È TUTTA UNA QUESTIONE DI SOLDI.

Lo scorso 31 luglio, alle ore 13:00, presso l’aula consiliare si è svolto il nuovo Consiglio Comunale.

Dopo l’approvazione dei verbali della seduta precedente e la nomina del nuovo Consigliere Giovanni Battista Tola, al quale rinnoviamo nuovamente i nostri più cari auguri; i punti più salienti all’ordine del giorno e che richiedevano un minimo di discussione erano le nostre interrogazioni avente ad oggetto:

  • “Stato di abbandono della struttura ricettiva in costruzione presso il parco montano di Prunas-Su Lacheddu”;
  • "Stato generale della rete di illuminazione pubblica del centro abitato".

 

Mancano i soldi. Bisogna trovare i finanziamenti, servono più risorse per poter completare l’opera.

Queste le parole più utilizzate per rispondere alla nostra prima interrogazione. Difatti il sindaco sostiene che la vecchia amministrazione abbia fatto bene ad abbandonare il progetto di massima e di conseguenza rifiutare il finanziamento di €170.430,78 previsto per la realizzazione del parco “Prunas – Su Lacheddu.” Il progetto in se prevedeva, oltre l’acquisto mediante esproprio di 18 ettari di terreno, la realizzazione di una struttura ricettiva costituita da un piccolo rifugio coperto polifunzionale con angolo cottura, bar, ufficio, magazzino, più un piccolo camping e sei piazzole attrezzate per camper. Al tempo stesso né lui, né la maggioranza hanno saputo fornirci dati certi su quel che diventerà quest’opera incompiuta, dove sono stati spesi una grossa e ingente quantità di soldi pubblici per un qualcosa che fino ad ora risulta essere solo ed esclusivamente uno sperpero di denaro.

Dal canto loro si pensa solamente alla messa in sicurezza della struttura in questione, ma anche in questo caso non si conoscono i tempi precisi ed inderogabili e fino a questo momento non risulta esserci un benchè minimo progetto che possa quanto meno identificare i costi e la durata dei lavori. Per completare l’opera servono risorse, servono finanziamenti.  Senza questi non si può far nulla. Nuovamente vengono ribadite le frasi attorno alle quali si deciderà la sorte della struttura.

Per quanto tempo dovrà restare cosi? Non è dato saperlo. Si parla di settembre, di tempi brevi. Il sindaco ci informa che il geometra comunale ha già ricevuto delle direttive per attivarsi in tal senso in modo da fornire, sempre nel breve tempo, un progetto di massima che possa quanto meno garantire la messa in sicurezza della struttura e del territorio circostante.

Le uniche cose certe a riguardo sono: l’abbandono definitivo del progetto iniziale, un progetto considerato di larghe vedute, che come ben sappiamo non è adatto all’utenza della nostra comunità; non demolire la struttura per riportare i luoghi allo stato originale, poiché i costi sarebbero troppo alti rispetto a quelli che si avrebbero per il suo completamento.

Noi siamo del parere, come da loro stessi messo nero su bianco nelle linee programmatiche, che qualora ci sia l’intenzione di creare un nuovo progetto o concludere un’opera incompiuta si debba cercare di avere questi finanziamenti presentando qualcosa di concreto per averli e non viceversa; ovvero: se ci sono finanziamenti vedremo di fare qualcosa.

Così facendo, mettendo in sicurezza la struttura ma lasciandola praticamente incompiuta questa graverà nei prossimi anni alla stessa amministrazione e di conseguenza, sarà una gatta da pelare per le amministrazioni future con i relativi costi che la stessa comporta.

Certamente non siamo restati soddisfatti di queste risposte vaghe ed infruttuose, aspettiamo il rientro dalle ferie per sapere qualcosa di più.

La risposta alla nostra seconda interrogazione è stata più esauriente ed esaustiva rispetto alla precedente. Per quanto riguarda l’illuminazione pubblica dove questa sia carente o in alcune zone mancante del tutto è previsto che venga stanziata una somma pari a €17.000,00. Verrà data la priorità alla sistemazione e messa in sicurezza dei pali della luce pericolanti e successivamente, appena si avranno dei nuovi fondi da stanziare per la questione in oggetto, si penserà a risolvere le situazioni ove la pubblica illuminazione manca del tutto. Mentre per l’illuminazione ostruita dalla chioma degli alberi si è provveduto alla potatura degli stessi, “anche quella ha avuto un costo”, e ci risiamo, sappiamo benissimo che tutto ha un costo ma  questa spesa sarebbe risultata ancora più utile se la potatura fosse stata mirata almeno in quegli alberi dove il lampione illumina le fresche frasche, senza dover debilitare l’albero ma attuando un minimo di defogliazione nel rispetto della natura.

La carenza di luce è dovuta anche alla sistemazione dei nuovi lampioni, voluti per (de)merito dalla vecchia amministrazione, mediante un progetto con l’Unione dei comuni, i quali emettono un fascio di luce meno luminoso rispetto ai precedenti poiché risultano avere un cono con un diametro molto piccolo e sono molto bassi rispetto ai vecchi lampioni. Prima che questi possano essere sostituiti dovranno passare degli anni.

Inoltre, nella interrogazione facciamo notare che sono state raccolte numerose e dettagliate segnalazioni e lamentele dei cittadini al numero verde del gestore Enel Sole senza nessun esito. Ci dicono e confermano che il gestore risponde prontamente a tutte le segnalazioni ricevute, anche perché le telefonate sono registrate e che le diverse volte che sono stati chiamati nel giro di pochi giorni il problema era stato risolto, ma dal canto nostro abbiamo diversi esempi dove la segnalazione è stata fatta più volte ma il problema persiste ancora.

 

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