Consiglio Comunale 29 giugno 2018

Il giorno 29 giugno 2018, presso l’aula consiliare “G.Fiori”, si è svolto il Consiglio Comunale.

I toni si accendono sin da subito quando noi della minoranza bocciamo uno dei verbali della seduta precedente precisamente il n. 19 del 11-05-2018 avente ad oggetto: ”Richiesta permuta aree strada località “Caramarzos””.

Decidiamo di bocciare tale verbale poiché riteniamo lo stesso non corrispondente alla realtà dei fatti per tre motivi:

  • C’è confusione nella trascrizione dei nomi dei consiglieri durante i loro interventi;
  • Sosteniamo che alcuni consiglieri di maggioranza ci abbiano detto che con la nostra richiesta di rinvio al precedente consiglio di questo punto all’ordine del giorno impedivamo il regolare svolgimento del Consiglio Comunale.
  • L’intervento del nostro Capo Gruppo viene riportato in maniera errata.

Immediatamente parte l’arringa, noi della minoranza abbiamo preso un abbaglio con la seconda motivazione, mai nessuno dei consiglieri di maggioranza ha espresso una affermazione del genere, anzi siamo noi di LiberaMente ad aver capito o interpretato male i diversi interventi. Ribadiamo continuamente le nostre ragioni, frutto di un qualcosa di concreto successa in Consiglio e non frutto della nostra immaginazione, tant’è che facciamo presente che in uno dei primi Consigli Comunali avevamo chiesto di poter registrare le sedute consiliari.

Dopo questa breve parentesi il Consiglio procede regolarmente con la votazione contraria al da parte del nostro gruppo del rendiconto di gestione 2017; ci siamo astenuti per quanto riguarda due variazioni di bilancio; abbiamo votato a favore per invece l’adattamento alle nuove norme del regolamento sulla contabilità.

Un altro dei punti salienti che aveva animato il Consiglio in apertura viene discusso nel Consiglio odierno. Come anticipato in sede di riunione di Capi Gruppo sarebbe dovuto essere presente l’ingegnere Vincenzo Cuccuru che si è occupato di analizzare la situazione relativa alla permuta delle aree e avrebbe dovuto spiegare quali fossero le ragioni per le quali si chiedeva la sistemazione delle stesse. Purtroppo, per un imprevisto dell’ultimo momento, non ha potuto presenziare alla seduta di Consiglio.

Noi abbiamo votato contro riguardo a questo punto non perché siamo contrari alla costruzione della nuova unità abitativa, ma perché in quanto Consiglieri dobbiamo essere messi in condizioni tali da poter espletare al massimo il nostro mandato, pertanto tutta la documentazione utile ad poter esprimere una votazione ci deve essere fornita dagli uffici competenti. Questo non è stato fatto e l’abbiamo fatto notare in sede di Consiglio. Inoltre riteniamo che l’iter procedurale che sia stato messo in pratica non sia quello che solitamente deve essere seguito per procedere alla soluzione di un problema.

Infine si è discusso sulla nostra interrogazione e la richiesta di sopralluogo nelle scuole.

 

Per praticità inseriamo in questo articolo la votazione favorevole dell’unico punto all’ordine del giorno nel Consiglio Comunale del 09-07-2018 avente ad oggetto: “Approvazione nuovo Statuto dell’Unione dei Comuni “Marghine” ai fini dell’adeguamento alla Legge Regionale n. 2/2016.

Degrado nel Sagrato di San Lorenzo

Il piccolo paese di Silanus può vantare un immenso patrimonio archeologico culturale di tutto rispetto, ma tutto questo deve essere salvaguardato, mantenuto, promosso e valorizzato. A partire dalle cose semplici, che purtroppo, tutt’ora non sono state messe in pratica. 

A seguito di un controllo nell’area di pertinenza del Sagrato di San Lorenzo, dove sorge la chiesa risalente al XII secolo costruita dai maestri dell’ordine dei Cistercensi, e nella zona circostante, si evidenzia un crollo nella cinta muraria posizionata a sud-est, come si può notare dalla fotografia qua a destra.

