Solidarietà alla Catalogna

Sta catturando l’attenzione di tutto il mondo il contesto nel quale la Catalogna si avvia al referendum del 1 ottobre, promosso dalla Generalitat de Catalunya (governo della Catalogna) che ne ritiene l’esito vincolante per ottenere l’indipendenza della regione dalla Spagna, con il conseguente passaggio da monarchia parlamentare a repubblica.

La Catalogna, regione autonoma, vanta diverse competenze ma non detiene il potere di indire un referendum secessionista , il quale è stato infatti dichiarato illegale dalla Corte Costituzionale spagnola in quanto viola la Costituzione.

A tale referendum si oppone fortemente il governo spagnolo guidato da Mariano Rajoy. Ciò che sta suscitando scalpore è l’azione con la quale il governo cerca di impedire il referendum, sequestrando il materiale elettorale, perquisendo gli edifici dell’ufficio delle Entrate, degli Affari Esteri, della Presidenza dell’esecutivo regionale e arrestando 14 tra esponenti e funzionari del governo regionale, arresti che sembrano in tutto e per tutto di carattere politico, fatto gravissimo che ciò accada all’interno dell’Unione Europea.

Risulta tanto assurda la volontà di un popolo di potersi esprimere riguardo il proprio futuro? Nascondersi dietro la Costituzione è un gesto vile. La soluzione auspicabile è la via diplomatica; è veramente impensabile indire ed accettare un referendum consultivo, il cui esito metterebbe davanti ad un bivio entrambi gli schieramenti? Un eventuale esito a favore dell’indipendenza metterebbe alle corde il governo centrale mentre qualora fosse per l’unità potrebbero placarsi le spinte secessioniste; in entrambi i casi è chiaro che concedere e rispettare un referendum di tale tipo sarebbe quanto di più democratico possa accadere. Lo Stato non è un mero insieme di articoli e leggi ma è composto da cittadini, lingua, tradizioni, cultura. Il voto è l’arma che nessun governo dovrebbe mai impedire di usare ai cittadini; vietar loro, con la forza, di poter esprimere il proprio parere va contro i valori della democrazia e perciò è da condannare fortemente indipendentemente dal proprio schieramento politico.

Il gruppo LiberaMente Silanus esprime il proprio sostegno e vicinanza al popolo catalano auspicando che venga concessa loro la libertà di votare per il proprio futuro.

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