacce, pulizia del parchetto, etc;

Ora non ci pare impossibile fornire i suddetti dati in una semplice tabella!

Sarebbe utile per trasparenza verso i normali cittadini ma, soprattutto, basilare per qualsiasi privato o Associazione che abbia interesse alla gestione futura; chiunque avrà necessità di valutare tali dati ed aspetti; diversamente, è pressochè certo che nessuno risponderà al prossimo bando ancorchè allargato a soggetti diversi dalle Cooperative A o B che siano.

E’ infine possibile (e ne saremo ben lieti, si badi bene…), che le cose stiano come in sede di Consiglio ha asserito e sostenuto l’Assessore al bilancio Mura; e cioè che esistono almeno quattro tipi di entrate che garantirebbero alla Plisposrtiva Silanus il normale e remunerativo funzionamento della gestione stessa.

Evidentemente, chi da tempo manda avanti la Polisportiva Silanus sa bene che quelle quattro entrate non bastano a soddisfare gli effettivi bisogni ed a far quadrare i conti.

Il volontariato si svolge da parte dei soci (in questo caso della Polisportiva ma vale per tutte le associazioni) dedicando il tempo alle attività statutarie; che per chi ci si è impegnato sono di per sé molto impegnative e, in alcuni casi, addirittura totalizzanti!

Per la gestione degli impianti sportivi non basta il volontariato! C’è bisogno di figure professionali, di attribuzioni e responsabilità formali e soggettive; c’è bisogno, da parte dell’Ente proprietario, di una programmazione pluriennale certa che individui le risorse necessarie anno per anno, che punti ad incrementarle ed a dare certezze a tutti; in primis ai cittadini, ai bambini ed ai giovani se è vero che speriamo in un futuro per i nostri piccoli paesi.

Siamo contrari a soluzioni tampone, bandi su bandi per l’affidamento, aggiustamenti di formule che hanno dimostrato di non funzionare e che ci riportano puntualmente al punto di prima; non dovrebbe essere impossibile anche guardarsi intorno e vedere come Amministrazioni locali simili alla nostra, hanno fatto altre scelte;

D’altronde si parla di cifre economiche assolutamente compatibili e giustificabili per le finalità alte quali quelle della pratica sportiva e del valore sociale che vanno a sostenere.

Non andare in questa direzione vuol dire anche vanificare in breve tempo quanto di buono fatto con la riqualificazione degli impianti, posto che sui privati cittadini ricade già la somma di 500.000€, un mutuo acceso  per il rifacimento dell’intero impianto di Caramarzos.

Comunque, nel corso del Consiglio, il regolamento proposto viene approvato dalla sola maggioranza; per le ragioni di cui sopra ci siamo astenuti.

Sindaco e Giunta si impegneranno a stipulare un bando di concorso a seguito del quale, auspichiamo, sia possibile per i diretti interessati  valutare effettivamente quali  siano i costi e i ricavi che si possono avere ed eventualmente partecipare e gestire gli impianti nella maniera migliore per la collettività.

 

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