Desta stupore, vista l’importanza di tale monumento, il fatto che negli anni non si siano presi i dovuti provvedimenti atti a scongiurare l’attuale situazione di degrado e di pericolosità.

 

Il suddetto crollo è avvenuto già negli anni scorsi si è particolarmente aggravato con le eccezionali precipitazioni verificatesi nell’ultimo periodo creando un enorme falla nella cinta muraria la quale ha sempre caratterizzato il Sagrato di San Lorenzo.

 

È auspicabile che gli organi preposti alla tutela del bene, in primis appunto il Comune di Silanus, provvedano quanto prima ad informare la Sopraintendenza ai beni Culturali, in modo tale da poter ottenere dei fondi per il risanamento del muro crollato e quanto prima provvedano alla cura e manutenzione del monumento, nonché alla sistemazione ciclica dell’area circostante.

Silanus: le discariche, un problema sempre attuale.

Riassumere la situazione ambientale dell’agro, ma in generale di tutto il territorio del Comune di Silanus, non è facile. Lungo le strade, preferibilmente dentro i cavalcafossi e/o pozzetti su cui confluiscono le acque bianche di scolo, si trova di tutto, in periferia vi sono discariche abusive e viene regolarmente bruciata la plastica e altri rifiuti speciali aggiungendo veleni come se non bastassero a quelli che a piene mani disperde nell’ambiente l’inceneritore di Tossilo.

È appena il caso di sottolineare, considerato che finalmente l’ambiente ha la giusta importanza non solo nella società ma in molti programmi didattici e chiunque oggi è paladino (spesso solo a parole) della tutela dell’ambiente, che la catena alimentare è composta dall’ambiente nel suo insieme e quindi l’acqua, la terra, l’aria che devono essere protette come la risorsa primaria imprescindibile per la qualità della vita di ognuno.

Abbandonare i rifiuti lungo le strade oppure smaltirli in forma non regolare, creare discariche abusive, suscita invece un’attrazione irresistibile incomprensibile. Paghiamo un servizio, i rifiuti vengono ritirati a domicilio anche quelli più ingombranti. Perché ci si ostina a smaltire illegalmente tutto ciò che viene prodotto come rifiuto all’interno delle abitazioni ma anche fuori, basta pensare alla fine che fanno i resti dei cosiddetti “spuntini” montani, campagnoli e marini. Imbustati e abbandonati ovunque. Evidentemente l’attrazione all’abbandono dei rifiuti esercita un fascino particolare di cui non si comprende la ragione.

In ultimo considerato che L’Amministrazione Comunale è tenuta a garantire gli interessi pubblici primari di cui è istituzionalmente garante, quali il bene della salute pubblica; ai sensi dell’art. 50, comma 5°, T.U. 267/00, è necessario adottare tutti i provvedimenti utili e necessari per garantire la salvaguardia della salute e dell’ igiene pubblica.

Si potrebbero copiare le attività che molti comuni stanno attuando in materia di lotta all’abbandono dei rifiuti (Vedi Comune di Mamoiada): incrementare il controllo e le multe per reato ambientale , installare dei sistemi di video sorveglianza , adottare insomma tutti gli strumenti per combattere il problema che non è soltanto una violazione del senso civico (per fortuna non della maggioranza dei cittadini) ma una violazione di norma giuridiche che hanno le relative sanzioni.

 

Consiglio comunale dell’11 maggio 2018

In data 11 maggio 2018, presso l’aula “Giuseppe Fiori” ha avuto luogo il Consiglio Comunale.

Il tutto si apre con la richiesta da parte del Sindaco di introdurre come punto all’ordine del giorno la risposta alla nostra interrogazione avente oggetto lo stato della trattativa tra Sindaco e Abbanoa sulla mancata depurazione; richiesta che viene da noi accolta.

Successivamente si provvede alla discussione dei punti all’odg e si inizia, come da prassi, con “approvazione verbali seduta precedente” che passa con votazione favorevole unanime.

