Consiglio Comunale del 10/11/2017

Il 10 novembre 2017 presso l’aula consiliare “G.Fiori” si è svolto il Consiglio Comunale.

Prima di aprire la seduta viene votata a maggioranza la proposta presentata dalla nostra Capo Gruppo Donatella Cherchi, di voler modificare ed inserire come ordine del giorno una mozione riguardante gli avvenimenti catalani. Con votazione di 6 favorevoli e 5 contrari viene accettata la proposta. Sarà discusso come ultimo punto.

 

 

Come da consuetudine si approvano i verbali della seduta precedente e si procede a discutere gli altri punti all’ordine del giorno.

Sul bilancio di previsione e le sue variazioni ci trovano sempre contrari alla loro approvazione poiché come detto tantissime volte basterebbe istituire delle commissioni consiliari, chieste anche a suo tempo dall’attuale maggioranza quand’era all’opposizione, le quali permetterebbero all’intero consiglio di valutare insieme e trovare una soluzione condivisa su come e dove spendere il denaro pubblico. Anche perché si parla tanto di collaborazione, ma molto probabilmente si ha una interpretazione e un concetto diverso di questo termine.

Uno degli argomenti più salienti e del quale avevamo discusso nel Consiglio Comunale del 27/09/2017 riguarda l’approvazione del regolamento nella zona PIP2.

Dopo un’attenta e accurata valutazione del regolamento abbiamo espresso il nostro parere mediante una votazione scritta che riportiamo per intero qui di seguito:

“Esaminata la documentazione non esaustiva richiesta e a seguito di sopralluogo si evidenziano per la zona le seguenti criticità:

  1. Non sono eseguiti completamente i lavori previsti dal progetto, mancano i marciapiedi, l'impianto di illuminazione, e inoltre l'area si presenta in uno stato di forte degrado con presenza di rifiuti in alcuni casi speciali, non si capisce perchè non si pensi alla messa in pristino della zona con urgenza prima di approvare il regolamento, ci si potrà trovare quindi nella condizione che ad assegnazione ultimata dei lotti gli stessi non potranno essere fruibili secondo le normative previste per la materia non ultime quelle sulla sicurezza
  2. Manca la cabina Enel, condizione indispensabile per svolgere le attività previste;
  3. Interferenza dell'area con altra area apparentemente privata (non sappiamo se frutto di accordi con l'amministrazione perchè non è stata fornita la documentazione), sono stati rimossi i plinti in cemento consentendo a qualsiasi mezzo l'accesso all'area.
  4. È appena il caso di sottolineare che l'area in queste condizioni non può essere neanche presa in carico dall'Amministrazione, è stato approvato il certificato di regolare esecuzione? L'iter della pratica espropriativa è ultimato?

Tutte informazioni queste, richieste per i canali che sono stati indicati ma a tutt'oggi, giornata del Consiglio, i sottoscritti non hanno avuto risposta.

Per queste ragioni i sottoscritti dichiarano il loro voto contrario.”

Siamo più che convinti, nonostante la maggioranza abbia comunque approvato tale regolamento, che prima di vendere i lotti ai futuri proprietari si debba quantomeno ristabilire la legalità all’interno dell’area perché riteniamo che chiunque manifesti il proprio interesse a voler acquistare un lotto abbia la possibilità di poterla utilizzare quanto prima, poiché non capiamo quale sia il senso di approvare immediatamente il regolamento, vendere i lotti e poi utilizzarli fra quanto tempo? Ci è stato riferito che si vuole evitare che coloro che ne hanno fatto richiesta, anche negli anni precedenti, possano trovare un’altra soluzione in altri Comuni. Una risposta molto vaga, anche perché: se io acquistassi domani uno dei lotti, non potrei nelle condizioni in cui si trova adesso utilizzarlo; fino a quando nella stessa non sono presenti tutti i servizi e sotto servizi che l’area richiede. Quindi approvare nell’immediato il regolamento non esula l’acquirente dal trovare comunque una soluzione a lui più conveniente.

Ultimo punto all’ordine del giorno come già anticipato in apertura di questo resoconto è stata la mozione sugli avvenimenti politici e non solo che stanno attraversando la catalogna. Riportiamo qui di seguito l’intero documento:

OGGETTO: sostegno ai diritti del Popolo Catalano e richiesta cessazione immediata delle misure restrittive adottate contro i legittimi rappresentanti istituzionali e della società civile catalana.

