Piano Particolareggiato – Quale futuro per il nostro Centro Storico

Giovedì 29 dicembre si è tenuta l’ultima seduta di Consiglio Comunale del 2016, in forma aperta, per la presentazione del nuovo Piano Particolareggiato riguardante il Centro Storico di Silanus. Nella stessa seduta si sarebbe dovuta votare anche l’adozione del suddetto piano, essendo poi venuti a mancare i requisiti dell’urgenza previsti per non perdere i contributi regionali, ci siamo ritrovati perfettamente d’accordo col sindaco nel rimandare tale deliberazione.

Da parte nostra abbiamo fatto comunque rilevare che un simile strumento andava e andrà discusso meglio soprattutto prima della sua adozione, ritenendo piuttosto scarso il tempo intercorrente tra la sua adozione e l’approvazione definitiva.

Pertanto abbiamo nuovamente offerto la nostra disponibilità per la costituzione delle commissioni consiliari, fatto che consentirebbe a maggioranza e minoranza di collaborare per questioni riguardanti l'intera comunità ed estendere così il concetto di condivisione; che non può fermarsi alla semplice ratifica di decisioni prese altrove.

L’esposizione della funzione delle caratteristiche del Piano Particolareggiato è stata curata dall’ingegnere Giovanni Mura, titolare dello studio di progettazione Metassociati Srl di Macomer, che ha ricevuto l’incarico di redigere il progetto.

Sono state usate molto alcune parole quali: identità, vivibilità, rispetto delle caratteristiche costruttive. Dobbiamo intanto rilevare che nella relazione illustrativa, fornitaci come prima stesura per l'eventuale adozione del piano, appaiono diverse incongruenze piuttosto evidenti dovute certamente alla premura di presentare gli elaborati prima della scadenza dei termini, se possiamo sorvolare sul fatto che al posto di Silanus vengono citati i comuni di Bidonì e Olzai, ci ha lasciato perplessi tutta la seconda parte della relazione (capitolo 8) dove vengono analizzati i caratteri costruttivi dell’architettura tradizionale di Silanus.

A ben leggere questa parte, risulta abbastanza evidente come non ci si riferisca tanto al nostro comune, quanto ai paesi della Sardegna interna che com’è noto hanno soluzioni edilizie piuttosto differenti da quelle di Silanus. Intere parti della relazione risultano infatti estratte dal seguente manuale: Architettura in pietra delle Barbagie, dell'Ogliastra, del Nuorese e delle Baronie, accessibile dal seguente link: http://www.sardegnadigitallibrary.it/mmt/fullsize/2009022319490900001.pdf

Confidiamo pertanto che nella stesura definitiva del documento vengano corretti questi riferimenti. Ma non è certo su questi tecnicismi che intendiamo concentrarci, ci interessa molto di più capire quali siano nel dettaglio gli intendimenti dell’attuale amministrazione circa il rilancio e la rivitalizzazione del Centro Storico, poiché non può bastare una sia pur dettagliattissima fotografia dell’attuale, corredata con le indicazioni e le prescrizioni costruttive per raggiungere tale scopo. Per maggiore chiarezza ne facciamo anche una questione di costi, ossia, spendere quasi 50 mila euro per questo Piano Particolareggiato senza avere una visione a breve termine – quella della consiliatura – non serve assolutamente a nulla, visto che a tal proposito, nelle linee programmatiche di questa amministrazione la questione viene liquidata con la seguente frase:

· recuperare il Centro Storico anche con politiche agevolative in favore dei privati che vogliano investire all’interno dello stesso per fini abitativi, produttivi e turistici”.

Ci rendiamo conto che sarebbe ingeneroso, da parte nostra, attribuire l’abbandono del Centro Storico solo alla mancanza di idee dell’attuale amministrazione poiché se il Centro Storico versa in questo stato desolante lo dobbiamo a decenni di assoluto disinteresse sia da parte delle varie amministrazioni ma anche da parte della politica regionale e nazionale.

Disinteresse dovuto sia ai mancati investimenti e trasferimenti di risorse e sia al taglio selvaggio dei servizi sul territorio unito alla drammatica congiuntura economica che ha falcidiato l’economia del centro Sardegna.

Il Centro Storico di Silanus è stato classificato quale "Bene Culturale di Interesse Paesaggistico", pertanto tutelato dalla legge, anche se risulta assai difficile per noi profani capire quanto e cosa sia rimasto di veramente autentico nel nostro Centro Storico, visto che non c’è isolato che non sia stato interessato da pesanti e discutibilissimi interventi di ristrutturazione intervenuti prevalentemente negli anni ‘60/70, quando ancora il Centro Storico era popolato e i suoi abitanti erano combattuti tra l’esigenza di ampliare e rendere più vivibili le vecchie case e la penuria delle risorse economiche che non permettevano certo di prestare attenzione all’estetica ed al pregio architettonico degli interventi.

Ci è stato detto che il Centro Storico di Silanus è dimensionato per accogliere tranquillamente 3/4000 abitanti, mentre attualmente non ne ospita probabilmente più di 5/600, la restante parte dei 2200 silanesi ha deciso di stabilirsi fuori dal Centro Storico costruendosi una casa più adatta alle proprie esigenze di vita e soprattutto spendendo molto meno che non ristrutturando le vecchie case. Anche se decidessimo di invertire questo trend è evidente che a Silanus non esiste una “fame di case” ma dobbiamo fare i conti con lo spopolamento sempre più drammatico.

Risulta pertanto arduo individuare politiche atte a ripopolare il Centro Storico se mancano i protagonisti stessi che potrebbero realizzarlo – gli abitanti – ma, se ci fosse la volontà, qualcosa si potrebbe già fare, per esempio con un piano sistematico di manutenzione straordinaria delle vie interne, ripavimentandole, sistemando i sottoservizi, eliminando le situazioni di pericolo e degrado che ovviamente i privati non sono in grado di risolvere.

Silanus non è Cagliari e nemmeno un “borgo” particolarmente interessato dai flussi turistici o dal mercato immobiliare di qualità, come per esempio quello che attira investitori o estimatori interessati a trascorrervi un periodo di villeggiatura. Non crediamo nemmeno che basti iscrivere Silanus al club dei Borghi Autentici d’Italia per accrescere il suo appeal.

Restiamo quindi in attesa degli elaborati definitivi del nuovo Piano Particolareggiato che verranno pubblicati integralmente sul sito del comune in questi giorni, così come confermato da Sindaco e Vicesindaco.

Siamo sempre però del parere che le scelte urbanistiche per i prossimi decenni non possano essere una faccenda puramente tecnica tra uffici comunali e progettisti incaricati del Piano Particolareggiato, se davvero non si vuole che questo lavoro – costato quasi 50 mila euro – rimanga sul piano formale ma serva a dare impulso alla rivitalizzazione del Centro Storico è necessario che venga istituita prima dell’adozione del piano un'apposita Commissione Urbanistica in seno al Consiglio Comunale e contestualmente venga convocata anche una conferenza con i tecnici e progettisti operanti a Silanus, oltre che con i cittadini portatori di interesse.

Lo scopo sarebbe quello di raggiungere la massima condivisione possibile dello strumento già in fase di adozione, risolvendo preventivamente ogni possibile criticità e soprattutto chiarendo quali saranno nel dettaglio le scelte politiche conseguenti e funzionali alla ripopolazione del nostro Centro Storico.

 

Gruppo Consiliare
Libera
Mente Silanus

 

 

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