Stessa votazione per i successivi 3 punti; nell’ordine si procede ad:

  • Approvare la convenzione per la zona ZPS (zona di protezione speciale) con Bonorva capofila
  • Approvare il regolamento per la disciplina e gestione dei contratti di sponsorizzazione
  • Approvare una richiesta di regolarizzazione atto di cessione e sdemanializzazione aree.

Dopo l’approvazione dei suddetti punti, si passa al quinto, che sarà oggetto di prolungata discussione in consiglio: “Richiesta permuta area strada Caramarzos”.

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Ma noi (sardi) volevamo il Re!

Oggi in Italia si celebra la Festa della Repubblica, auguri a tutti gli italiani, ma più che della terza potenza industriale europea sarebbe l'occasione per riflettere sull'argomento del colonialismo.
Colonie sono tutti quei territori asserviti ad una potenza egemone, molte volte lontanissima, legati ad essa da un rapporto di dipendenza economica, militare, culturale più o meno cruenta.

Ha senso parlare oggi di colonialismo in Sardegna? Se riferito al momento attuale sicuramente no, ma che la condizione attuale sia di tipo post-coloniale probabilmente si, anche se l'argomento va trattato con molte cautele.
Caratteristica comune dei territori colonizzati è la sua importanza economica, dico territori e non popoli, poiché dobbiamo sempre ricordare che non esiste un popolo distinto e in definitiva ciò che interessa alle potenze coloniali sono i beni materiali, le risorse e non certo la gente che ci vive.

Non avrebbe infatti alcun senso occupare un territorio desolato per il solo gusto di insegnare alla sua gente la lingua e la letteratura, se si occupa un territorio è per sfruttarne al massimo le sue ricchezze.

La gente del posto il più delle volte è vista come un disturbo, salvo che non serva come manodopera a basso costo o a costo zero, come al tempo degli schiavi. Il disturbo proviene da chi non accetta di cedere la propria terra fino a chi non libera la spiaggia per far posto al turista dominante, sempre di terra si parla.

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L’editto di Abbanoa

Non è la prima volta che il Grande Capo di Abbanoa scrive ai Comuni-Soci dell'azienda che lui amministra, ma questa volta ha decisamente passato il segno!

Non soddisfatto dell'appoggio incondizionato del socio regionale e principalmente rappresentato dal Partito Democratico e dal Partito dei Sardi, che tutto gli stanno permettendo pur di cartolarizzare il risanamento economico della società, adesso vorrebbe incassare il sostegno dei sindaci-soci.

Lo fa con una lettera-editto dove accusa i promotori delle cause contro la "sua" ditta di agire contro la legge e per incofessabili ambizioni politiche.

Peccato che nell'assolvere al suo ruolo di amministratore ogni tanto perda la brocca e non capisca che il mondo non necessariamente gira attorno al suo ego, arbitro del bene e del male.

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Consiglio Comunale 28/03/18

Il giorno 28 marzo 2018 presso l’aula consiliare “G.Fiori” si è svolto il Consiglio Comunale.

Noi del gruppo consiliare Liberamente Silanus, avevamo a suo tempo presentato un’interrogazione avente ad oggetto: “Concessione in uso delle strutture appartenenti al Comune di Silanus” alla quale abbiamo avuto risposta in questo Consiglio Comunale.

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Politica Estera – Italia vs Catalogna

Politica estera per politica estera, la Catalogna vive un momento sicuramente più drammatico ed esaltante che non l'Italia.
In Catalogna evidenziano che ci sono ancora politici disposti ad andare in galera o in esilio per le proprie idee e per dare un futuro migliore alla propria comunità, poiché questo è il loro scopo esistenziale.
Anche in Italia molti politici rischiano la galera ma giusto per falsificare una nota spese, pilotare un appalto, truccare un concorso, incassare qualche tangente, abusare in genere del loro potere. Lo scopo esistenziale dei nostri politici si limita a fare qualche soldo facile a spese della comunità.
Nessuno di questi politicucci da strapazzo passerà alla storia, come invece succederà immancabilmente per i prigionieri e gli esuli catalani.
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