PREMESSO

  • Che questo Consiglio Comunale nella seduta del 27/09/2017 ha siscusso ed approvato all'unanimità un documento di "piena solidarietà al popolo catalano ed alle sue istituzioni, ribadendo con forza i principi di libertà posti a fondamento del diritto all'autodeterminazione ed alla libera espressione dei popoli nell'esercizio democratico della volontà popolare sovrana nel decidere le sorti del proprio futuro";

ATTESO

  • Che il Consiglio Regionale della Sardegna nelle sedute del 21 settembre e 25 ottobre 2017 ha discusso ed approvato due distinti OdG nn.rr. 71 e 72 sollecitanti la Comunità Internazionale in tutte le sue articolazioni ed espressioni ad intervenire presso il governo spagnolo affinché siano garantiti i diritti di espressione libera, pacifica e democratica nelle consultazioni popolari e, per la immediata scarcerazione e revoca dei provvedimenti restrittivi adottati nei confronti di cittadini e rappresentanti politici ed istituzionali catalani in ordine ai fatti connessi alla consultazione referendaria del 1 ottobre 2017;
  • Che il governo di Madrid, nei giorni scorsi, ha dato corso agli arresti nei confronti di 8 membri del governo catalano (il Vice Presidente Junqueras ed altri 7 ministri e in questi giorni anche della Presidentessa catalana Forcadell) destituendo formalmente il Governo catalano e il Presidente Puigdemont e sciogliendo l'assembea parlamentare catalana legittimamente eletta;
  • Che successivamente ha emesso mandato di arresto internazionale e ne ha richiesto la immediata esecuzione nei confronti del Presidente Piugdemont e degli altri membri dalle istituzioni catalane momentaneamente all'estero; 

CONSIDERATO

  • Che anche nelle istituzioni locali qual è questo Consiglio Comunale non possa e debba arrestarsi ogni sforzo per farsi parte attiva nel ristabilire i dettami ed i principi del libero confronto politico e democratico

APPRESO INOLTRE

  • Che con un “manifesto” congiunto stilato e sottoscritto  in data  30 Ottobre, circa 150 sindaci ed amministratori locali (fra i quali, meritoriamente, figurano anche alcuni rappresentanti del nostro  Consiglio comunale),  si ribadisce il risultato politico della consultazione referendaria catalana del 1° Ottobre e viene altresì stigmatizzato il  silenzio delle istituzioni europee in ordine ai provvedimenti adottati dal governo di Madrid;

IL CONSIGLIO COMUNALE

  • Conferma la solidarietà al popolo catalano, agli esponenti dei partiti e delle istituzioni democratiche ed ai suoi legittimi rappresentanti eletti;
  • Insiste nel richiedere la cessazione immediata dello stato di arresto adottato per tutti gli esponenti politici e della società civile per i fatti comunque connessi alla consultazione referendaria del 1° Ottobre 2017;
  • Auspica ed impegna il Sindaco e la Giunta Municipale, per tramite del Presidente della Regione Sardegna, a sollecitare il governo italiano, la comunità e le istituzioni europee, per adottare ogni possibile strumento volto a ristabilire i dettami del confronto civile e democratico-istituzionale fra il governo spagnolo e la comunità catalana con la cessazione e la rinuncia all’utilizzo di forme e metodi coercitivi ed autoritari in luogo del dialogo e del confronto istituzionale.

 

Tale documento è stato approvato con 6 voti favorevoli e 5 astenuti. Dopo la sua lettura ha voluto intervenire, alzandosi in piedi, il consigliere e Capo Gruppo della maggioranza Zolo esprimendo il suo parere favorevole alla nostra mozione, rivendicando il diritto alla libertà e all’autodeterminazione del popolo catalano, sostenendo di essere contrario ad ogni forma di violenza per reprimere un’azione pacifica, dichiarando che esistono diversi modi e soluzioni democratiche per trovare un accordo tra le parti. L’ultimo intervento, come sempre d’altronde, è del Sindaco: afferma che sia lui, sia tutte le persone presenti in aula sono contro qualsiasi forma di violenza, ma da altro canto sostiene che il Governo Spagnolo abbia messo in pratica quello che dicono le leggi e i dettami pluriennali che articolano la Costituzione Spagnola.

In tutto ciò, in principal modo la nostra Capo Gruppo, veniamo etichettati come scorretti politicamente poiché avremmo dovuto presentare la mozione in sede di capigruppo, ma abbiamo spiegato che la mozione è stata preparata e presentata in seguito all’arresto della Presidentessa del parlamento catalano Forcadell e dell’intero Governo, oltre ai continui cambiamenti ed evoluzioni che si hanno tutt’ora nella regione catalana. Non siamo stati creduti, pazienza. Anzi, approfittiamo di questo per informare tutti che la Presidentessa Forcadell è stata liberata sotto una cauzione di 150.000,00€. Una buona notizia, nonostante si siano dovuti sborsare tutti questi soldi.

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