Venerdì 7 aprile 2017 – Francesco Casula a Silanus

Francesco-Casula-storicoVenerdì 7 aprile 2017, alle ore 17:30 presso l’auditorium comunale di Silanus, il gruppo politico LiberaMente Silanus organizza la presentazione del libro “Carlo Felice e i tiranni sabaudi” di Francesco Casula, editore Grafica del Parteolla.

Il libro documenta in modo rigoroso la politica dei Savoia, sia come sovrani del regno di Sardegna (1726-1861) che come re d’Italia (1861-1946).

La loro politica, con le funeste scelte (economiche, politiche, culturali) “ritardò lo sviluppo di quasi cinquant'anni, con conseguenze non ancora compiuta­mente pagate”: a scriverlo è il più grande conoscitore della Sardegna sabauda, lo storico Girolamo Sotgiu.

Gli storici, gli scrittori, gli intellettuali di cui si riportano valutazioni e giudizi nei confronti dei re sabaudi spesso sono filo monarchici e filo sabaudi (come Pietro Martini) e dunque non solo loro avversari (come Mazzini o Giovanni Maria Angioy), ma tutti convergono in un severissimo giudizio nei loro confronti, ma segnatamente nei confronti di Carlo Felice.

Egli infatti da viceré come da re fu crudele, feroce e sanguinario (in lingua sarda incainadu), famelico, gaudente e ottuso (in lingua sarda tostorrudu, trèmpinu, arràpiante). E ancora: Più ottuso e reazionario d’ogni altro principe, oltre che dappoco, gaudente parassita, gretto come la sua amministrazione, lo definisce lo storico sardo Raimondo Carta‑Raspi. Mentre per un altro storico sardo contemporaneo, Aldo Accardo – che si basa sulle valutazioni di Pietro Martini – è Un pigro imbecille.

Scrive il Martini (peraltro storico filo monarchico e filo sabaudo):
Non sì tosto il governo passò in mani del duca del Genevese, la reazione levò più che per lo innanzi la testa; cosicché i mesi che seguirono furono tempo di diffidenza, di allarme, di terrore pubblico”.

Il volume è rivolto in modo specifico agli studenti ma ha un carattere divulgativo per fare conoscere una storia – o meglio una contro-storia – poco conosciuta, anche perché assente e/o mistificata dalla storia ufficiale. Pensiamo al Risorgimento e all’Unità d’Italia, presentati come espressione delle magnifiche e progressive sorti, dimenticando i drammi e le tragedie che comportarono, ad iniziare dalla “creazione” della Questione Meridionale ancora oggi più che mai presente. Con riferimenti puntuali ad opere storiche e scritti cui rimanda (indicando con precisione Casa editrice, anno di pubblicazione e pagine), in modo che il lettore non solo possa controllare ma proseguire le sue eventuali ricerche e approfondimenti.

Il libro vuole anche essere uno strumento di informazione nei confronti delle Comunità sarde e in specie dei Consigli comunali che decidessero di rivedere la toponomastica, ancora abbondantemente popolata dai Savoia, che campeggiano, omaggiati, in Statue, Piazze e Vie. A dispetto delle loro malefatte e persino “infamie” da loro commesse.
Una per tutte: le
leggi razziali.

Insieme all’autore, parteciperanno all’evento: Davide Ferreli e Salvatore Acampora, rispettivamente sindaco e vicesindaco di Lanusei, comune che sta portando avanti gli atti per cambiare la denominazione di alcune vie dedicate ai Savoia per intitolarle ad altri personaggi sicuramente più meritevoli.

 


 

Locandina Carlo Felice e i tiranni sabaudi.2

Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Commenti chiusi