Resoconto incontro del 28/07/2016

Giovedì 28 luglio 2016, il comitato Abba Giusta Silanus insieme ad Adiconsum e in collaborazione con l’Amministrazione Comunale hanno organizzato un incontro pubblico volto ad informare la cittadinanza circa le azioni intraprese in tutela degli utenti del servizio idrico integrato somministrato da Abbanoa SpA.

Un incontro durato circa due ore e trenta al quale hanno partecipato il rappresentante dell’Adiconsum, Giorgio Vargiu, che ha esposto in maniera esauriente ed esaustiva tutti i punti all’ordine del giorno per quel che riguarda tutte le vicissitudini e le politiche intimidatorie e aggressive che Abbanoa adotta per far leva sui cittadini per poi costringerli a pagare delle somme non dovute per un servizio idrico non certo all’altezza delle aspettative dell’utenza. Sono state stigmatizzate le minacce lo slaccio idrico, diffuse attraverso lettere, telefonate e articoli pubblicitari su quotidiani locali.

“Intraprendere un’azione contro Abbanoa è molto dura, è come combattere contro un muro di gomma”, queste le parole di Vargiu, difatti sostiene che intraprendere una lotta contro il gestore unico in Sardegna che ha l’appoggio politico sia a livello nazionale che regionale, potrebbe essere un grosso muro da scavalcare, ma insieme, collaborando tutti i Comuni ed eseguendo una causa cumulativa le possibilità di ascolto da parte del gestore Abbanoa e di buona riuscita della causa aumentano notevolmente.

Come è possibile che Abbanoa chieda a tutti i cittadini queste grosse somme di denaro sotto forma di conguagli regolatori? Ebbene, c’è qualcosa che non quadra, Abbanoa chiede e ottiene dall'Autorità nazionale per l'energia elettrica, il gas e i servizi idrici l'autorizzazione a recuperare in bolletta la somma 106 milioni 700 mila euro, applicando una tariffa aggiuntiva uguale per tutti i cittadini della Sardegna di circa € 1,04/mc, mediamente €150,00 per utenza, basato tra l’altro sui consumi relativi all’anno 2012 e non in quelli in questione (2005/2011), tra l’altro prescritti alla scadenza dei 5 anni, in molti casi un salasso che va ben oltre i 150 euro per utenza. Tutto questo succede perché gli organi che avrebbero dovuto controllare l’operato di Abbanoa, in questo caso l’Autorità d’Ambito insieme alla Regione Sardegna, non hanno vigilato a fondo sulla gestione “allegra” del servizio idrico eseguito dalla società, difatti risulta che Abbanoa negli anni suddetti non abbia fatturato il servizio per circa 80.000 famiglie e chiede a distanza di tempo il denaro, a detta loro, non recuperato.

Per Adiconsum questa forma di pagamento è illecita, truffaldina, poiché si tratta in primis di una bolletta unica dove vengono inseriti costi e consumi molto aleatori e senza possibilità di un calcolo preciso dei consumi dovuti, questo perché? Perché permetterebbe alla normativa vigente di evidenziare che ciò che la società pretende non è permesso dal codice civile e di conseguenza non potrebbe incassare le somme richieste.

Per tutelarsi, il cittadino, come spiega Adiconsum, deve far pervenire un reclamo, compilando un modulo facilmente scaricabile dal sito Adiconsum, pagina Facebook, comitato Abba Giusta Silanus, presso la loro sede e nel frattempo non pagare le somme richieste.

Per quel che riguarda specificatamente Silanus è intervenuto il portavoce del comitato Abba Giusta, Tore Tedde, il quale chiede all’attuale Sindaco presente di organizzare un incontro con tutto il consiglio comunale, onde verificare quali siano le intenzioni dell’Amministrazione per risolvere la vertenza. Viene ricordato che il comitato nasce in collaborazione con la vecchia amministrazione ragion per cui, se il consiglio dovesse mutare atteggiamento, verrebbero meno le condizioni per  continuare nel suo impegno al coordinamento del comitato.

Nell’ottica della condivisione e coordinamento delle azioni da intraprendere, il portavoce del Comitato ha esortato il Sindaco a non assumere iniziative estemporanee senza previa consultazione del comitato. Il comitato ha predisposto con l’ausilio dei legali di Adiconsum una class-action cui hanno già pre-aderito125 utenti, l’istanza verrà formalmente depositata nei modi e nei tempi più opportuni. È stata avviata anche una causa pilota individuale volta ad ottenere per via giudiziaria il ricalcolo delle somme fatturate stornando gli oneri di depurazione, le somme ormai prescritte e i consumi nei giorni in cui l’acqua distribuita è risultata non potabile.

Dal pubblico è stato sollecitato a gran voce l’intervento dei politici espressi dal territorio, eletti al Parlamento ed in Regione. Il Sindaco si è detto disponibile a convocare il consiglio comunale nel prossimo mese di settembre in presenza del Comitato, di cui ricordiamo, Adiconsum è parte integrante. Altresì, il Sindaco si è impegnato ad invitare il politici espressione del territorio ad un pubblico confronto sui problemi dell’utenza di Silanus con Abbanoa. Da parte nostra, passate le ferie estive, incalzeremo Sindaco, Giunta e Consiglio Comunale affinché vengano rispettare le promesse fatte alla popolazione in campagna elettorale.

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