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    "LiberaMente Silanus"

I nostri soldi per difendere il nostro territorio

environmentalHo appena eseguito il mio bonifico in favore di questa causa. L'aspetto aberrante di questa vicenda, come altre analoghe in difesa del nostro territorio e della nostra salute è che siamo noi cittadini a lottare con i nostri limitatissimi mezzi economici contro la pubblica amministrazione che invece di tutelarci ci tassa con tariffe assurde, quelle per i rifiuti sono tra le più alte d'Italia e sperpera i soldi pubblici in investimenti non solo insalubri ma anche antieconomici.

Com'è noto il TAR ha emesso una sentenza contro la realizzazione del nuovo inceneritore di Tossilo ravvisando tutta una serie di illegittimità, per tutta risposta la Giunta Regionale e il Consorzio Industriale di Macomer ricorrono al Consiglio di Stato per cercare di ribaltare la sentenza, col piccolo particolare che le spese del giudizio non le pagano di persona i ricorrenti, ma alla fine, vada come vada, le pagheremo comunque noi cittadini. Cornuti e mazziati!

Succede così che ho speso – abbiamo speso – per tutelare la legalità di tutti, contro una classe politica inetta e corrotta, per fare ricorsi contro Abbanoa, contro la legge elettorale-truffa regionale e adesso anche per continuare a difenderci da questo scellerato inceneritore di Tossilo.

Di seguito le istruzioni per chi volesse partecipare.

 


 

CHIEDIAMO IL SOSTEGNO DI TUTTI

Dopo la sentenza del TAR, che ha annullato tutti gli atti autorizzativi ed endoprocedimentali relativi alla realizzazione del nuovo inceneritore di Tossilo per illegittimità e irregolarità degli stessi atti, il Consorzio Industriale in liquidazione di Tossilo e la Regione Sardegna hanno impugnato la sentenza del TAR promuovendo un ricorso al Consiglio di Stato.

Ci aspettavamo questo passaggio ma nonostante ciò ci stupisce ancora la posizione della Giunta regionale che difende ad oltranza un progetto sbagliato, costoso, antieconomico e inquinante, in contrasto anche con la determinazione del Consiglio regionale assunta a maggioranza il 13 maggio 2015.

Dobbiamo far valere le nostre motivazioni dinnanzi al Consiglio di Stato così come abbiamo fatto precedentemente rivolgendoci al TAR, anche per reclamare soluzioni alternative all’incenerimento dei rifiuti, peraltro già esistenti, e per rivendicare il diritto dei cittadini ad opporsi a progetti che incidono sulla salute, sulla salubrità del territorio e sullo sviluppo.

Per fare questo occorre sostenere spese piuttosto consistenti.

 

Per questo motivo chiediamo il Vostro contributo per resistere al ricorso in appello al Consiglio di Stato, promosso dal Consorzio industriale e dalla Regione Sardegna, effettuando un versamento a favore del:

 

Comitato Non Bruciamoci il Futuro

Codice IBAN: IT14J0306967684510728723439

presso Gruppo Intesa San Paolo

 

specificando nella casuale:

"Contributo spese appello Consiglio di Stato avverso sentenza TAR Sardegna su inceneritore Tossilo"

 

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