Verbale bocciato

Primo punto all’ordine del giorno “approvazione verbali seduta precedente”; come consuetudine è il punto che apre ogni consiglio e sul quale, solitamente, non ci si sofferma a lungo ponendolo semplicemente ai voti per l’approvazione. Ciò non è accaduto Mercoledì scorso, in data 30/11/2016 durante il passato Consiglio Comunale, quando alla messa ai voti il verbale (sulla mozione di “LiberaMente Silanus” avente per oggetto la contrarietà all’ipotesi di realizzazione del nuovo inceneritore di Tossilo), dopo averne ampiamente discusso, il nostro gruppo ha bocciato il verbale che è stato approvato con i soli voti della maggioranza.

Ricordiamo che il verbale è un atto pubblico, redatto dalla segretaria comunale, il cui scopo è quello di sintetizzare, in maniera neutrale, quanto accaduto durante il consiglio comunale. Il ruolo della segretaria è quello di svolgere compiti di collaborazione e di assistenza giuridico-amministrativa nei confronti dell’amministrazione, mantenendo la funzione ausiliaria di garante della legalità e correttezza amministrativa dell’azione dell’ente locale, operando in maniera neutrale e super partes. Quanto scritto non vuol essere una censura nei confronti della segretaria stessa, che in vero si è trovata a verbalizzare per intero quanto espressamente richiesto dal sindaco, ma è indubitabile che così facendo il suddetto verbale riporta un resoconto molto parziale della discussione.

Il nostro voto deriva da un’attenta analisi del verbale, esso infatti contiene in maniera quasi esclusiva gli interventi della maggioranza, oltre 70 righe, e relega a 15 i nostri interventi; bastano i numeri per comprendere come più che un documento sintetico di quanto avvenuto in consiglio si tratti di una sorta di resoconto della maggioranza stessa. Al di là delle cifre notiamo imprecisioni e omissioni su tematiche di grande importanza che sono state oggetto di discussione; non vorremo soffermarci sulla semantica delle singole parole ma per correttezza è doveroso farlo; per esempio quando si accusa di maleducazione e malafede il consigliere A. Morittu solo per aver posto una domanda scomoda al sindaco.

È un preciso diritto-dovere di ogni consigliere portare in consiglio ogni domanda che venga ritenuta opportuna, in piena libertà, senza essere tacciato di lesa maestà verso chicchessia.

Nel merito, avremmo gradito che fossero state riportate almeno in forma sintetica:

  1. le argomentazioni da noi portate per  confutare le argomentazioni della maggioranza circa l’ineluttabilità della costruzione del nuovo inceneritore;
  2. la mancata valutazione di sistemi alternativi all’incenerimento;
  3. l’inutilità di costruire un inceneritore che dovrà bruciare più del doppio dei rifiuti raccolti nell’attuale bacino di conferimento;
  4. la necessità inderogabile per ogni impianto di incenerimento di disporre di una discarica di servizio e non viceversa come erroneamente attribuitoci sul verbale.

Teniamo profondamente a ribadire tutto ciò, visto che chiunque non presente in consiglio, leggendo il verbale, potrebbe essere indotto in errore nel formulare un giudizio fallace su quanto avvenuto.

In virtù della trasparenza, della quale abbiamo fatto una colonna portante del nostro programma elettorale, siamo favorevoli alla proposta di registrare i consigli comunali, auspicandoci che ciò giovi in primis ai cittadini stessi.

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