Resoconto consiglio comunale del 11.11.2016

Venerdì 11 novembre scorso prima seduta di Consiglio comunale a distanza di oltre 3 mesi dal precedente; ferie lunghe, si spera almeno proficue.

Seduta attesa per la presentazione e discussione delle linee programmatiche del Sindaco e della nuova Giunta; le 5/6 pagine che hanno richiesto circa 100 giorni di elaborazione, son state scorse e commentate dal Sindaco in maniera abbastanza frettolosa e, almeno dal nostro punto di vista, con scarso entusiasmo e convinzione; ma può darsi sia stata solo una nostra impressione.

Fra le altre, anche la rituale apertura verso la minoranza consiliare con una dichiarata disponibilità alla collaborazione. Aldilà della cortesia istituzionale, offrendo la collaborazione bisognerebbe iniziare a uscire dalla formula di rito buona per un giorno e corredare l’offerta verbale anche con pochi e semplici fatti; a titolo di esempio concreto, abbiamo proposto per l’ennesima volta l’istituzione delle Commissioni consiliari; uno strumento di consultazione previsto da Statuto e regolamento proprio per creare piccoli gruppi di lavoro misti tra consiglieri e coltivare quel clima di fiducia, analisi e soluzione dei problemi cercando sempre la massima condivisione.

Se ne vuol parlare in concreto nel prossimo Consiglio? Sarà il caso crediamo.

Poiché se si adotta l’antico vizio del decidere, annunciare e poi arroccarsi sulle proprie scelte imponendo la ratifica in consiglio, pensiamo che di collaborazione potrà essercene ben poca.

Per comodità, proseguiamo con l’ordine di illustrazione utilizzato dal Sindaco

  1. Circa la vertenza Abbanoa, il Sindaco informa che le sue interlocuzioni iniziate da tempo con i vertici del Gestore idrico continuano; in mancanza di qualsiasi accenno o anticipazione, restiamo in attesa di un responso positivo magari in sede di una assemblea popolare o di un Consiglio comunale aperto come pubblicamente promesso dal Sindaco a Luglio .
  • Sempre sul fronte “acqua” è stata ventilata l’ipotesi di installare un distributore tipo Casa dell’Acqua per “garantire a tutti il prelievo di acqua potabile”. Crediamo che i cittadini di Silanus abbiano il diritto di ricevere l’acqua potabile a casa loro e non di doversela andare a prelevare(pagando ulteriormente, perché non sarebbe gratis) da altre parti.
  • Ben venga qualsiasi altra opportunità, ma sia chiaro sin d’ora che l’installazione dell’impianto (a cura di ditte private alla stregua, per intenderci, delle macchinette del caffè ) non potrà essere un succedaneo all’acqua imbevibile fornitaci da Abbanoa;
  • Questi impianti non migliorano sostanzialmente la qualità dell’acqua della rete essendo essi stessi allacciati alla medesima condotta idrica. Il profitto per l’installatore deriva dalla distribuzione di acqua refrigerata e/o gasata; circa il miglioramento della qualità dovuta ad un filtraggio ulteriore è tutto da dimostrare, visto che (in alcuni casi noti) una insufficiente manutenzione può provocare addirittura un peggioramento della qualità dell’acqua distribuita.
  1. Grave l’assenza di qualsiasi progetto mirato espressamente alla Lingua Sarda; a precisa domanda, il Sindaco ha ribadito come la promozione, tutela, insegnamento ed uso della lingua sarda sarà assolta interamente dagli eventi culturali legati alla poesia estemporanea! Vabbè, ci saremmo aspettati di più, ma c’è tempo per ripensarci tra una gara poetica e l’altra.
  • Sul fronte dei lavori pubblici e delle opere ipotizzate, opere e/o interventi contro il rischio idrogeologico, una nuova palestra comunale (?), la sistemazione di piazza “Carraghentu” e della chiesa parrocchiale(??).
  • Nessun cenno alle disastrose condizioni della pavimentazione del centro storico ed oltre, di intere vie del rione S’Ena e di San Giorgio! Nebbia fitta sul rifugio montano de “Su Laccheddu”; completarla come idea prioritaria? E per farci cosa, eventualmente? Più probabile (a giudicare dallo scarso entusiasmo espresso dal Sindaco), un prossimo intervento di “messa in sicurezza” in attesa di tempi migliori; In genere “messa in sicurezza” vuol dire in questi casi murarne gli accessi ed attendere che si degradi sa sola nel prossimo lustro.
  1. Museo del pane e del dolce silanese? Altro di quei progetti magari interessanti (quello del dolce più che quello del pane vista la presenza di una struttura analoga a Borore) ma restano fumosi e privi di senso compiuto da almeno 2 consiliature.
  • Le energie e le scarse risorse, riteniamo vadano indirizzate più che nella mummificazione del nostro patrimonio etno-culturale, nel suo studio, nell’approfondimento e divulgazione, nella ri-vivificazione come nel caso degli alimenti, pani, dolci, prodotti ortofrutticoli e della arte conserviera, legumi e piatti della tradizione (ma anche gioielli, coltelleria ed altri manufatti, pelletteria, oggetti e capi di abbigliamento ed arredo, etc). Vetrine e laboratori vivi ed in continua evoluzione e rielaborazione, con collegate attività vive e produttive, nella quotidianità e nella naturale cadenza della vita dei nostri paesi.
  • Trattandosi, come è stato ripetuto anche in campagna elettorale e nelle prime occasioni pubbliche di una amministrazione in continuità con le precedenti si sperava in maggiori dettagli; per esempio e specialmente circa il reale interesse sul grave stato di abbandono ed il rischio di crollo del nuraghe Orolio e la tutela di altri monumenti archeologici. Zero, nulla di nuovo e di concreto salva la mera elencazione della lista della spesa (anch’essa in continuità con il passato).
  1. Sulla destinazione delle somme costituenti l’avanzo di esercizio per un totale di circa 80 mila € una breve e ragioneristica parentesi è stata rapidamente aperta e chiusa; l’Assessore al Bilancio ne ha dato una lettura molto rapida, con scarsissimi commenti e riferimenti e senza alcuna consistente argomentazione politica a sostegno delle scelte effettuate; eppure, in tempi di spesa bloccata e di Comuni che non possono usare un euro dei loro fondi, la possibilità di spendere immediatamente 80 mila € andava a nostro parere ragionata e condivisa e non lasciata al destino di una lista della spesa qualsiasi.

 

  1. Ci è stata fornita in chiusura anche la risposta scritta alla nostra Interrogazione avente per oggetto: “Sicurezza nelle strade, parcheggi e passaggi a livello”.
  • Sono stati stanziati circa 27.000,00 € per la sistemazione delle strade interne.
  • A tal proposito siamo ben lieti di una iniziativa da parte dell’amministrazione e precisamente di quella che riguarderebbe l’adeguamento della strada comunale che collega “Sa Roda” a “Caramarzos”; è urgente e verificheremo l’impegno preso per la sua realizzazione.
  • Inoltre, pare che verrà finalmente apposta tutta la segnaletica orizzontale e verticale nelle zone ove manca, compresa la tracciatura di tutte le aree destinate a parcheggio, scarico/carico merci. Il tutto per garantire una viabilità del flusso di traffico più corretto e scorrevole ed il rispetto delle norme nei confronti di tutti i cittadini. E, finalmente, verranno messi in sicurezza con la opportuna segnaletica gli attraversamenti ferroviari sulle principali vie e strade comunali, in special modo la via Aldo Moro e la strada “Sa Labia”.

Gruppo Consiliare
LiberaMente Silanus

Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Commenti chiusi