Nota di precisazione

Come previsto, la nostra nota sul cambio di fronte dell’amministrazione comunale di Silanus in materia di inceneritore ha creato un po’ di fermento, specialmente in rete, sia chiaro a tutti quando c'è da discutere per il bene comune non ci sottraiamo di certo.

Come scritto in chiusura del nostro precedente articolo, alla fine delle chiacchiere e delle brighe che, quando poi si vota, svaniscono come bolle di sapone, l’aspetto politico importante e imprescindibile è che il Consiglio Comunale, questa volta, non se l’è sentita di condannare l’operato della Giunta Regionale circa la realizzazione del nuovo inceneritore. (punto)

Da parte nostra, come minoranza, potevamo sottacere questo dato politico?

Ovviamente: NO!

Va precisato che, qualunque fosse stato l’esito del nostro voto, non avrebbe cambiato di una virgola l’iter per la costruzione del terzo forno, la nostra era una mozione politica per ricordare a Pigliaru e compagnia bella che il fumo dell’inceneritore ce lo respireremo noi per altri vent’anni e avremmo voluto essere ascoltati per individuare insieme una soluzione allo smaltimento dei rifiuti più adatta al nostro territorio e ai nostri tempi, senza perdere un solo posto di lavoro.

In Consiglio Comunale, che ricordiamo non si svolge su Facebook ma all’Auditorium ed è aperto a tutti, abbiamo detto che ormai il dibattito pubblico è terminato, prima Cappellacci e adesso Pigliaru hanno deciso che non c’è alternativa all’incenerimento, c’è ancora una disputa legale tra TAR e Consiglio di Stato, a noi cittadini oppositori di questo progetto non rimane che fare qualche manifestazione o presentare qualche documento di disapprovazione, come quello che il Consiglio Comunale ha bocciato.

Per questo non abbiamo sollevato il "problema “salute”, non serve, tutti sanno che ogni combustione produce sostanze tossiche, nessun medico sano di mente potrà mai convincersi/ci che gli inceneritori emettono effluvi salutari. Facendo un paragone, prendiamo due vetture dello stesso modello, una del ‘96 (Euro 0) e una di quest’anno (Euro 6), mettiamole in due garages, chiudiamo le serrande e accendiamo il motore, se pensate che stare dentro una macchina "Euro 6" equipaggiata con i migliori dispositivi antinquinamento vi permetta di uscirne vivi siete degli inguaribili ottimisti, potreste resistere forse un quarto d’ora di più, ma fareste comunque una brutta fine. Idem con gli inceneritori, noi abbiamo parlato con i progettisti, non ci dicono nemmeno loro che gli impianti non inquinano, al massimo dicono che inquinano molto meno che in passato, ma a noi questo non basta, sappiamo che oggi esistono sistemi che lavorano i rifiuti senza bruciare nulla e vogliamo quelli. (punto)

Per questo riteniamo che un nuovo incontro pubblico tra favorevoli e contrari all’inceneritore, oggi, dopo otto anni di conferenze, dibattiti, convegni e dopo che la decisione di costruirlo è stata presa, non serva assolutamente a nulla! Comunque se la Giunta lo vuol fare ci saremo eccome!

Parole a parte, deciderà ancora una volta Roma, Renzi con lo Sblocca-Italia ha già deciso: avanti con gli inceneritori! Il Consiglio di Stato dovrà sentenziare se le pratiche (già bocciate dal TAR) sono regolari, il CdS non entrerà nel merito se ci serve o meno un inceneritore.

Noi abbiamo spiegato in mille modi perché non ci serve: bollette salatissime, spreco di materie prime che si potrebbero recuperare con le nuove tecnologie, bisogno di una discarica dove mettere le ceneri e le scorie, arrivo di 35mila tonnellate di rifiuti da altri territori,  perdita di tempo, poiché comunque per mettere in funzione un nuovo impianto serviranno almeno 4-5 anni (salvo complicazioni), oltre ovviamente gli effetti negativi sulla salute e sull’ambiente.

Fatti certi e documentati non chiacchiere!


Noi capiamo che questo voto possa aver creato un certo imbarazzo nella maggioranza, capiamo anche che a questo turno, un accordo tra partiti – con tanto di documento sottoscritto – stava facendo di tutto per portare in Consiglio Comunale un unica lista. Senza la nostra presenza – in minoranza – non ci sarebbe stato alcun dibattito pubblico e si sarebbe andati in consiglio solo per 5 minuti e solo per alzare la manina ma, molto più probabilmente, senza la nostra presenza, non ci sarebbe stato alcun Consiglio e avrebbe deciso tutto il Commissario Prefettizio. Capiamo che aver a che fare con chi non la pensa come loro possa creare qualche stress in maggioranza, basta armarsi di pazienza e i problemi si risolvono.


Gruppo Consiliare
LiberaMente Silanus

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