L’editto di Abbanoa

Non è la prima volta che il Grande Capo di Abbanoa scrive ai Comuni-Soci dell'azienda che lui amministra, ma questa volta ha decisamente passato il segno!

Non soddisfatto dell'appoggio incondizionato del socio regionale e principalmente rappresentato dal Partito Democratico e dal Partito dei Sardi, che tutto gli stanno permettendo pur di cartolarizzare il risanamento economico della società, adesso vorrebbe incassare il sostegno dei sindaci-soci.

Lo fa con una lettera-editto dove accusa i promotori delle cause contro la "sua" ditta di agire contro la legge e per incofessabili ambizioni politiche.

Peccato che nell'assolvere al suo ruolo di amministratore ogni tanto perda la brocca e non capisca che il mondo non necessariamente gira attorno al suo ego, arbitro del bene e del male.

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Consiglio Comunale 28/03/18

Il giorno 28 marzo 2018 presso l’aula consiliare “G.Fiori” si è svolto il Consiglio Comunale.

Noi del gruppo consiliare Liberamente Silanus, avevamo a suo tempo presentato un’interrogazione avente ad oggetto: “Concessione in uso delle strutture appartenenti al Comune di Silanus” alla quale abbiamo avuto risposta in questo Consiglio Comunale.

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Politica Estera – Italia vs Catalogna

Politica estera per politica estera, la Catalogna vive un momento sicuramente più drammatico ed esaltante che non l'Italia.
In Catalogna evidenziano che ci sono ancora politici disposti ad andare in galera o in esilio per le proprie idee e per dare un futuro migliore alla propria comunità, poiché questo è il loro scopo esistenziale.
Anche in Italia molti politici rischiano la galera ma giusto per falsificare una nota spese, pilotare un appalto, truccare un concorso, incassare qualche tangente, abusare in genere del loro potere. Lo scopo esistenziale dei nostri politici si limita a fare qualche soldo facile a spese della comunità.
Nessuno di questi politicucci da strapazzo passerà alla storia, come invece succederà immancabilmente per i prigionieri e gli esuli catalani.
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PD, basta coi Casini!

Le elezioni politiche sono andate e sono andate come dovevano andare, con una sonora sconfitta per il Partito Democratico e per il partito di Berlusconi, la sinistra supera appena la soglia di sbarramento.
Tutto come abbondantemente previsto!
Tra qualche settimana, se si mettono d’accordo, avremo un governo più o meno traballante, sempre che il PD rinunci a starsene spocchiosamente in disparte.

Sarebbe la prima volta da quando esiste questo partito, che prende coscienza di essere in minoranza e rinuncia ad associarsi con cani & porci pur di stare al governo. In nome della responsabilità li abbiamo visti allearsi più o meno direttamente con le destre e con i più grandi malfattori sulla piazza, adesso è arrivato il conto e gliel’hanno presentato proprio i loro elettori, che sono transitati a milioni nel partito di Beppe Grillo.

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Consiglio Comunale, cercasi.

Battuta d'arresto per l'amministrazione comunale. Sono passati ormai due mesi dall'ultimo consiglio comunale e per il momento, di sedute incombenti, non se ne vede neanche l'ombra. Dovremmo supporre vada tutto bene, non ci siano scadenze di nessun tipo o date per le quali, eventualmente, si possa anticipare il consiglio. Ma no, siamo noi troppo precipitosi, eppure i fatti parlano chiaro, ci troveremo come, appunto, già capitato, a dover supplire a tutti i consigli comunali, ogni 15 giorni, perché le scadenze sono imminenti, perché si perde un finanziamento, perché si rischia una sanzione. Ma si, è così bello aspettare: prima il carnevale, tra poco la pasqua, poi si va al mare e si riprende il ciclo a fine estate.
Abbiamo depositato un'interrogazione, tempo fa, riguardo le concessioni a titolo gratuito degli immobili e dei locali di proprietà del comune, ma ancora niente. Questa volta pensiamo che la maggioranza abbia avuto tutto il tempo per darci la risposta scritta.
Nel frattempo aspettiamo la prossima convocazione.

