La politica ai tempi di Facebook

reactionsCon un tempismo degno delle migliori cause la giunta comunale ha deliberato di aprire una pagina istituzionale su Facebook con lo scopo dichiarato di migliorare la comunicazione con i cittadini e la trasparenza istituzionale. Intento sicuramente nobile ma anche un tantinello incomprensibile visto che il nostro sito istituzionale è piuttosto carente sopratutto per quanto riguarda la puntuale pubblicazione degli atti, la ricerca e fruibilità degli stessi.

Un annoso problema questo che – riconosciamo – risale anche e sopratutto alle precedenti amministrazioni, come Gian Pietro Arca ben sa poiché è stato spesso un argomento di critica politica.

Il riferimento è alla mancata pubblicazione di molte determinazioni, alla insufficiente indicizzazione dei contenuti, ossia l’agevole ricerca degli stessi in base agli argomenti trattati e non solo in base al titolo, nonché alla mancata pubblicazione degli allegati agli atti.

Confidiamo nella volontà dell’attuale amministrazione nel migliorare realmente la trasparenza senza fermarsi all’esteriorità della presenza su Facebook.

Se ci fosse stato chiesto un parere sull’apertura dell’account Facebook, la mia risposta sarebbe stata sicuramente negativa, almeno nell’immediato e fintanto che non si fosse ristabilito il corretto e puntuale aggiornamento del sito istituzionale del Comune.

Appare infatti quanto meno incongruo che alla data odierna, da due settimane non siano state pubblicate le delibere di consiglio comunale e di giunta, mentre la pagina Facebook risulta regolarmente presidiata.

Ma da chi è gestita la pagina Facebook del Comune? Secondo la delibera istitutiva la pagina è gestita da personale del Comune e sarebbe quindi “a costo zero”.

Premesso che nessuna attività lavorativa è veramente a costo zero, trovo abbastanza incoerente che venga distolto il personale degli uffici, non certo in esubero, dalle mansioni urgenti ed ordinarie per gestire una pagina Facebook, poiché oltre la perdita di tempo prezioso comporta sempre un costo per le casse del Comune, visto che il tempo-lavoro viene comunque retribuito.

Non è un mistero ne un eresia ricordare che oggi la pervasività dei social network sia considerata in ambito lavorativo un'autentica sciagura, tanto che in molte aziende ed enti pubblici si è reso necessario proibire tassativamente ai dipendenti l’utilizzo dei social network in ambito lavorativo, mentre noi addirittura lo promuoviamo.

Non meno discutibile sarebbe l’utilizzo dell’account da parte di personale non dipendente: sindaco, assessori e altre persone non meglio identificabili dietro l’alias dell’account istituzionale.

Nella stessa delibera è stato approvato anche il regolamento di gestione della pagina – meglio definito disciplinare – dove sono state indicate le linee guida. Anche in questo caso sarebbe stato, se non proprio obbligatorio, quanto meno opportuno un passaggio in consiglio, come facciamo con tutti i regolamenti “importanti”, poiché la trasparenza e la comunicazione sono tematiche che andrebbero condivise, se non si vuole procedere a senso unico ed utilizzare lo strumento solo per mera propaganda.

Meglio ancora, come abbiamo sollecitato nell’ultima seduta di Consiglio Comunale, sarebbe stato investire della questione l’istituenda Commissione Statuto e Regolamenti.

Per questo e per altro, noi di LiberaMente Silanus ribadiamo l’importanza dell’istituzione delle commissioni consiliari, confidiamo pertanto che anche da parte della maggioranza ci sia la stessa sensibilità e disponibilità.

Sappiamo anche che la modalità di utilizzo di Facebook – spesso piuttosto informale – si presta a qualche caduta di stile, è successo a tutti, quindi non saremo noi a scagliare la prima pietra, ma è altrettanto vero che quando si ricopre un ruolo pubblico è richiesto un surplus di attenzione e “delicatezza”, non è molto elegante per esempio che sulla bacheca Facebook del sindaco i membri dell’opposizione vengano definiti "sciacalli" da parte di un fake. Click per ingrandire

In gergo internettiano il fake è un "utente mascherato”  che in genere interviene per offendere e provocare senza rivelare la propria identità.

Essere definito/i "sciacalli" solo perché esercitiamo il nostro diritto-dovere di critica alla maggioranza, da parte di un profilo falso, non ci crea alcun turbamento, certo è che, invece, l’ospitalità offerta dal sindaco sulla sua bacheca personale a questo genere di giudizi è abbastanza inopportuna.

Nel bene e nel male Facebook offre una formidabile visibilità pubblica, per questo è importante che venga gestita correttamente, altrimenti è meglio lasciar perdere e curare la comunicazione in termini strettamente istituzionali.

Angelo Morittu

 

 

 

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