Locales pùblicos e cuntzessiones

Sa trata de sas cuntzessiones in donu sighit, ma non pro sos assòtzios e pro sos grupos chi dae semper òperant in su territòriu comunale. A retzire sos piagheres de sa giunta comunale, custa borta, est sa cooperativa Onlus OpportunEuropa, cun sede in Macumere. S'ente at otènnidu sa cuntzessione de “Casa Scarpa” a tìtulu gratùitu e at a isvilupare sas atividades suas dae su mese de frearzu a su mese de trìulas de su 2018.
In sos meses colados est tocadu a sa sotziedade privada Domus de Janas de Fabio Pillonca s.a.s. chi at retzidu, de badas e pro duos annos, sa gestione de sa “Casa Museo”. In custa diretzione nos semus zai mòvidos cun un'interrogatzione consiliare chi devet retzire ancora risposta.
LiberaMente Silanus non cheret pònnere in discussione sos bonos propòsitos de custas initziativas chi intervenint in su campu de sas polìticas giovaniles, ma sa manera de comente est istruturada sa cuntzessione pro su chi pertocat sa gestione de sos edifìtzios pùblicos. Non ritenimos curretu chi sos assòtzios, sas cooperativas e sos entes privados chi benint dae foras impreent sos locales comunales sena pagare nudda. La cunsideramos una manera de fàghere chi mancat de rispetu a sos assòtzios silanesos, custrintos a si pagare s'afitu de una sede privada.
Sos grupos culturales chi òperant in bidda cuntribuint a mantènnere bia sa camunidade, creande momentos de agregatzione e de ispàssiu. Pro custu motivu pensamus chi siat arrivadu su momentu de lis pònnere a disponimentu unu locale pùblicu chi los collat a pare.

Al voto, tra retorica e demagogia.

Non è la prima volta e non sarà nemmeno l'ultima che, in prossimità delle elezioni, diverse categorie minacciano di non andare a votare. Fermo restando che astenersi dal voto è assolutamente normale e io stesso in diverse occasioni ho rinunciato al voto, quello che non capisco è il gesto plateale usato come arma di ricatto.
Non entro nel merito di nessuna di queste rivendicazioni, ma penso che utilizzare in questo modo le schede elettorali sia una maniera abbastanza qualunquistica e primordiale di intendere la democrazia.
Adoperare il voto in funzione del proprio tornaconto si è rivelato spesso un errore, in primo luogo perché si diventa facile strumento di chi in maniera spregiudicata cavalca la protesta, in secondo luogo perché nel breve lasso di tempo della campagna elettorale si potrebbero ottenere – in cambio del voto – solo vaghe promesse, destinate a dissolversi subito dopo le elezioni.

Emblematico il "Caso Sulcis" di qualche anno fa, dove a seguito delle promesse elettorali di Berlusconi, quasi tutti i comuni di quella provincia votarono per il centro-destra e poi sappiamo come andò a finire.

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Concessione in uso delle strutture comunali.

Depositata in data odierna un'interrogazione circa le modalità di affidamento degli immobili comunali. Con questa istanza chiediamo lumi a sindaco e giunta comunale circa l'affidamento della "Casa Museo" ad una ditta esterna, cogliamo l'occasione per ricordare alla maggioranza se e quando intende concedere ai gruppi di minoranza un locale dove riunirsi.
La maggioranza, si sa, può disporre liberamente di tutti i locali comunali, ma alla minoranza nonostante le promesse, non è stata concessa nemmeno una stanzetta per riunirsi.

2018. Sfida all’Europa.

Celebrate le elezioni in Catalogna, elezioni che secondo gli intendimenti del governo spagnolo dovevano "normalizzare" e "sterilizzare" le spinte indipendentiste catalane, se non siete filo ispanici e/o completamente dipendenti dai mass-media italiani, dovrete ammettere che adesso la situazione è nettamente più complicata e che il processo costituente catalano è ormai irreversibile.

Il governo spagnolo le ha tentate tutte: ho chiuso siti web, incarcerato leader politici, commissariato e costretto alla fuga mezzo governo democraticamente eletto, militarizzato gli organi di stampa, costretto al trasferimento centinaia di aziende, impedito la propaganda elettorale indipendentista, mentre con la martellante e costosissima propaganda governativa ha costretto tutti ad andare a votare, specialmente quella famosa "maggioranza silenziosa" unionista che credeva di avere dalla sua parte.

Niente da fare, il partito del premier ha preso solo 4 seggi su 135, che insieme ai socialisti e al partito dei cittadini, si ferma al 43%. Il premier pare intenzionato a conferire l'incarico al partito dei cittadini – Ciudadanos – in quanto partito più votato, ma un governo di minoranza non potrà mai avere la fiducia, sarebbe infatti abbastanza ingenuo contare sull'appoggio di Podemos che pur non essendo schierato con gli indipendentisti è da sempre un feroce avversario del governo Rajoy.

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